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GORGO

Peter Phobia – “No Cigarettes, No Sleep” at Gallery Hilger NEXT (Recap)

Uno sguardo a “No Cigarettes, No Sleep”, nuova mostra firmata da Peter Phobia negli spazi della Gallery Hilger NEXT di Vienna.
“No Cigarettes, No Sleep” rappresenta l’ideale continuazione di “The False Stories I Tell Myself” show presentato lo scorso settembre negli spazi della Gustav Gallery di Vaduz in Liechtenstein. Peter Phobia lavora nuovamente attraverso il carboncino e l’acrilico rosa su carta, dando forma e sostanza a scenari e situazioni che raffigurano e riflettono il “Sogno Americano”.
Approfondendo, le opere si presentano come scaglie e frammenti appartenenti alla cultura americana, rappresentati dall’artista come personale riflessione su come gli stessi siano stati importanti e consumati dal resto del mondo senza una corretta riflessione od adattamento.
Il corpo di lavoro risulta pregno di alcuni simboli kitsch americani, come i fenicotteri, le palme o l’iconica scritta di Hollywood. Peter Phobia spinge lo spettatore a analizzare quel finto senso di nostalgia e familiarità che queste immagini suggeriscono. L’artista si interroga sul rapporto tra testo e immagine, con chi osserva costretto a confrontarsi con la profondità di determinati elementi che a forza ci sono stati impressi nelle nostre mente, grazie al lavoro dei mass media e dal consumismo culturale che sta segnando questo tempo.
L’idea alla base dei lavori presentati è quella di un emulazione dei mezzi di stampa, in particolare gli annunci pubblicitari del 1960, con l’intento di dare forma e sostanza ad una sorta di pubblicità nichilista, ovvero priva di qualsiasi prodotto. Al tempo stesso Peter Phobia gioca con le percezioni del pubblico, lavorando attraverso una forte spinta satirica l’artista mette in discussione i luoghi comuni provocando un sentimento di sconcerto, una sorta di insicurezza ontologica che richiede risposte.
L’obiettivo finale dell’esibizione è quello di riflettere sugli eccessi del consumismo e dell’esportazione culturale.
Dopo il salto alcuni scatti con le immagini ed i lavori proposti dall’autore, dateci un occhiata e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 29 di Aprile per andare a darci un occhiata di persona.

Gallery Hilger NEXT
Absberggasse 27
1100 Wien

Thanks to The Artist for The Pics

Peter Phobia – “No Cigarettes, No Sleep” at Gallery Hilger NEXT (Recap)

Uno sguardo a “No Cigarettes, No Sleep”, nuova mostra firmata da Peter Phobia negli spazi della Gallery Hilger NEXT di Vienna.
“No Cigarettes, No Sleep” rappresenta l’ideale continuazione di “The False Stories I Tell Myself” show presentato lo scorso settembre negli spazi della Gustav Gallery di Vaduz in Liechtenstein. Peter Phobia lavora nuovamente attraverso il carboncino e l’acrilico rosa su carta, dando forma e sostanza a scenari e situazioni che raffigurano e riflettono il “Sogno Americano”.
Approfondendo, le opere si presentano come scaglie e frammenti appartenenti alla cultura americana, rappresentati dall’artista come personale riflessione su come gli stessi siano stati importanti e consumati dal resto del mondo senza una corretta riflessione od adattamento.
Il corpo di lavoro risulta pregno di alcuni simboli kitsch americani, come i fenicotteri, le palme o l’iconica scritta di Hollywood. Peter Phobia spinge lo spettatore a analizzare quel finto senso di nostalgia e familiarità che queste immagini suggeriscono. L’artista si interroga sul rapporto tra testo e immagine, con chi osserva costretto a confrontarsi con la profondità di determinati elementi che a forza ci sono stati impressi nelle nostre mente, grazie al lavoro dei mass media e dal consumismo culturale che sta segnando questo tempo.
L’idea alla base dei lavori presentati è quella di un emulazione dei mezzi di stampa, in particolare gli annunci pubblicitari del 1960, con l’intento di dare forma e sostanza ad una sorta di pubblicità nichilista, ovvero priva di qualsiasi prodotto. Al tempo stesso Peter Phobia gioca con le percezioni del pubblico, lavorando attraverso una forte spinta satirica l’artista mette in discussione i luoghi comuni provocando un sentimento di sconcerto, una sorta di insicurezza ontologica che richiede risposte.
L’obiettivo finale dell’esibizione è quello di riflettere sugli eccessi del consumismo e dell’esportazione culturale.
Dopo il salto alcuni scatti con le immagini ed i lavori proposti dall’autore, dateci un occhiata e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 29 di Aprile per andare a darci un occhiata di persona.

Gallery Hilger NEXT
Absberggasse 27
1100 Wien

Thanks to The Artist for The Pics