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Ragusa FestiWall 2018: I progetti espositivi

Per la quarta edizione FestiWall ha invitato Clemens Behr, Alex FaKso, Luca Font e gli architetti Gurrieri/Sciveres ha creare una serie eterogenea di progetti espositivi all’interno del quartier generale del festival, un ex fabbrica tessile realizzata agli inizi degli anni ’60 nonché di uno dei più importanti siti di archeologia industriale della città di Ragusa.

Clemens Behr ha realizzato due installazioni site specific con materiali di recupero trovati all’interno della fabbrica come condotte di areazione e porte in disuso. Alex Fakso ha invece presentato “Unseen Places”, una nuova mostra personale caratterizzata da una serie di lavori inediti, realizzati tra il 2013 e oggi, che interagiscono e si fondono con gli spazi dell’ex lanificio fino a modificarne la percezione.
Luca Font in collaborazione con Alkanoids, studio di animazione milanese, ha invece presentato un progetto espositivo e partecipativo in realtà aumentata. L’idea alla base del progetto è quella di raccontare una storia legata a doppio filo con la terra che lo ospita, a quella del Mediterraneo, delle sue rotte commerciali e di quelle migratorie.
Presente infine lo studio condotto dagli architetti Giuseppe Gurrieri e Nunzio Gabriele Sciveres sul recupero dell’area di archeologia industriale del Lanificio. Insieme a un team di giovani professionisti composto da Alessandro Bontà, Salvatore Formica, Marzia Iacono, Serena Pappalardo, Giorgio Antonio Russo, Orazio Saluci e l’agenzia di comunicazione Go Marketing & Co è stato infatti redatto “Cose dell’altro mondo”, un masterplan dell’area alla ricerca di nuove e inedite strategie urbane.

FestiWall Headquarter c/o Lanificio
Via Feliciano Rossitto 7
97100 Ragusa RG

Photo credit: Marcello Bocchieri

Ragusa FestiWall 2018: I progetti espositivi

Per la quarta edizione FestiWall ha invitato Clemens Behr, Alex FaKso, Luca Font e gli architetti Gurrieri/Sciveres ha creare una serie eterogenea di progetti espositivi all’interno del quartier generale del festival, un ex fabbrica tessile realizzata agli inizi degli anni ’60 nonché di uno dei più importanti siti di archeologia industriale della città di Ragusa.

Clemens Behr ha realizzato due installazioni site specific con materiali di recupero trovati all’interno della fabbrica come condotte di areazione e porte in disuso. Alex Fakso ha invece presentato “Unseen Places”, una nuova mostra personale caratterizzata da una serie di lavori inediti, realizzati tra il 2013 e oggi, che interagiscono e si fondono con gli spazi dell’ex lanificio fino a modificarne la percezione.
Luca Font in collaborazione con Alkanoids, studio di animazione milanese, ha invece presentato un progetto espositivo e partecipativo in realtà aumentata. L’idea alla base del progetto è quella di raccontare una storia legata a doppio filo con la terra che lo ospita, a quella del Mediterraneo, delle sue rotte commerciali e di quelle migratorie.
Presente infine lo studio condotto dagli architetti Giuseppe Gurrieri e Nunzio Gabriele Sciveres sul recupero dell’area di archeologia industriale del Lanificio. Insieme a un team di giovani professionisti composto da Alessandro Bontà, Salvatore Formica, Marzia Iacono, Serena Pappalardo, Giorgio Antonio Russo, Orazio Saluci e l’agenzia di comunicazione Go Marketing & Co è stato infatti redatto “Cose dell’altro mondo”, un masterplan dell’area alla ricerca di nuove e inedite strategie urbane.

FestiWall Headquarter c/o Lanificio
Via Feliciano Rossitto 7
97100 Ragusa RG

Photo credit: Marcello Bocchieri