GORGO

Phlegm, RUN and Christiaan Nagel for Last Breath Project

Il nostro RUN, da anni al lavoro in Inghilterra ed il grande artista di Sheffield, Phlegm insieme a Christiaan Nagel, sono i protagonisti dell’ultima (non) ufficiale esibizione dell’ambizioso Last Breath Project, un progetto a cadenza random che prende vita all’interno degli edifici in attesa di demolizione di Londra.
Di progetti che dispongono di spazi insoliti, specialmente nell’ultimo anno, ne abbiamo visti parecchi su tutti La Tour 13, forse quello che ha avuto impatto e risonanza probabilmente maggiori, questa interessante idea dei ragazzi inglesi di Last Breath ha però un sapore tutto particolare e va a muovere corde completamente differenti. L’idea è come sempre quella di lavorare all’interno di un contesto abbandonato, offrendo quindi massima libertà di manovra agli artisti, ma, ed è questa la vera novità, anziché infarcire la rete di foto e reportage l’idea è quella di mirare ad una precisa partecipazione attiva. Il video teaser propone unicamente alcune immagini degli interventi realizzati, quello c’era da vedere lo si poteva osservare unicamente dal vivo, partecipando ed esplorando insieme agli artisti gli anfratti, le stanze ed i locali degli insediamenti urbani annunciati con il precedente intervento. Insomma una chiamata vera e propria che mira a riportare in strada gli appassionati ed i curiosi, a spingere una ricerca sul campo, con tutto il caleidoscopio di emozioni al seguito sviluppando uno dei dialoghi più intensi, quello tra artisti urbani e zone abbandonate, vero e proprio territorio di sperimentazioni e di conquista, attraverso una pratica quanto mai effimera e temporanea.
L’ultimo respiro è questa volta quello dell’ex Blithehale Medical Centre, siamo nella zona di East London, a Londra qui si sono dati appuntamento RUN, Phlegm e Christiaan Nagel andando a lavorare tra i ciottoli ed il cemento, tra pareti squarciate e polvere, il tutto per regalare alla struttura un ultimo attimo di vita prima dell’eutanasia finale. Il video ripercorre parte degli interventi realizzati ormai persi fisicamente ma conservati nella memoria di chi ha potuto vedere, dateci un occhiata e per gli amici londinesi, e per voi che vi trovate in città per scoprire il prossimo l’appuntamento non vi resta che scrivere direttamente agli organizzatori qui, nel frattempo vi invitiamo a dare un occhiata anche alle immagini in calce, check this out!

“The stairway climbs up and up, undaunted, to the roofless summit where it meets the sky.” – Macaulay, Pleasure of Ruins.

Yet an other of London’s intriguing constructions is currently seeing its final light: Blithehale Medical Centre, Bethnal Green. Once one of East-London’s prominent medical centres, it’s now a decapitated structure in the midst of human destruction. Its disease is uncurable. Before ultimate euthanasia, together with Phlegm, Run and Christiaan Nagel we snuck into the building in an attempt to brighten up its last days. A few days after, a 30-min unauthorised exhibition was held and finished off with a final good-bye. Now, the building and its final beautification will fully perish and on its grounds, yet another materiality will rise.

Phlegm, RUN and Christiaan Nagel for Last Breath Project

Il nostro RUN, da anni al lavoro in Inghilterra ed il grande artista di Sheffield, Phlegm insieme a Christiaan Nagel, sono i protagonisti dell’ultima (non) ufficiale esibizione dell’ambizioso Last Breath Project, un progetto a cadenza random che prende vita all’interno degli edifici in attesa di demolizione di Londra.
Di progetti che dispongono di spazi insoliti, specialmente nell’ultimo anno, ne abbiamo visti parecchi su tutti La Tour 13, forse quello che ha avuto impatto e risonanza probabilmente maggiori, questa interessante idea dei ragazzi inglesi di Last Breath ha però un sapore tutto particolare e va a muovere corde completamente differenti. L’idea è come sempre quella di lavorare all’interno di un contesto abbandonato, offrendo quindi massima libertà di manovra agli artisti, ma, ed è questa la vera novità, anziché infarcire la rete di foto e reportage l’idea è quella di mirare ad una precisa partecipazione attiva. Il video teaser propone unicamente alcune immagini degli interventi realizzati, quello c’era da vedere lo si poteva osservare unicamente dal vivo, partecipando ed esplorando insieme agli artisti gli anfratti, le stanze ed i locali degli insediamenti urbani annunciati con il precedente intervento. Insomma una chiamata vera e propria che mira a riportare in strada gli appassionati ed i curiosi, a spingere una ricerca sul campo, con tutto il caleidoscopio di emozioni al seguito sviluppando uno dei dialoghi più intensi, quello tra artisti urbani e zone abbandonate, vero e proprio territorio di sperimentazioni e di conquista, attraverso una pratica quanto mai effimera e temporanea.
L’ultimo respiro è questa volta quello dell’ex Blithehale Medical Centre, siamo nella zona di East London, a Londra qui si sono dati appuntamento RUN, Phlegm e Christiaan Nagel andando a lavorare tra i ciottoli ed il cemento, tra pareti squarciate e polvere, il tutto per regalare alla struttura un ultimo attimo di vita prima dell’eutanasia finale. Il video ripercorre parte degli interventi realizzati ormai persi fisicamente ma conservati nella memoria di chi ha potuto vedere, dateci un occhiata e per gli amici londinesi, e per voi che vi trovate in città per scoprire il prossimo l’appuntamento non vi resta che scrivere direttamente agli organizzatori qui, nel frattempo vi invitiamo a dare un occhiata anche alle immagini in calce, check this out!

“The stairway climbs up and up, undaunted, to the roofless summit where it meets the sky.” – Macaulay, Pleasure of Ruins.

Yet an other of London’s intriguing constructions is currently seeing its final light: Blithehale Medical Centre, Bethnal Green. Once one of East-London’s prominent medical centres, it’s now a decapitated structure in the midst of human destruction. Its disease is uncurable. Before ultimate euthanasia, together with Phlegm, Run and Christiaan Nagel we snuck into the building in an attempt to brighten up its last days. A few days after, a 30-min unauthorised exhibition was held and finished off with a final good-bye. Now, the building and its final beautification will fully perish and on its grounds, yet another materiality will rise.