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Remi Rough x Best Ever – New Mural in Gambia

Ci spostiamo a Galloya in Gambia dove all’interno del paesino Africano, Remi Rough e Best Ever hanno da poco portato a termine una nuova e bella serie di interventi caratterizzati dalla perfetta unione dei due differenti approcci degli interpreti.
Esattamente dove li avevamo lasciati, il duo Best Ever insieme a Remi Rough, prosegue quindi la passione degli artisti verso il paese Africano, facendo seguito quindi sia a ROA ed il nostro RUN e mettendo insieme una collaborazione che dobbiamo proprio dirlo ci ha senza dubbio positivamente impressionato, concedendosi infine qualche intervento in solitaria condito dalla partecipazione di Njogu, artista locale.
L’approccio visivo dei Best Ever si fonde sulla particolarità del duo di affrontare le superfici a disposizione attraverso una parte più astratta ed una decisamente più figurativa, l’unione di queste due caratteristiche da una parte da vita ad incredibili ritratti iper realistici che vengono però solcati da componenti geometriche, configurazioni, che di fatto ne interrompono il realismo estremo. Componente fondamentale in questi giochi visivi sono le tematiche scelte dal duo che tocca temi forti come la morte, l’insanità mentale, la malattia dipingendo così uno spaccato dalla forte inflessione emotiva dell’uomo e delle sue sensazioni più forti e dolorose, ci si ritrova così ad osservare carcasse di uomini in preda a spasmi di dolore, oppure toccanti istantanee pre-morte per un lavoro sofisticato privo di filtri che dimostra tutta la sensibilità dei due giovani interpreti, opere mal digeribili che scuotono chi ha l’opportunità di vedere questi interventi da vicino.
Dal canto suo Remi Rough per questa sua nuova esperienza porta in dote tutto la sua particolare ricerca, l’artista insiste nello studio delle forme e delle fascinazioni astratte presentando nei propri lavori intricate figure accartocciate su se stesse, spesse e voluminose che vediamo aprirsi e cogliere la profondità dello spazio attraverso tonalità sature e belle accese. Intorno a queste ultime una serie di figure, segmenti e rette più piccole, elementi di dettaglio che ne seguono il percorso all’interno della supercie andando ad intersecarsi ed ad aumentarne l’impatto finale. Il lavoro dell’artista anche qui torna quindi a calcare la personale ricerca e studio geometrico sulla forma inserito all’interno di una prerogativa di movimento, le forme raffigurate si accartocciano su se stesse, si aprono e schiudono in uno slancio visivo forte e caratteristico.
Per questa combinazione appare quindi chiaro come gli artisti scelgano di fondere assieme i rispettivi universi, i Best Ever vanno a caratterizzare l’opera con il consueto mix visivo tra figurativo ed astratto, quest’ultimo viene poi sviluppato da Remi Rough con una serie di forme e figure che attraversano e si intersecano con i soggetti raffigurati andando in alcuni casi a dialogare con gli stessi.
Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti attraverso i quali abbiamo l’opportunità di vedere da vicino il risultato di questa splendida combinazione, in aggiunta a qualche intervento stand alone, dateci un occhiata è tutto ad attendervi dopo il salto.

Pics via San

Remi Rough x Best Ever – New Mural in Gambia

Ci spostiamo a Galloya in Gambia dove all’interno del paesino Africano, Remi Rough e Best Ever hanno da poco portato a termine una nuova e bella serie di interventi caratterizzati dalla perfetta unione dei due differenti approcci degli interpreti.
Esattamente dove li avevamo lasciati, il duo Best Ever insieme a Remi Rough, prosegue quindi la passione degli artisti verso il paese Africano, facendo seguito quindi sia a ROA ed il nostro RUN e mettendo insieme una collaborazione che dobbiamo proprio dirlo ci ha senza dubbio positivamente impressionato, concedendosi infine qualche intervento in solitaria condito dalla partecipazione di Njogu, artista locale.
L’approccio visivo dei Best Ever si fonde sulla particolarità del duo di affrontare le superfici a disposizione attraverso una parte più astratta ed una decisamente più figurativa, l’unione di queste due caratteristiche da una parte da vita ad incredibili ritratti iper realistici che vengono però solcati da componenti geometriche, configurazioni, che di fatto ne interrompono il realismo estremo. Componente fondamentale in questi giochi visivi sono le tematiche scelte dal duo che tocca temi forti come la morte, l’insanità mentale, la malattia dipingendo così uno spaccato dalla forte inflessione emotiva dell’uomo e delle sue sensazioni più forti e dolorose, ci si ritrova così ad osservare carcasse di uomini in preda a spasmi di dolore, oppure toccanti istantanee pre-morte per un lavoro sofisticato privo di filtri che dimostra tutta la sensibilità dei due giovani interpreti, opere mal digeribili che scuotono chi ha l’opportunità di vedere questi interventi da vicino.
Dal canto suo Remi Rough per questa sua nuova esperienza porta in dote tutto la sua particolare ricerca, l’artista insiste nello studio delle forme e delle fascinazioni astratte presentando nei propri lavori intricate figure accartocciate su se stesse, spesse e voluminose che vediamo aprirsi e cogliere la profondità dello spazio attraverso tonalità sature e belle accese. Intorno a queste ultime una serie di figure, segmenti e rette più piccole, elementi di dettaglio che ne seguono il percorso all’interno della supercie andando ad intersecarsi ed ad aumentarne l’impatto finale. Il lavoro dell’artista anche qui torna quindi a calcare la personale ricerca e studio geometrico sulla forma inserito all’interno di una prerogativa di movimento, le forme raffigurate si accartocciano su se stesse, si aprono e schiudono in uno slancio visivo forte e caratteristico.
Per questa combinazione appare quindi chiaro come gli artisti scelgano di fondere assieme i rispettivi universi, i Best Ever vanno a caratterizzare l’opera con il consueto mix visivo tra figurativo ed astratto, quest’ultimo viene poi sviluppato da Remi Rough con una serie di forme e figure che attraversano e si intersecano con i soggetti raffigurati andando in alcuni casi a dialogare con gli stessi.
Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti attraverso i quali abbiamo l’opportunità di vedere da vicino il risultato di questa splendida combinazione, in aggiunta a qualche intervento stand alone, dateci un occhiata è tutto ad attendervi dopo il salto.

Pics via San