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GORGO

Pixel Pancho – New Mural in Lisbon, Portugal

Proseguendo il suo intensissimo tour da una parte all’altra del globo, Pixel Pancho è di tappa a Lisbona in Portogallo dove ha da poco portato a termine una nuovo splendido intervento dei suoi.
Direttamene a pochi passi dallo splendido lavoro realizzato dai CYRCLE. qualche mesetto fa (qui), il lavoro è frutto dell’ennesima visione caratteristica del grande interprete italiano, Pixel Pancho prosegue anche in quest’ultimo intervento a rappresentare i suoi canonici robot attraverso una forte idea di decadenza.
L’immaginario di Pixel Pancho poggia appunto le basi su una interpretazione sofistica ed elaborata dei suoi caratteristici personaggi, i robot, oltre che come pura reminiscenza della fanciullezza passata, hanno mano a mano assunto nel tempo una visione più matura rappresentano di fatto un parallelo con la figura dell’uomo moderno. Una pittura dettagliata e ricca di colori vivi e di grandiosi effetti va quindi ad aggiungersi a questo particolare contesto visivo, trova così la giusta collocazione la ruggine che è di fatto l’elemento di distruzione fisica di tutti i giganteschi esseri metallici realizzati dall’interprete, a questa Pixel Pancho ha poi aggiunto l’elemento naturale che di fatto invade i corpi massacrati e vuoti dei suoi characters fino ad inondarne le viscere. In quest’ultimo caso l’impressione è di una vittoria della natura verso l’uomo ed in generale verso le sue stesse aberranti invenzioni che di fatto vengono spazzate via dall’inesorabile energia del pianeta, i rampicanti, le foglie ed i rami che si scatenano su questi corpi e di fatto ne diventano i padroni stessi, sono lavori quindi variegati e multi sfaccettati che mettendo che offrono a chi li osserva l’opportunità di coglierne tutti i differenti spunti messo in atto da Pixel Pancho stesso.
Invitato dai ragazzi UnderDogs, Pixel Pancho ha così modo di realizzare questa grande carcassa di robot appoggiato sul volto, il corpo completamente invaso dagli elementi naturali che si dividono con la ruggine quello che rimane tra ferraglie e metalli semi distrutti, sembra che uscirà una stampa dell’identico lavoro perciò occhi puntati sullo shop della piattaforma portoghese, nel frattempo attraverso gli scatti in galleria potete ammirare meglio tutto l’intervento nei suoi dettagli, dateci un occhiata siamo certi che apprezzerete l’eccellente risultato finale.

Pics by Alex FaKso and Elisabetta Riccio

Pixel Pancho – New Mural in Lisbon, Portugal

Proseguendo il suo intensissimo tour da una parte all’altra del globo, Pixel Pancho è di tappa a Lisbona in Portogallo dove ha da poco portato a termine una nuovo splendido intervento dei suoi.
Direttamene a pochi passi dallo splendido lavoro realizzato dai CYRCLE. qualche mesetto fa (qui), il lavoro è frutto dell’ennesima visione caratteristica del grande interprete italiano, Pixel Pancho prosegue anche in quest’ultimo intervento a rappresentare i suoi canonici robot attraverso una forte idea di decadenza.
L’immaginario di Pixel Pancho poggia appunto le basi su una interpretazione sofistica ed elaborata dei suoi caratteristici personaggi, i robot, oltre che come pura reminiscenza della fanciullezza passata, hanno mano a mano assunto nel tempo una visione più matura rappresentano di fatto un parallelo con la figura dell’uomo moderno. Una pittura dettagliata e ricca di colori vivi e di grandiosi effetti va quindi ad aggiungersi a questo particolare contesto visivo, trova così la giusta collocazione la ruggine che è di fatto l’elemento di distruzione fisica di tutti i giganteschi esseri metallici realizzati dall’interprete, a questa Pixel Pancho ha poi aggiunto l’elemento naturale che di fatto invade i corpi massacrati e vuoti dei suoi characters fino ad inondarne le viscere. In quest’ultimo caso l’impressione è di una vittoria della natura verso l’uomo ed in generale verso le sue stesse aberranti invenzioni che di fatto vengono spazzate via dall’inesorabile energia del pianeta, i rampicanti, le foglie ed i rami che si scatenano su questi corpi e di fatto ne diventano i padroni stessi, sono lavori quindi variegati e multi sfaccettati che mettendo che offrono a chi li osserva l’opportunità di coglierne tutti i differenti spunti messo in atto da Pixel Pancho stesso.
Invitato dai ragazzi UnderDogs, Pixel Pancho ha così modo di realizzare questa grande carcassa di robot appoggiato sul volto, il corpo completamente invaso dagli elementi naturali che si dividono con la ruggine quello che rimane tra ferraglie e metalli semi distrutti, sembra che uscirà una stampa dell’identico lavoro perciò occhi puntati sullo shop della piattaforma portoghese, nel frattempo attraverso gli scatti in galleria potete ammirare meglio tutto l’intervento nei suoi dettagli, dateci un occhiata siamo certi che apprezzerete l’eccellente risultato finale.

Pics by Alex FaKso and Elisabetta Riccio