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Peter Phobia – “My Favorite Plant: Cactus” Show (Recap)

Da poco aperta, uno sguardo a “My Favorite Plant: Cactus” ultimo show firmato da Peter Phobia negli spazi dell’Atelier Olschinsky di Vienna.
Profondamente influenzato dal quotidiano, il lavoro di Peter Phobia è di quelli eccentrici. L’autore sviluppa una produzione in cui elementi, immagini, scritte e storie di vita quotidiana, vanno ad intrecciarsi ed intersecarsi fra loro. Lavorando attraverso un impeto altamente figurativo, vicino ad una resa fotografica in bianco e nero, l’interprete mescola visione differenti, oggetti ed elementi appartenenti al quotidiano, insieme a scritte capaci di dare una sorta di senso alle immagini.
Guardando alla vita di tutti i giorni, alle situazioni bizzarre ed impossibili, l’immaginario dell’artista rappresenta una sorta di puzzle composito dove, ciascuna delle immagini rappresentate risulta legata dall’altra. Emerge quindi un canovaccio narrativo e riflessivo eterogeneo, in grado di stuzzicare e stimolare una riflessione cosciente sulla nostra stessa esistenza.
Per questo nuovo show, Peter Phobia esplora il concetto di paura, speranza e sogni di vita che accompagno il quotidiano di ciascuno di noi. Pensata come particolare istantanea della società moderna, e continuando a lavorare attraverso un assemblaggio di immagini e contenuti differenti, l’allestimento è un continuo riferirsi alla cultura popolare. Quello che emerge è quindi uno show pensato come riflessione a tutto tondo sulla vita moderna, in particolare sui momenti surreali che questa porta con sé.
Se siete interessati, c’è tempo fino al prossimo 3 di Settembre per andare a darci un occhiata di persona, nel frattempo ampia serie di scatti in calce al nostro testo con tutte le immagini dell’allestimento proposto.

Atelier Olschinsky
Esterhazygasse 11
1060 Wien

Thanks to The Artist for The Pics

Peter Phobia – “My Favorite Plant: Cactus” Show (Recap)

Da poco aperta, uno sguardo a “My Favorite Plant: Cactus” ultimo show firmato da Peter Phobia negli spazi dell’Atelier Olschinsky di Vienna.
Profondamente influenzato dal quotidiano, il lavoro di Peter Phobia è di quelli eccentrici. L’autore sviluppa una produzione in cui elementi, immagini, scritte e storie di vita quotidiana, vanno ad intrecciarsi ed intersecarsi fra loro. Lavorando attraverso un impeto altamente figurativo, vicino ad una resa fotografica in bianco e nero, l’interprete mescola visione differenti, oggetti ed elementi appartenenti al quotidiano, insieme a scritte capaci di dare una sorta di senso alle immagini.
Guardando alla vita di tutti i giorni, alle situazioni bizzarre ed impossibili, l’immaginario dell’artista rappresenta una sorta di puzzle composito dove, ciascuna delle immagini rappresentate risulta legata dall’altra. Emerge quindi un canovaccio narrativo e riflessivo eterogeneo, in grado di stuzzicare e stimolare una riflessione cosciente sulla nostra stessa esistenza.
Per questo nuovo show, Peter Phobia esplora il concetto di paura, speranza e sogni di vita che accompagno il quotidiano di ciascuno di noi. Pensata come particolare istantanea della società moderna, e continuando a lavorare attraverso un assemblaggio di immagini e contenuti differenti, l’allestimento è un continuo riferirsi alla cultura popolare. Quello che emerge è quindi uno show pensato come riflessione a tutto tondo sulla vita moderna, in particolare sui momenti surreali che questa porta con sé.
Se siete interessati, c’è tempo fino al prossimo 3 di Settembre per andare a darci un occhiata di persona, nel frattempo ampia serie di scatti in calce al nostro testo con tutte le immagini dell’allestimento proposto.

Atelier Olschinsky
Esterhazygasse 11
1060 Wien

Thanks to The Artist for The Pics