fbpx
GORGO

Pixel Pancho – New Mural in Jersey City for Savage Habbit

Torniamo a parlarvi di Pixel Pancho, il grande artista italiano irrompe a Jersey Cirty dove ha da poco terminato un’altra delle sue splendide facciate, il lavoro è stato organizzato dal team di Savage Habbit e vede l’interprete confrontarsi con questa grandissima parete proprio nel centro cittadino.
Pixel Pancho ci ha sempre abituato a sottili rimandi a tematiche più complesse ed articolate, immettendo nei suoi lavori una forte componente sensibile, attraverso quelli che sono i suoi famosi character, i grandi robot ci mostrano uno specchio reale e vivo della vita umana, lo fanno portando all’estremo, per certi versi anche ingigantendo, proprio come il loro mastodontico aspetto, quelle che sono le debolezze e le varie sfaccettature della nostra natura, dannatamente imperfette nonostante nel loro essere macchine dovrebbero rappresentare esattamente il contrario. Questo particolare rapporto spesso è stato rappresentato dallo stesso Pixel Pancho attraverso veri e propri punti di congiunzione tra i due differenti mondi, con l’inaspettata nascita di lavori dove in unica tela, sia il mondo robotico che le trame di quello umanoide prendevano il giusto posto attraverso un ipotetico rapporto tra macchina e bambino. Questi lavori forse anche maggiormente rispetto al filone rusted che ne sta influenzando con forza le produzioni attuali, rivela tutta la sensibilità dell’artista che si ritrova e si identifica nei volti e nelle espressioni felici dei suoi personaggi in carne, segnando il passo quindi ad un profondità ed un legame con gli stessi elaborati decisamente più importante.
Proprio quest’ultima tematica sembra ritornare con vigore nell’ultimo dipinto dell’artista, Pixel Pancho nella bella cittadina americana dà sfogo a tutto il suo talento e, prendendo spunto da un classico quadro vittoriano, dipinge quello che ha l’aspetto e le sembianze di un vero e proprio quadro di famiglio, a spiccare ovviamente è la figura del ragazzo sulla sinistra, in netta contrapposizione con tutti i suoi consanguinei di metallo. La sensazione è quella di trovarsi di fronte alla classica pecora nera della famiglia, il diverso, l’artista, tutto incentivato da una serie di contrapposizioni sottili, a completare infine il lavoro, il consueto calderone di ricercatissimi dettagli, la grande profondità, al servizio di un immaginario assolutamente incredibile, mai un riciclo, mai un elemento in comune, Pixel Pancho ci lascia sempre qualcosa di nuovo, chapeau!

These past few days have been a ton of fun for us with the wall painted by Ekundayo and now Pixel Pancho as a part of our Savage Habbit murals project endeavor. Taking from his family life of personally being looked at as the “black sheep” (i.e. being an artist) Pixel painted this stunning large scale mural right in the heart of downtown Jersey City, NJ, with of course the human boy being a reflection of himself. This robotic Victorian style family portrait is on a whole other level from his usual walls, incorporating a ton of detail and characters, a bit more like his paintings. We’re absolutely thrilled to have been able to work with him and have this piece of art in our streets, so be sure to check out our Flickr for all the progress and detail shots of this brilliant piece.

And of course a big thanks to Paul from Del Forno Real Estate for letting us paint his wall and the City of Jersey City for helping to make this happen (and a shout out to Terrence… the best lift operator around!). Enjoy!

Pics by Savage Habbit and Elisabetta Riccio

Pixel Pancho – New Mural in Jersey City for Savage Habbit

Torniamo a parlarvi di Pixel Pancho, il grande artista italiano irrompe a Jersey Cirty dove ha da poco terminato un’altra delle sue splendide facciate, il lavoro è stato organizzato dal team di Savage Habbit e vede l’interprete confrontarsi con questa grandissima parete proprio nel centro cittadino.
Pixel Pancho ci ha sempre abituato a sottili rimandi a tematiche più complesse ed articolate, immettendo nei suoi lavori una forte componente sensibile, attraverso quelli che sono i suoi famosi character, i grandi robot ci mostrano uno specchio reale e vivo della vita umana, lo fanno portando all’estremo, per certi versi anche ingigantendo, proprio come il loro mastodontico aspetto, quelle che sono le debolezze e le varie sfaccettature della nostra natura, dannatamente imperfette nonostante nel loro essere macchine dovrebbero rappresentare esattamente il contrario. Questo particolare rapporto spesso è stato rappresentato dallo stesso Pixel Pancho attraverso veri e propri punti di congiunzione tra i due differenti mondi, con l’inaspettata nascita di lavori dove in unica tela, sia il mondo robotico che le trame di quello umanoide prendevano il giusto posto attraverso un ipotetico rapporto tra macchina e bambino. Questi lavori forse anche maggiormente rispetto al filone rusted che ne sta influenzando con forza le produzioni attuali, rivela tutta la sensibilità dell’artista che si ritrova e si identifica nei volti e nelle espressioni felici dei suoi personaggi in carne, segnando il passo quindi ad un profondità ed un legame con gli stessi elaborati decisamente più importante.
Proprio quest’ultima tematica sembra ritornare con vigore nell’ultimo dipinto dell’artista, Pixel Pancho nella bella cittadina americana dà sfogo a tutto il suo talento e, prendendo spunto da un classico quadro vittoriano, dipinge quello che ha l’aspetto e le sembianze di un vero e proprio quadro di famiglio, a spiccare ovviamente è la figura del ragazzo sulla sinistra, in netta contrapposizione con tutti i suoi consanguinei di metallo. La sensazione è quella di trovarsi di fronte alla classica pecora nera della famiglia, il diverso, l’artista, tutto incentivato da una serie di contrapposizioni sottili, a completare infine il lavoro, il consueto calderone di ricercatissimi dettagli, la grande profondità, al servizio di un immaginario assolutamente incredibile, mai un riciclo, mai un elemento in comune, Pixel Pancho ci lascia sempre qualcosa di nuovo, chapeau!

These past few days have been a ton of fun for us with the wall painted by Ekundayo and now Pixel Pancho as a part of our Savage Habbit murals project endeavor. Taking from his family life of personally being looked at as the “black sheep” (i.e. being an artist) Pixel painted this stunning large scale mural right in the heart of downtown Jersey City, NJ, with of course the human boy being a reflection of himself. This robotic Victorian style family portrait is on a whole other level from his usual walls, incorporating a ton of detail and characters, a bit more like his paintings. We’re absolutely thrilled to have been able to work with him and have this piece of art in our streets, so be sure to check out our Flickr for all the progress and detail shots of this brilliant piece.

And of course a big thanks to Paul from Del Forno Real Estate for letting us paint his wall and the City of Jersey City for helping to make this happen (and a shout out to Terrence… the best lift operator around!). Enjoy!

Pics by Savage Habbit and Elisabetta Riccio