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Peter Phobia – New Piece in New York

Nei giorni scorsi Peter Phobia si trovava a New York, qui l’interprete Austriaco ha avuto modo di dipingere la superfice di un piccolo camion.
Avevamo lasciato l’artista con “My Favorite Plant: Cactus“, bel solo show ospitato all’interno degli spazi dell’Atelier Olschinsky di Vienna, eccolo ora tornare in strada portando in dote tutto il suo particolare immaginario pittorico.
La narrativa pittorica di Peter Phobia, appare strettamente legata al quotidiano, dal quale lo stesso autore prende ispirazione per le personali composizioni. Attraverso un tratto altamente grafico, legato ad una figurazione realistica ed infarcita di elementi immaginari, l’interprete si confronta con tutte quelle appendici emotive, quelle azioni e quelle situazioni, che scandiscono la vita di tutti i giorni. Queste tematiche vengono poi filtrate attraverso un umorismo latente.
Il risultato finale sono quindi composizione, (quasi) interamente in bianco e nero, dove l’artista strizza l’occhio al bizzarro ed all’eccentrico, lasciando allo spettatore, la chiave di lettura. Questa viene scandita da un canovaccio narrativo e visivo bizzarro, che, in chi osserva, sfocia in una riflessione introspettiva.
In attesa si scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, vi lasciamo ad alcuni scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti qui sul Gorgo.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Eva Zar

Peter Phobia – New Piece in New York

Nei giorni scorsi Peter Phobia si trovava a New York, qui l’interprete Austriaco ha avuto modo di dipingere la superfice di un piccolo camion.
Avevamo lasciato l’artista con “My Favorite Plant: Cactus“, bel solo show ospitato all’interno degli spazi dell’Atelier Olschinsky di Vienna, eccolo ora tornare in strada portando in dote tutto il suo particolare immaginario pittorico.
La narrativa pittorica di Peter Phobia, appare strettamente legata al quotidiano, dal quale lo stesso autore prende ispirazione per le personali composizioni. Attraverso un tratto altamente grafico, legato ad una figurazione realistica ed infarcita di elementi immaginari, l’interprete si confronta con tutte quelle appendici emotive, quelle azioni e quelle situazioni, che scandiscono la vita di tutti i giorni. Queste tematiche vengono poi filtrate attraverso un umorismo latente.
Il risultato finale sono quindi composizione, (quasi) interamente in bianco e nero, dove l’artista strizza l’occhio al bizzarro ed all’eccentrico, lasciando allo spettatore, la chiave di lettura. Questa viene scandita da un canovaccio narrativo e visivo bizzarro, che, in chi osserva, sfocia in una riflessione introspettiva.
In attesa si scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, vi lasciamo ad alcuni scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti qui sul Gorgo.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Eva Zar