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ROA – New Mural for Avanguardie Urbane Roma Street Art Festival

Continuiamo a seguire con interesse il fitto programma dell’Avanguardie Urbane Roma Street Art Festival, la grande rassegna entra nel vivo grazie a quest’ultimo intervento realizzato dal grande ROA che dopo diversi mesi di silenzio torna così al lavoro.
Come detto il festival rappresenta uno dei progetti – se non il progetto – più imponente di arte urbana in Europa, l’intreccio urbano della capitale con i suoi palazzoni popolari e con i suoi scorci mozzafiato verrà completamente inondato dal talento di ben 30 tra i migliori artisti nazionali ed internazionali, rendendo di fatto Roma una delle grandi capitali dell’arte pubblica. Fortemente voluta da 999 Contemporary Gallery la kermesse andrà in questo ad investire anzitutto sulla scena italiana ma anche su quelli che sono gli interpreti di spicco di un roster assolutamente variegato e sfaccettato.
L’avvento di ROA come detto segna il ritorno del grande artista Belga che dopo Armadillo realizzato allo scorso Art Basel si era preso una giusta pausa dove mesi e mesi di viaggio no-stop in giro per il pianeta, accogliamo quindi l’opera con un certo piacere ma soprattutto spiazzati di fronte ad una parete di 30 metri che con così forza, quasi prepotenza si eleva verso l’alto.
Senza dubbio uno degli artisti più importanti e famosi, ROA prosegue da anni a portare avanti la personale inflessione stilistica che lo vede riflettere su una visione decisamente decadente del mondo animale, la continua ricerca dell’artista ci ha regalato istantanee forti ed impattanti facendoci piombare in un universo oscuro, malinconico ed a tratti rabbioso. I soggetti rappresentati sono figli di una visione triste e violenta, – in particolar modo le sperimentazioni con il sangue o con le parti del corpo tagliate di netto – ma anche di una ossessione dell’artista per la fauna, una vera e propria ricerca che va a segnare gli spazi attraverso quelli che sono gli animali simbolo dei luoghi dove pittura, sono loro i protagonisti ed attraverso essi viviamo sensazioni e stati d’animo differenti. L’interprete Belga si affida unicamente ad un range visivo decisamente crudo, il nero, i grigi vanno a tracciare i corpi, i volti, il pelo e tutti i dettagli degli animali raffigurati, quest’impatto cromatico va a miscelarsi alla perfezione con i temi scelti dall’artista, ci troviamo calati all’interno di una riflessione profonda sul mondo animale, un impatto forte che ci mostra una visione feroce, cruda, senza alcun filtro atta a provocare disagio, le bestie con i loro corpi riflettono la brutalità, la violenza e l’atrocità del nostro essere umani, un colpo allo stomaco forte e duraturo.
Il dono di ROA a Roma è un gigantesco intervento che investe completamente lo spazio circostante a questa palazzina in zona Testaccio, un belva di 30 metri che celebra il simbolo della città stessa, quella lupa, stizzita, arrabbiata che vediamo slanciarsi verso l’alto quasi a volersi togliere di dosso i problemi, i disagi e le difficoltà di un intera città, di un preciso momento storico, culturale e sociale, in una identificazione personale di tutti coloro che la osservano.
In attesa di scoprire insieme chi sarà il prossimo ospite della rassegna, ci godiamo quella bella selezione di scatti con tutte le immagini, i dettagli ed il grande impatto di quest’ultima magia realizzata dal grande interprete belga, certi che non mancherete anche voi come noi di apprezzare, enjoy it.

Thanks to 999Contemporary Gallery for The Pics

ROA – New Mural for Avanguardie Urbane Roma Street Art Festival

Continuiamo a seguire con interesse il fitto programma dell’Avanguardie Urbane Roma Street Art Festival, la grande rassegna entra nel vivo grazie a quest’ultimo intervento realizzato dal grande ROA che dopo diversi mesi di silenzio torna così al lavoro.
Come detto il festival rappresenta uno dei progetti – se non il progetto – più imponente di arte urbana in Europa, l’intreccio urbano della capitale con i suoi palazzoni popolari e con i suoi scorci mozzafiato verrà completamente inondato dal talento di ben 30 tra i migliori artisti nazionali ed internazionali, rendendo di fatto Roma una delle grandi capitali dell’arte pubblica. Fortemente voluta da 999 Contemporary Gallery la kermesse andrà in questo ad investire anzitutto sulla scena italiana ma anche su quelli che sono gli interpreti di spicco di un roster assolutamente variegato e sfaccettato.
L’avvento di ROA come detto segna il ritorno del grande artista Belga che dopo Armadillo realizzato allo scorso Art Basel si era preso una giusta pausa dove mesi e mesi di viaggio no-stop in giro per il pianeta, accogliamo quindi l’opera con un certo piacere ma soprattutto spiazzati di fronte ad una parete di 30 metri che con così forza, quasi prepotenza si eleva verso l’alto.
Senza dubbio uno degli artisti più importanti e famosi, ROA prosegue da anni a portare avanti la personale inflessione stilistica che lo vede riflettere su una visione decisamente decadente del mondo animale, la continua ricerca dell’artista ci ha regalato istantanee forti ed impattanti facendoci piombare in un universo oscuro, malinconico ed a tratti rabbioso. I soggetti rappresentati sono figli di una visione triste e violenta, – in particolar modo le sperimentazioni con il sangue o con le parti del corpo tagliate di netto – ma anche di una ossessione dell’artista per la fauna, una vera e propria ricerca che va a segnare gli spazi attraverso quelli che sono gli animali simbolo dei luoghi dove pittura, sono loro i protagonisti ed attraverso essi viviamo sensazioni e stati d’animo differenti. L’interprete Belga si affida unicamente ad un range visivo decisamente crudo, il nero, i grigi vanno a tracciare i corpi, i volti, il pelo e tutti i dettagli degli animali raffigurati, quest’impatto cromatico va a miscelarsi alla perfezione con i temi scelti dall’artista, ci troviamo calati all’interno di una riflessione profonda sul mondo animale, un impatto forte che ci mostra una visione feroce, cruda, senza alcun filtro atta a provocare disagio, le bestie con i loro corpi riflettono la brutalità, la violenza e l’atrocità del nostro essere umani, un colpo allo stomaco forte e duraturo.
Il dono di ROA a Roma è un gigantesco intervento che investe completamente lo spazio circostante a questa palazzina in zona Testaccio, un belva di 30 metri che celebra il simbolo della città stessa, quella lupa, stizzita, arrabbiata che vediamo slanciarsi verso l’alto quasi a volersi togliere di dosso i problemi, i disagi e le difficoltà di un intera città, di un preciso momento storico, culturale e sociale, in una identificazione personale di tutti coloro che la osservano.
In attesa di scoprire insieme chi sarà il prossimo ospite della rassegna, ci godiamo quella bella selezione di scatti con tutte le immagini, i dettagli ed il grande impatto di quest’ultima magia realizzata dal grande interprete belga, certi che non mancherete anche voi come noi di apprezzare, enjoy it.

Thanks to 999Contemporary Gallery for The Pics