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Reka – “Trip the Light” at StolenSpace Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 11 di Settembre, andiamo finalmente e con piacere a dare un occhiata a “Trip the Light” ultima fatica del grande Reka all’interno degli spazi della StolenSpace Gallery di Londra.
I grande artista continua a portare avanti tutta la sua eccentrica firma visiva, come spesso abbiamo avuto modo di vedere l’operato di Reka poggia le sue solide basi su un personalissimo tratto visivo figlio di una spiccata sensibilità, l’interprete abbraccia pienamente il proprio background da writers sviluppandolo però attraverso la creazione di particolari forme e linee sinuose che vanno a tracciare i corpi dei soggetti all’interno delle sue stesse opere. In questo senso è importante constatare come le forti influenze radicate nella cultura pop, nei fumetti ed in particolare nell’illustrazione, ne abbiano poi sviluppato il percorso visivo. Quello che emerge è quindi un approccio duplice umoristico, grazie alle delicatezza del tratto e delle linee ma al contempo minaccioso per mezzo di una semplificazione visiva dei soggetti raffigurati, parti del corpo, volti ed oggetti di vario genere che riescono a stabilire un contatto con chi osserva grazie ad un continuo gioco tra inquietudine e divertimento. L’approccio dell’artista va così a collocarsi in una sorta di paradosso tra le forme taglienti dei graffiti e la danza cromatica della vernice spray.
Per mezzo del personale filtro astratto l’interprete sviluppa così un eccellente trama visiva che va, altalenando binomi cromatici, a costituire le personali visioni, la ricchezza dei dettagli così come delle forme e degli elementi che vanno mano a mano a susseguirsi all’interno degli spazi rappresentano il valore aggiunto di una produzione che si pone nel mezzo tra un approccio illustrativo e forte indole astratta, dove con poche linee ed forme intrecciate ed intersecate tra di loro, l’interprete va a costituire la fittissima e personale trama visiva. Analizzando nel dettaglio il percorso dell’interprete emerge una particolare predilezione per la pittura e la rappresentazione della donna, attraverso un lavoro di sezionamento, con le parti del corpo sparse, oppure concentrandosi nella rappresentazione unicamente delle sezioni dei corpi, le braccia così come le mani, passando per i caratteristici volti, vero e proprio fiore all’occhiello delle produzioni targate Reka, completamente immerse all’interno del fitto immaginario stilistico proposto dall’Australiano.
Per questa sua ultima fatica Reka sceglie di esplorare tutto lo splendore e la delicatezza della forma femminile nella danza, un omaggio questo alla carriera della madre. L’allestimento viene quindi bagnato dalle tipiche pennellate dell’interprete che con linee fluide va a istillare un movimento dinamico ed ipnotico atto a ricreare proprio il movimento della danza in una processione di immagini che si susseguono di tela in tela e caratterizzate da una tavolozza monocromatica ferma sul grigio.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con le immagini dell’allestimento e della bella parete realizzato dallo stesso artista, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per tutti i prossimi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Trip The Light is the latest solo exhibition by Melbourne-born, Berlin-based artist James Reka. Exploring the splendor of the female form in dance, his deft brushstrokes and fluid lines create a hypnotic dynamic movement that prances between his canvases. It is Reka’s London debut and his first solo show at Stolenspace Gallery.

StolenSpace Gallery
17 Osborn St,
London E1 6TD, Regno Unito

Pics by Butterfly

Reka – “Trip the Light” at StolenSpace Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 11 di Settembre, andiamo finalmente e con piacere a dare un occhiata a “Trip the Light” ultima fatica del grande Reka all’interno degli spazi della StolenSpace Gallery di Londra.
I grande artista continua a portare avanti tutta la sua eccentrica firma visiva, come spesso abbiamo avuto modo di vedere l’operato di Reka poggia le sue solide basi su un personalissimo tratto visivo figlio di una spiccata sensibilità, l’interprete abbraccia pienamente il proprio background da writers sviluppandolo però attraverso la creazione di particolari forme e linee sinuose che vanno a tracciare i corpi dei soggetti all’interno delle sue stesse opere. In questo senso è importante constatare come le forti influenze radicate nella cultura pop, nei fumetti ed in particolare nell’illustrazione, ne abbiano poi sviluppato il percorso visivo. Quello che emerge è quindi un approccio duplice umoristico, grazie alle delicatezza del tratto e delle linee ma al contempo minaccioso per mezzo di una semplificazione visiva dei soggetti raffigurati, parti del corpo, volti ed oggetti di vario genere che riescono a stabilire un contatto con chi osserva grazie ad un continuo gioco tra inquietudine e divertimento. L’approccio dell’artista va così a collocarsi in una sorta di paradosso tra le forme taglienti dei graffiti e la danza cromatica della vernice spray.
Per mezzo del personale filtro astratto l’interprete sviluppa così un eccellente trama visiva che va, altalenando binomi cromatici, a costituire le personali visioni, la ricchezza dei dettagli così come delle forme e degli elementi che vanno mano a mano a susseguirsi all’interno degli spazi rappresentano il valore aggiunto di una produzione che si pone nel mezzo tra un approccio illustrativo e forte indole astratta, dove con poche linee ed forme intrecciate ed intersecate tra di loro, l’interprete va a costituire la fittissima e personale trama visiva. Analizzando nel dettaglio il percorso dell’interprete emerge una particolare predilezione per la pittura e la rappresentazione della donna, attraverso un lavoro di sezionamento, con le parti del corpo sparse, oppure concentrandosi nella rappresentazione unicamente delle sezioni dei corpi, le braccia così come le mani, passando per i caratteristici volti, vero e proprio fiore all’occhiello delle produzioni targate Reka, completamente immerse all’interno del fitto immaginario stilistico proposto dall’Australiano.
Per questa sua ultima fatica Reka sceglie di esplorare tutto lo splendore e la delicatezza della forma femminile nella danza, un omaggio questo alla carriera della madre. L’allestimento viene quindi bagnato dalle tipiche pennellate dell’interprete che con linee fluide va a istillare un movimento dinamico ed ipnotico atto a ricreare proprio il movimento della danza in una processione di immagini che si susseguono di tela in tela e caratterizzate da una tavolozza monocromatica ferma sul grigio.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con le immagini dell’allestimento e della bella parete realizzato dallo stesso artista, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per tutti i prossimi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Trip The Light is the latest solo exhibition by Melbourne-born, Berlin-based artist James Reka. Exploring the splendor of the female form in dance, his deft brushstrokes and fluid lines create a hypnotic dynamic movement that prances between his canvases. It is Reka’s London debut and his first solo show at Stolenspace Gallery.

StolenSpace Gallery
17 Osborn St,
London E1 6TD, Regno Unito

Pics by Butterfly