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GORGO

Pener x Bezt – “The Healer” New Mural in Kosice, Slovakia

C’è da stropicciarsi gli occhi guardando l’ultima meraviglia firmata Pener e Bezt, i due grandi artisti sono stati invitati a dipingere una grandissima parete di circa 10 piani per il Street Art Comunication Festival che si arricchisce così, dopo la bomba firmata Robert Proch e Chazme, di un altro lavoro di assoluto spessore.
Da quello che stiamo vedendo il Festival sta portando avanti una tematica principale figlia dell’unione di stili fortemente figurativi con componenti astratte, ecco perché la scelta di affidare a due star come Pener, con le sue geometrie, e Bezt del duo Etam Cru, con i suoi delicati lavori figurativi, il successo di questo gigantesco spazio ci sembra assolutamente azzeccata.
Con uno spazio di proporzioni epiche i due artisti conciliano gli sforzi tentando e trovandolo un equilibrio tematico, nella parte centrale del lavoro, letteralmente appoggiata, al limite del sospeso, sulla superficie si snoda il corpo di una fanciulla abito rosso e capelli blu, la stessa viene letteralmente trapassata da un corpo astratto, un velo che riprende gli stessi pigmenti, un taglio netto che parte dall’alto, si interseca e si sviluppa infine nella parte finale. Nella parte centrale infine si scatena un intricatissimo groviglio metafisico, è il cuore stesso dell’opera, occhi puntati sulla donna che tiene in mano quello che è un un corpo di un uccello, ormai ridotto in scaglie fisiche che ne smembrano la figura per riconciliarsi con il grande fascio di colore, è un ultimo tentativo di guarigione, estremo e disperato, ammirate “The Healer”.
Il risultato finale è un opera a metà sospesa tra il mondo reale e quello immaginato, un caledoscopio di dettagli ed emozioni raccolti all’interno di un ventaglio di colori, linee, configurazioni e forme del mondo terreno, splendido.

Pics by The Festival

Pener x Bezt – “The Healer” New Mural in Kosice, Slovakia

C’è da stropicciarsi gli occhi guardando l’ultima meraviglia firmata Pener e Bezt, i due grandi artisti sono stati invitati a dipingere una grandissima parete di circa 10 piani per il Street Art Comunication Festival che si arricchisce così, dopo la bomba firmata Robert Proch e Chazme, di un altro lavoro di assoluto spessore.
Da quello che stiamo vedendo il Festival sta portando avanti una tematica principale figlia dell’unione di stili fortemente figurativi con componenti astratte, ecco perché la scelta di affidare a due star come Pener, con le sue geometrie, e Bezt del duo Etam Cru, con i suoi delicati lavori figurativi, il successo di questo gigantesco spazio ci sembra assolutamente azzeccata.
Con uno spazio di proporzioni epiche i due artisti conciliano gli sforzi tentando e trovandolo un equilibrio tematico, nella parte centrale del lavoro, letteralmente appoggiata, al limite del sospeso, sulla superficie si snoda il corpo di una fanciulla abito rosso e capelli blu, la stessa viene letteralmente trapassata da un corpo astratto, un velo che riprende gli stessi pigmenti, un taglio netto che parte dall’alto, si interseca e si sviluppa infine nella parte finale. Nella parte centrale infine si scatena un intricatissimo groviglio metafisico, è il cuore stesso dell’opera, occhi puntati sulla donna che tiene in mano quello che è un un corpo di un uccello, ormai ridotto in scaglie fisiche che ne smembrano la figura per riconciliarsi con il grande fascio di colore, è un ultimo tentativo di guarigione, estremo e disperato, ammirate “The Healer”.
Il risultato finale è un opera a metà sospesa tra il mondo reale e quello immaginato, un caledoscopio di dettagli ed emozioni raccolti all’interno di un ventaglio di colori, linee, configurazioni e forme del mondo terreno, splendido.

Pics by The Festival