GORGO

ROA – “PROJECTUM 06” at StolenSpace Gallery (Recap)

Dopo Pan-roa Box’s dello scorso anno, il grande ROA torna finalmente con una nuova e bella carica esibizione da poco aperta lo scorso 13 Giugno all’interno degli spazi della StolenSpace Gallery di Londra.

Dopo la bella parete realizzata proprio in occasione dell’apertura del suo show (Covered) andiamo quindi a vedere da vicino le meraviglie di “PROJECTUM 06”, questo il titolo dello show che ci ha profondamente impressionato. L’aggettivo che maggiormente si addice ad uno spettacolo di questo tipo è senza dubbio agghiacciante, ROA calca decisamente la mano per questa sua ultima fatica andando ad allestire uno show interamente costituito dai classici pannelli scomponibili ed apribili che da sempre abbiamo avuto modo di trovare nelle sue esibizioni. In questo caso però la totalità degli spazi della galleria londinese vengono completamenti trasformati da una atmosfera tipicamente macabra e cupa dove all’interno delle composizioni si muovono figure ed animali tipici dell’immaginario dell’interprete. Il grande artista Belga si diverte ad inondare le stanza attraverso una visione oscura, sembra di trovarsi all’interno di un laboratorio di morte, dove figure agghiaccianti si susseguono all’interno di uno spettacolo sicuramente forte ed impattante.

La forza dell’interprete così come di questa sua ultima fatica, è quindi ancora una volta quella di riuscire a suscitare emozioni e stati d’animo contrastanti all’interno di un percorso visivo che non smette di calamitare la propria attenzione verso il mondo animale. In questo senso è importante sottolineare come gli interventi di ROA vadano a tracciare anzitutto una linea diretta con l’uomo, con la crudeltà che lo stesso rivolge agli animali e lo fa attraverso un impostazione visiva decisamente rivolta verso toni oscuri e malinconici. Gli animali dell’artista, dipinti con una incredibile profondità di dettaglio ed interamente attraverso una scala di grigi forte e ridondante, risultano rabbiosi, carichi di odio ed al contempo si sgretolano e si aprono lasciando intravedere le proprie viscere, il proprio scheletro, il proprio sangue impattando in questo modo lo sguardo di chi osserva. Emergono nei risultati finali immagini soffocanti e brutali che alimentano il nostro disagio ma che al contempo divengono una riflessione ed un canale visivo per urlare la morte e con essa mettere sullo stesso livello l’emisfero animale con quello umano, in una sorta di ipotetico specchio che ne riflette le barbarie, le violenze e tutti qui lati sinistri e caratteristici dell’umanità.

In calce al nostro testo trovate un ampia ed esaustiva galleria di scatti con tutte le immagini dell’emozionante allestimento realizzato dall’interprete, mettetevi comodi e dateci un occhiata, è tutto dopo il salto.

Internationally acclaimed street artist ROA comes to London to create a unique onsite installation in StolenSpace Gallery.

Belgium artist ROA is renowned for his unique portrayal of large scale urban wildlife, disquietly cohabiting city streets worldwide, hand painted in his distinctive black and white highly detailed rendering.

ROA is an artist deeply preoccupied with the significance of the creative process. Working conceptually on each project, he nurtures a dynamic energy which evolves during the restricted time-frame. His method is consistent. Arriving in a location he adapts to his habitat, allowing inspiration to flood from buildings and objects and literally ‘waking up’ to the realities surrounding him. Foraging for the recycled found-objects he seeks becomes a harder task in London, adding a new dimension and highlighting physical process and interaction in this completed body of work. The animals themselves are represented in their purest forms, whether they be alone or in groups, sleeping or awake, half skeleton or part organ dissection. Using placement and the enlarging of subject, ROA implies the absurdity of the human attitude toward animals, as well as toward their own roots and origin. The architecture and discarded objects act as vessels for the huge creatures’ lifetimes, the realism of the images on the man-made material emphasising the tension between culture and nature.

Pics via Arrested Motion
Pics by Paul Whitehouse

ROA – “PROJECTUM 06” at StolenSpace Gallery (Recap)

Dopo Pan-roa Box’s dello scorso anno, il grande ROA torna finalmente con una nuova e bella carica esibizione da poco aperta lo scorso 13 Giugno all’interno degli spazi della StolenSpace Gallery di Londra.

Dopo la bella parete realizzata proprio in occasione dell’apertura del suo show (Covered) andiamo quindi a vedere da vicino le meraviglie di “PROJECTUM 06”, questo il titolo dello show che ci ha profondamente impressionato. L’aggettivo che maggiormente si addice ad uno spettacolo di questo tipo è senza dubbio agghiacciante, ROA calca decisamente la mano per questa sua ultima fatica andando ad allestire uno show interamente costituito dai classici pannelli scomponibili ed apribili che da sempre abbiamo avuto modo di trovare nelle sue esibizioni. In questo caso però la totalità degli spazi della galleria londinese vengono completamenti trasformati da una atmosfera tipicamente macabra e cupa dove all’interno delle composizioni si muovono figure ed animali tipici dell’immaginario dell’interprete. Il grande artista Belga si diverte ad inondare le stanza attraverso una visione oscura, sembra di trovarsi all’interno di un laboratorio di morte, dove figure agghiaccianti si susseguono all’interno di uno spettacolo sicuramente forte ed impattante.

La forza dell’interprete così come di questa sua ultima fatica, è quindi ancora una volta quella di riuscire a suscitare emozioni e stati d’animo contrastanti all’interno di un percorso visivo che non smette di calamitare la propria attenzione verso il mondo animale. In questo senso è importante sottolineare come gli interventi di ROA vadano a tracciare anzitutto una linea diretta con l’uomo, con la crudeltà che lo stesso rivolge agli animali e lo fa attraverso un impostazione visiva decisamente rivolta verso toni oscuri e malinconici. Gli animali dell’artista, dipinti con una incredibile profondità di dettaglio ed interamente attraverso una scala di grigi forte e ridondante, risultano rabbiosi, carichi di odio ed al contempo si sgretolano e si aprono lasciando intravedere le proprie viscere, il proprio scheletro, il proprio sangue impattando in questo modo lo sguardo di chi osserva. Emergono nei risultati finali immagini soffocanti e brutali che alimentano il nostro disagio ma che al contempo divengono una riflessione ed un canale visivo per urlare la morte e con essa mettere sullo stesso livello l’emisfero animale con quello umano, in una sorta di ipotetico specchio che ne riflette le barbarie, le violenze e tutti qui lati sinistri e caratteristici dell’umanità.

In calce al nostro testo trovate un ampia ed esaustiva galleria di scatti con tutte le immagini dell’emozionante allestimento realizzato dall’interprete, mettetevi comodi e dateci un occhiata, è tutto dopo il salto.

Internationally acclaimed street artist ROA comes to London to create a unique onsite installation in StolenSpace Gallery.

Belgium artist ROA is renowned for his unique portrayal of large scale urban wildlife, disquietly cohabiting city streets worldwide, hand painted in his distinctive black and white highly detailed rendering.

ROA is an artist deeply preoccupied with the significance of the creative process. Working conceptually on each project, he nurtures a dynamic energy which evolves during the restricted time-frame. His method is consistent. Arriving in a location he adapts to his habitat, allowing inspiration to flood from buildings and objects and literally ‘waking up’ to the realities surrounding him. Foraging for the recycled found-objects he seeks becomes a harder task in London, adding a new dimension and highlighting physical process and interaction in this completed body of work. The animals themselves are represented in their purest forms, whether they be alone or in groups, sleeping or awake, half skeleton or part organ dissection. Using placement and the enlarging of subject, ROA implies the absurdity of the human attitude toward animals, as well as toward their own roots and origin. The architecture and discarded objects act as vessels for the huge creatures’ lifetimes, the realism of the images on the man-made material emphasising the tension between culture and nature.

Pics via Arrested Motion
Pics by Paul Whitehouse