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Remi Rough x Soda – New Mural in London

Ci spostiamo a Londra, qui nei giorni scorsi Remi Rough e Soda hanno da poco terminato di realizzare un nuovo intervento in combo, andando ad unificare sotto un unico lavoro, tutti la personale e differente ricerca stilistica.
È sempre piuttosto stimolante per noi vedere come artisti differenti vadano a collaborare per innescare produzioni ed immagini del tutto inediti e scandite proprio da un comune punto di partenza e dalla sua successiva evoluzione in funzione di aspetti prettamente personali. Remi Rough ci ha abituato bene in questo senso, ricorderete l’ultima incursione in compagnia di Best Ever (Covered) o la splendida combo con il nostro 2501 (Covered). L’artista unisce ora gli sforzi con un altro best italiano, Soda. Entrambi legati ad una personale estrazione nel mondo dei graffiti e da una successiva evoluzione, entrano in contatto qui, andando a realizzare un nuovo ed intenso pezzo.
Rough nella sua ricerca continua a portare avanti le personale ricerca sulla forma in funzione delle peculiari fascinazioni astratte. L’artista esercita la propria ricerca andando ad elaborare all’interno delle proprie produzioni, figure differenti intrise di un costante ed eccentrico moto perpetuo. Gli elementi proposti si accartocciano e si schiudono, sono figure spesse e voluminose che attraversano la superfice di lavoro attraverso un forte carattere cromatico. Si tratta di tonalità bella cariche ed accese in grado di dare forma e sostanza a segmenti, rette, e tutti gli elementi che gravitano intorno al corpo centrale, andando infine a produrre giochi percettive differenti.
Dal canto Soda porta avanti una dialettica visiva meno legata al colore, quanto piuttosto all’intensità dei toni. I giochi di luce ed ombra riescono infatti ad alimentare una sensazione di tridimensionalità e soprattutto definiscono l’aspetto finale delle figure proposte. Si tratta di forme quasi tangibili e reali, vere nel loro aspetto finale, proiettate all’interno dello spazio attraverso un senso di coas simulato. Elementi di dimensioni differenti, quasi ‘lanciate’ sulla superfice di lavoro e caratterizzate da una forte influenza tridimensionale. Nelle opere dell’artista italiano le vediamo infatti emergere dallo spazio, impattare le nostre percezioni, muoversi e scontrarsi, innescando reazioni e contraccolpi nel loro stesso moto.
L’intervento realizzato a quattro mani da Remi Rough e Soda ci proietta all’interno della ricerca di entrambi gli autori, attraverso una costruzione intrinsecamente legata agli stimoli geometrici ed astratti, e soprattutto al forte senso di movimento che accompagna le opere di ciascuno dei due. Il risultato finale vede di fatto una suddivisione dello spazio di lavoro, un taglio netto, sia in senso visivo e concettuale, dal quale le due entità si separano seppure mantenendo una comune direzione. L’impalcatura del lavoro è infatti generata dalla realizzazione di forme ed elementi sospesi, una scomposizione figlia della rispettiva volontà di esercitare un moto ed una alterazione della forma in funzione di stimoli tridimensionali e prospettici. Lo strappo inflitto al risultato finale, accentuato dall’utilizzo di una tinta altamente impattante, da vita quindi ad un confronto, uno specchio riflesso in cui ognuno dei due autori esercita le personali fascinazioni, rilasciando spunti, elementi e figure scandite dalla personale esperienza visiva e tematica. Esaltante.
Come consuetudine dopo il nostro testo potete trovare una lunga e bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro di entrambi gli artisti.

Thanks to The Artist for The Pics

R

Remi Rough x Soda – New Mural in London

Ci spostiamo a Londra, qui nei giorni scorsi Remi Rough e Soda hanno da poco terminato di realizzare un nuovo intervento in combo, andando ad unificare sotto un unico lavoro, tutti la personale e differente ricerca stilistica.
È sempre piuttosto stimolante per noi vedere come artisti differenti vadano a collaborare per innescare produzioni ed immagini del tutto inediti e scandite proprio da un comune punto di partenza e dalla sua successiva evoluzione in funzione di aspetti prettamente personali. Remi Rough ci ha abituato bene in questo senso, ricorderete l’ultima incursione in compagnia di Best Ever (Covered) o la splendida combo con il nostro 2501 (Covered). L’artista unisce ora gli sforzi con un altro best italiano, Soda. Entrambi legati ad una personale estrazione nel mondo dei graffiti e da una successiva evoluzione, entrano in contatto qui, andando a realizzare un nuovo ed intenso pezzo.
Rough nella sua ricerca continua a portare avanti le personale ricerca sulla forma in funzione delle peculiari fascinazioni astratte. L’artista esercita la propria ricerca andando ad elaborare all’interno delle proprie produzioni, figure differenti intrise di un costante ed eccentrico moto perpetuo. Gli elementi proposti si accartocciano e si schiudono, sono figure spesse e voluminose che attraversano la superfice di lavoro attraverso un forte carattere cromatico. Si tratta di tonalità bella cariche ed accese in grado di dare forma e sostanza a segmenti, rette, e tutti gli elementi che gravitano intorno al corpo centrale, andando infine a produrre giochi percettive differenti.
Dal canto Soda porta avanti una dialettica visiva meno legata al colore, quanto piuttosto all’intensità dei toni. I giochi di luce ed ombra riescono infatti ad alimentare una sensazione di tridimensionalità e soprattutto definiscono l’aspetto finale delle figure proposte. Si tratta di forme quasi tangibili e reali, vere nel loro aspetto finale, proiettate all’interno dello spazio attraverso un senso di coas simulato. Elementi di dimensioni differenti, quasi ‘lanciate’ sulla superfice di lavoro e caratterizzate da una forte influenza tridimensionale. Nelle opere dell’artista italiano le vediamo infatti emergere dallo spazio, impattare le nostre percezioni, muoversi e scontrarsi, innescando reazioni e contraccolpi nel loro stesso moto.
L’intervento realizzato a quattro mani da Remi Rough e Soda ci proietta all’interno della ricerca di entrambi gli autori, attraverso una costruzione intrinsecamente legata agli stimoli geometrici ed astratti, e soprattutto al forte senso di movimento che accompagna le opere di ciascuno dei due. Il risultato finale vede di fatto una suddivisione dello spazio di lavoro, un taglio netto, sia in senso visivo e concettuale, dal quale le due entità si separano seppure mantenendo una comune direzione. L’impalcatura del lavoro è infatti generata dalla realizzazione di forme ed elementi sospesi, una scomposizione figlia della rispettiva volontà di esercitare un moto ed una alterazione della forma in funzione di stimoli tridimensionali e prospettici. Lo strappo inflitto al risultato finale, accentuato dall’utilizzo di una tinta altamente impattante, da vita quindi ad un confronto, uno specchio riflesso in cui ognuno dei due autori esercita le personali fascinazioni, rilasciando spunti, elementi e figure scandite dalla personale esperienza visiva e tematica. Esaltante.
Come consuetudine dopo il nostro testo potete trovare una lunga e bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro di entrambi gli artisti.

Thanks to The Artist for The Pics

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