GORGO

Pixel Pancho x CASE – New Mural in New York

Ci spostiamo con piacere a New York dove con piacere andiamo a dare un occhiata a questa inedita combo tra il nostro Pixel Pancho e CASE che hanno unito i rispettivi immaginari dando vita ad uno splendido ed impattante risultato finale.

Questo lavoro segna l’unione di due differenti e per certi versi diametralmente opposte impostazioni di lavoro, la realisticità di CASE incontra tutto il personale immaginario di Pixel Pancho in un opera che in questo senso eredità entrambi gli elementi di ciascuno dei due partecipanti dando vita ad un intervento decisamente realistico ed al contempo dai toni e dalla forte cadenza immaginaria.

L’approccio del grande artista tedesco CASE va a collocarsi all’interno di quel filone che sceglie un approccio altamente realistico per esprimersi su muro, un impostazione figlia sicuramente di un talento che spinge verso un attitudine vicina al reale e che con essa vuole esprimere temi, spunti e riflessioni per mezzo di immagini altamente realistiche che ne aumentano l’immersione da parte dello spettore. Da questi precisi spunti emerge l’operato dell’artista, l’interprete già membro del quartetto Maclaim, nelle sue produzioni porta avanti una personale ricerca sul corpo umano, e più in particolare sulle mani vero e proprio volano espressivo. L’unicità e soprattutto l’incredibile tasso di particolarità dei lavori proposti fanno si che gli stessi risultino assolutamente impattanti per chi ha l’opportunità di vederli dal vivo, CASE infatti non si limita unicamente alla pittura reale ma piuttosto ne inserisce all’interno grandi agglomerati croamtici, texture e perfino veri e propri strati di cartone o legno al fine di ampliarne la profondità ed al contempo offrire un lavoro dalla forte verve tridimensionale.

A questo preciso approccio visivo, risponde Pixel Pancho, l’artista come abbiamo avuto modo di vedere diverse volte rappresenta uno dei nomi più importanti della scena Italiana e sceglie di legare il proprio percorso alla figura dei robot. Questa scelta ha avuto nel corso del tempo differenti inflessioni tematiche che hanno coinvolto gli iconici personaggi dell’artista verso una lenta tappa di avvicinamento al mondo degli uomini. Attraverso i suoi characters l’interprete mette a nudo la figura dell’uomo, i suoi sentimenti e gli stati d’animo vengono amplificati da questi personaggi, li vediamo decadenti, divorati dalla ruggine, sfasciati e semi distrutti, invasi dalla natura, altre volte più sorridenti, decisi e divertenti, in una alternanza continua che insiste nel portare avanti un idea in cui le stesse macchine hanno assunto le emozioni e le contraddizioni dell’uomo moderno riflettendone ed amplificandone tutto lo spettro emotivo.

Quest’ultima fatica dei due interpreti vede quindi due grandi mani, una chiusa nell’altra, al centro della parete, ambedue vengono raffigurate per metà, umana per metà con alcuni innesti meccanici, il tutto coadiuvato da un livello di dettaglio veramente elevato.

Non aggiungiamo altro vi lasciamo piuttosto ad un bella serie di scatti con i dettagli di quest’ultima fatica dei due grandi interprete, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics via Street Art News and The Artists

Pixel Pancho x CASE – New Mural in New York

Ci spostiamo con piacere a New York dove con piacere andiamo a dare un occhiata a questa inedita combo tra il nostro Pixel Pancho e CASE che hanno unito i rispettivi immaginari dando vita ad uno splendido ed impattante risultato finale.

Questo lavoro segna l’unione di due differenti e per certi versi diametralmente opposte impostazioni di lavoro, la realisticità di CASE incontra tutto il personale immaginario di Pixel Pancho in un opera che in questo senso eredità entrambi gli elementi di ciascuno dei due partecipanti dando vita ad un intervento decisamente realistico ed al contempo dai toni e dalla forte cadenza immaginaria.

L’approccio del grande artista tedesco CASE va a collocarsi all’interno di quel filone che sceglie un approccio altamente realistico per esprimersi su muro, un impostazione figlia sicuramente di un talento che spinge verso un attitudine vicina al reale e che con essa vuole esprimere temi, spunti e riflessioni per mezzo di immagini altamente realistiche che ne aumentano l’immersione da parte dello spettore. Da questi precisi spunti emerge l’operato dell’artista, l’interprete già membro del quartetto Maclaim, nelle sue produzioni porta avanti una personale ricerca sul corpo umano, e più in particolare sulle mani vero e proprio volano espressivo. L’unicità e soprattutto l’incredibile tasso di particolarità dei lavori proposti fanno si che gli stessi risultino assolutamente impattanti per chi ha l’opportunità di vederli dal vivo, CASE infatti non si limita unicamente alla pittura reale ma piuttosto ne inserisce all’interno grandi agglomerati croamtici, texture e perfino veri e propri strati di cartone o legno al fine di ampliarne la profondità ed al contempo offrire un lavoro dalla forte verve tridimensionale.

A questo preciso approccio visivo, risponde Pixel Pancho, l’artista come abbiamo avuto modo di vedere diverse volte rappresenta uno dei nomi più importanti della scena Italiana e sceglie di legare il proprio percorso alla figura dei robot. Questa scelta ha avuto nel corso del tempo differenti inflessioni tematiche che hanno coinvolto gli iconici personaggi dell’artista verso una lenta tappa di avvicinamento al mondo degli uomini. Attraverso i suoi characters l’interprete mette a nudo la figura dell’uomo, i suoi sentimenti e gli stati d’animo vengono amplificati da questi personaggi, li vediamo decadenti, divorati dalla ruggine, sfasciati e semi distrutti, invasi dalla natura, altre volte più sorridenti, decisi e divertenti, in una alternanza continua che insiste nel portare avanti un idea in cui le stesse macchine hanno assunto le emozioni e le contraddizioni dell’uomo moderno riflettendone ed amplificandone tutto lo spettro emotivo.

Quest’ultima fatica dei due interpreti vede quindi due grandi mani, una chiusa nell’altra, al centro della parete, ambedue vengono raffigurate per metà, umana per metà con alcuni innesti meccanici, il tutto coadiuvato da un livello di dettaglio veramente elevato.

Non aggiungiamo altro vi lasciamo piuttosto ad un bella serie di scatti con i dettagli di quest’ultima fatica dei due grandi interprete, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics via Street Art News and The Artists