GORGO

Peter Phobia – New Show at SWDZ Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 19 di Marzo all’interno degli spazi della SWDZ Gallery di Vienna, andiamo a dare un occhiata all’ultima esibizione firmata da Peter Phobia dal titolo “Freedom is important, expecially for chicken”.

Avevamo fatto la conoscenza di Peter Phobia qualche mese addietro, quando l’autore aveva collaborato con il nostro Dilen andando a realizzare una bell’intervento in quel di Rotterdam (Covered). Torniamo ora ad approfondirne le dinamiche stilistiche con un nuovo corpo espositivo che rappresenta al meglio la lucida e folle interpretazione pittorica del suo lavoro e l’irriverenza che la stessa porta con se.

Il particolare titolo dello show, già di per se pone in essere dubbi e perplessità su cosa effettivamente l’artista voglia raccontarci. In realtà l’interprete, attraverso una doppia chiave di lettura pone costantemente lo spettatore di fronte ad immagini e situazioni legate alla normalità quotidiana, inserendo però all’interno delle stesse elementi di disturbo o fratture visive che ne alterano di fatto il senso, dirottando l’attenzione verso elementi differenti e spesso ricorrenti. Questa particolare scelta è sostenuta dall’idea di lavorare attraverso un approccio stilistico quanto mai più fedele alla realtà, uno stimolo quasi fotografico con il quale l’artista va a rielaborare istantanee, immagini o situazioni di vita apparentemente normali e che proprio attraverso questa costante e sensibile traccia visiva risultano per chi osserva vive e reali.

Fortemente influenzato da un ottica stilistica vicina all’illustrazioni, l’autore ci fa quindi calare all’interno di un contesto che ben conosciamo, veniamo a contatto con situazioni familiari quindi. Al tempo stesso veniamo attratti da visioni personali, fotogrammi rielaborati in chiave differenti dove l’attrattiva nasce inevitabilmente dalle finezze nei dettagli che Phobia va ad inserire in ciascuna delle sue produzioni. Attraverso questi, acutizza e rende improbabili e bizzarre le scene di vita che va a comporre, scandisce la scena per mezzo di un tratto preciso e capace di ben attecchire al reale ma al tempo stesso sottopone le realtà ad una curva percettiva differente. Discostandosi da essa, raccogliendo le personali fissazioni come la passione per il golf e le banane, sottolinea le differenti e personali sfaccettature attraverso le quali ciascuno di noi vive la propria vita. Mette l’accento su come, attraverso le nostra passioni, i nostri spunti riflessivi, commutiamo la realtà intorno a noi rendendo, quello che per qualcun’altro è di poco interesse, fondamentale.

Quest’ultimo show di Peter Phobia ben si sposta proprio con quest’ultimo stimolo tematico, l’autore imposta tutta l’esibizione sulle banane, cibo da lui preferito, andando a commutare immagini normalissime, sketch ed istantanee in funzione di questo cibo e sviluppando così un corpo di lavoro altamente personale e bizzarro.

Dopo il salto una panoramica delle opere esposte nella galleria, in attesa di nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista, dateci un occhiata e se vi trovate in zona, potete andare a darci un occhiata di persona fino al prossimo 3 di Aprile, noi ve l’abbiamo detto.

Prepare well in advance. Soil should be fertile, rich in organic matter, well-drained and not compacted. pH should be approximately 6.5. Incorporate 200g Dolomite and 150g fertilizer thoroughly into the soil. Organic matter, such as compost is very advantageous, to increase the level of beneficial micro-organisms in the soil. Irrigate thoroughly for a few days prior to planting. Banana plants love water but they hate wet feet. Mound the soil up and then dig a hole so the plant will be higher than the surrounding ground, to minimize water pooling around the base and drowning the roots.

SWDZ
Projektraum
Gärtnergasse 14
1030 Wien

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Maria Krasa

Peter Phobia – New Show at SWDZ Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 19 di Marzo all’interno degli spazi della SWDZ Gallery di Vienna, andiamo a dare un occhiata all’ultima esibizione firmata da Peter Phobia dal titolo “Freedom is important, expecially for chicken”.

Avevamo fatto la conoscenza di Peter Phobia qualche mese addietro, quando l’autore aveva collaborato con il nostro Dilen andando a realizzare una bell’intervento in quel di Rotterdam (Covered). Torniamo ora ad approfondirne le dinamiche stilistiche con un nuovo corpo espositivo che rappresenta al meglio la lucida e folle interpretazione pittorica del suo lavoro e l’irriverenza che la stessa porta con se.

Il particolare titolo dello show, già di per se pone in essere dubbi e perplessità su cosa effettivamente l’artista voglia raccontarci. In realtà l’interprete, attraverso una doppia chiave di lettura pone costantemente lo spettatore di fronte ad immagini e situazioni legate alla normalità quotidiana, inserendo però all’interno delle stesse elementi di disturbo o fratture visive che ne alterano di fatto il senso, dirottando l’attenzione verso elementi differenti e spesso ricorrenti. Questa particolare scelta è sostenuta dall’idea di lavorare attraverso un approccio stilistico quanto mai più fedele alla realtà, uno stimolo quasi fotografico con il quale l’artista va a rielaborare istantanee, immagini o situazioni di vita apparentemente normali e che proprio attraverso questa costante e sensibile traccia visiva risultano per chi osserva vive e reali.

Fortemente influenzato da un ottica stilistica vicina all’illustrazioni, l’autore ci fa quindi calare all’interno di un contesto che ben conosciamo, veniamo a contatto con situazioni familiari quindi. Al tempo stesso veniamo attratti da visioni personali, fotogrammi rielaborati in chiave differenti dove l’attrattiva nasce inevitabilmente dalle finezze nei dettagli che Phobia va ad inserire in ciascuna delle sue produzioni. Attraverso questi, acutizza e rende improbabili e bizzarre le scene di vita che va a comporre, scandisce la scena per mezzo di un tratto preciso e capace di ben attecchire al reale ma al tempo stesso sottopone le realtà ad una curva percettiva differente. Discostandosi da essa, raccogliendo le personali fissazioni come la passione per il golf e le banane, sottolinea le differenti e personali sfaccettature attraverso le quali ciascuno di noi vive la propria vita. Mette l’accento su come, attraverso le nostra passioni, i nostri spunti riflessivi, commutiamo la realtà intorno a noi rendendo, quello che per qualcun’altro è di poco interesse, fondamentale.

Quest’ultimo show di Peter Phobia ben si sposta proprio con quest’ultimo stimolo tematico, l’autore imposta tutta l’esibizione sulle banane, cibo da lui preferito, andando a commutare immagini normalissime, sketch ed istantanee in funzione di questo cibo e sviluppando così un corpo di lavoro altamente personale e bizzarro.

Dopo il salto una panoramica delle opere esposte nella galleria, in attesa di nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista, dateci un occhiata e se vi trovate in zona, potete andare a darci un occhiata di persona fino al prossimo 3 di Aprile, noi ve l’abbiamo detto.

Prepare well in advance. Soil should be fertile, rich in organic matter, well-drained and not compacted. pH should be approximately 6.5. Incorporate 200g Dolomite and 150g fertilizer thoroughly into the soil. Organic matter, such as compost is very advantageous, to increase the level of beneficial micro-organisms in the soil. Irrigate thoroughly for a few days prior to planting. Banana plants love water but they hate wet feet. Mound the soil up and then dig a hole so the plant will be higher than the surrounding ground, to minimize water pooling around the base and drowning the roots.

SWDZ
Projektraum
Gärtnergasse 14
1030 Wien

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Maria Krasa