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Poeta x Roma – “Infinito” New Mural in Villa Ballester

Nei giorni scorsi per le strade di Villa Ballester, Buenos Aires, Poeta e Roma hanno unito gli sforzi per andare a realizzare un nuovo e grande intervento direttamente sulla superficie dell’importante Biblioteca Popular Bernardino Rivadavia.
Con quest’ultima fatica firmata dai due autori Argentini, proseguono gli aggiornamenti dal Sud America. Un intervento questo eredita tutta la vena astratta di entrambi gli artisti, declinata qui in funzione di un opera pensate per rendere omaggio al 125^ anniversario dell’importante biblioteca cittadina. Al tempo stesso l’opera realizzata da Poeta e Roma rappresenta l’opportunità per una riflessione a 360 gradi. I due interpreti vanno infatti a sviluppare una tematica importante, sottolineando come, attraverso la conoscenza, incarnata proprio dalla struttura, sia possibile un tipo di vita differente e di come la stessa possa allontanare le persone dalla malavita. Lo studio e la conoscenza come stimolo per raggiungere infinite possibilità, una vita migliore e distante dai disagi e dalle difficoltà di un vita condotta nell’illegalità.
In questo senso, non stupisce quindi l’idea di sviluppare sulla totalità delle superficie a disposizione, il simbolo dell’infinito coadiuvato da una intensa serie di elementi grafici ed astratti, ideale volano visivo per sviluppare i temi dell’opera stessa.
Poeta e Roma raccogliendo quindi gli stimoli di un contenuto tematico di questo tipo, vanno a comporre un opera altamente complessa e sfaccettata. Partendo da una intensa base verde concentrica ed atta ad alimentare la profondità dell’intervento, i due autori suddividono il simbolo dell’infinito attraverso composizione differenti disciplinate da un costante variazione cromatica. Lavorando attraverso la contrapposizione tra rosso e blu, vediamo muoversi textures, elementi grafici, forme e visioni astratte, linee ed addensamenti di figure eterogenee. Quello che emerge è un costante sensazione di instabilità e movimento perpetuo. Al tempo stesso ciascuna delle sezioni esprime un impulso ‘vitale’ differente, conferendo quindi all’opera vita.
Il risultato finale è un immagine letteralmente viva, coadiuvata da impulsi organici e componenti più statiche e geometrica, un calderone di percezioni e stimoli differenti che ci ha assolutamente convinto e coinvolto.
In calce al nostro testo potete trovare una bella serie di scatti con le immagini del making of fino al bel risultato finale, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics

Poeta x Roma – “Infinito” New Mural in Villa Ballester

Nei giorni scorsi per le strade di Villa Ballester, Buenos Aires, Poeta e Roma hanno unito gli sforzi per andare a realizzare un nuovo e grande intervento direttamente sulla superficie dell’importante Biblioteca Popular Bernardino Rivadavia.
Con quest’ultima fatica firmata dai due autori Argentini, proseguono gli aggiornamenti dal Sud America. Un intervento questo eredita tutta la vena astratta di entrambi gli artisti, declinata qui in funzione di un opera pensate per rendere omaggio al 125^ anniversario dell’importante biblioteca cittadina. Al tempo stesso l’opera realizzata da Poeta e Roma rappresenta l’opportunità per una riflessione a 360 gradi. I due interpreti vanno infatti a sviluppare una tematica importante, sottolineando come, attraverso la conoscenza, incarnata proprio dalla struttura, sia possibile un tipo di vita differente e di come la stessa possa allontanare le persone dalla malavita. Lo studio e la conoscenza come stimolo per raggiungere infinite possibilità, una vita migliore e distante dai disagi e dalle difficoltà di un vita condotta nell’illegalità.
In questo senso, non stupisce quindi l’idea di sviluppare sulla totalità delle superficie a disposizione, il simbolo dell’infinito coadiuvato da una intensa serie di elementi grafici ed astratti, ideale volano visivo per sviluppare i temi dell’opera stessa.
Poeta e Roma raccogliendo quindi gli stimoli di un contenuto tematico di questo tipo, vanno a comporre un opera altamente complessa e sfaccettata. Partendo da una intensa base verde concentrica ed atta ad alimentare la profondità dell’intervento, i due autori suddividono il simbolo dell’infinito attraverso composizione differenti disciplinate da un costante variazione cromatica. Lavorando attraverso la contrapposizione tra rosso e blu, vediamo muoversi textures, elementi grafici, forme e visioni astratte, linee ed addensamenti di figure eterogenee. Quello che emerge è un costante sensazione di instabilità e movimento perpetuo. Al tempo stesso ciascuna delle sezioni esprime un impulso ‘vitale’ differente, conferendo quindi all’opera vita.
Il risultato finale è un immagine letteralmente viva, coadiuvata da impulsi organici e componenti più statiche e geometrica, un calderone di percezioni e stimoli differenti che ci ha assolutamente convinto e coinvolto.
In calce al nostro testo potete trovare una bella serie di scatti con le immagini del making of fino al bel risultato finale, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

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