GORGO

Pixel Pancho – New Mural in Bushwick, Brooklyn

A quanto pare il nostro Pixel Pancho si trova ancora a New York, nella zona di Bushwick, sempre più cuore dell’arte urbane newyorkese, il grande artista Italiano si è lanciato in una nuova pittura concludendo questo iconico e nuovo splendido pezzo.

L’immaginario di Pixel Pancho poggia appunto le basi su una interpretazione sofistica ed elaborata dei suoi caratteristici personaggi, i robot, oltre che come pura reminiscenza della fanciullezza passata, hanno mano a mano assunto nel tempo, una visione più matura rappresentano di fatto un parallelo con la figura dell’uomo moderno con le sue debolezze e decadenze. A sostenere un impianto tematico di questo tipo troviamo una pittura dettagliata e ricca di colori vivi e di grandiosi effetti e dove va quindi ad aggiungersi nella sua giusta collocazione, la ruggine che va a rappresentare di fatto l’elemento di distruzione fisica e decadenza di tutti i giganteschi esseri metallici realizzati dall’interprete.

Proseguendo nel portare avanti il proprio personale immaginario l’artista sta mano a mano avvicinando i suoi iconici characters alla figura dell’uomo, in questo nuovo intervento Pixel Pancho continua quindi da una parte ad esplorare il particolare rapporto che lega le sue macchine all’uomo, questo differente indirizzo tematico si allontana fortemente dai temi sviscerati in questi ultimi anni portando la figura dei robot ad un nuovo livello. Le precedenti produzioni erano segnate da una pittura sbilanciata verso un rapporto pessimistico dove le macchine prendevano il posto degli uomini o semplicemente raffiguravano il particolare contesto storico dove non c’è più spazio per sognare e per gli eroi, così come i robot e l’immaginazione non trovano più il loro seguito, in un circolo di ruggine e rampicanti che ne dilaniavano le interiora e la scocca esterna. Questo indirizzo tematico è ancora fortemente radicato, nelle intenzioni dell’artista Italiano c’è però l’idea di portare la macchina ad un livello successivo, ponendola questa volta in totale uguaglianza con la figura umana e servendosi della stessa per rappresentarne le insenature emotive e gli angoli più remoti dei comportamenti dell’uomo, imprimendo su parete attraverso quindi un filtro visivo del tutto personale, tutti quegli elementi emotivi che contraddistinguono l’uomo.

Un percorso interessante che proprio quest’ultimo intervento prosegue la sua corsa, qui l’autore raccoglie quindi alla perfezione tutti questi precisi sviluppi tematici scegliendo una rappresentazione umana condita da alcuni innesti ed inserimenti tipicamente meccanici e metallici.

In calce al nostro testo trovate alcuni bei scatti che le istantanee di alcune fasi di elaborazione del dipinto fino al bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per tutti i nuovi aggiornamenti sul lavoro del grande artista.

Pics by Jamie Rojo via Brooklyn Street Art

Pixel Pancho – New Mural in Bushwick, Brooklyn

A quanto pare il nostro Pixel Pancho si trova ancora a New York, nella zona di Bushwick, sempre più cuore dell’arte urbane newyorkese, il grande artista Italiano si è lanciato in una nuova pittura concludendo questo iconico e nuovo splendido pezzo.

L’immaginario di Pixel Pancho poggia appunto le basi su una interpretazione sofistica ed elaborata dei suoi caratteristici personaggi, i robot, oltre che come pura reminiscenza della fanciullezza passata, hanno mano a mano assunto nel tempo, una visione più matura rappresentano di fatto un parallelo con la figura dell’uomo moderno con le sue debolezze e decadenze. A sostenere un impianto tematico di questo tipo troviamo una pittura dettagliata e ricca di colori vivi e di grandiosi effetti e dove va quindi ad aggiungersi nella sua giusta collocazione, la ruggine che va a rappresentare di fatto l’elemento di distruzione fisica e decadenza di tutti i giganteschi esseri metallici realizzati dall’interprete.

Proseguendo nel portare avanti il proprio personale immaginario l’artista sta mano a mano avvicinando i suoi iconici characters alla figura dell’uomo, in questo nuovo intervento Pixel Pancho continua quindi da una parte ad esplorare il particolare rapporto che lega le sue macchine all’uomo, questo differente indirizzo tematico si allontana fortemente dai temi sviscerati in questi ultimi anni portando la figura dei robot ad un nuovo livello. Le precedenti produzioni erano segnate da una pittura sbilanciata verso un rapporto pessimistico dove le macchine prendevano il posto degli uomini o semplicemente raffiguravano il particolare contesto storico dove non c’è più spazio per sognare e per gli eroi, così come i robot e l’immaginazione non trovano più il loro seguito, in un circolo di ruggine e rampicanti che ne dilaniavano le interiora e la scocca esterna. Questo indirizzo tematico è ancora fortemente radicato, nelle intenzioni dell’artista Italiano c’è però l’idea di portare la macchina ad un livello successivo, ponendola questa volta in totale uguaglianza con la figura umana e servendosi della stessa per rappresentarne le insenature emotive e gli angoli più remoti dei comportamenti dell’uomo, imprimendo su parete attraverso quindi un filtro visivo del tutto personale, tutti quegli elementi emotivi che contraddistinguono l’uomo.

Un percorso interessante che proprio quest’ultimo intervento prosegue la sua corsa, qui l’autore raccoglie quindi alla perfezione tutti questi precisi sviluppi tematici scegliendo una rappresentazione umana condita da alcuni innesti ed inserimenti tipicamente meccanici e metallici.

In calce al nostro testo trovate alcuni bei scatti che le istantanee di alcune fasi di elaborazione del dipinto fino al bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per tutti i nuovi aggiornamenti sul lavoro del grande artista.

Pics by Jamie Rojo via Brooklyn Street Art