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Peeta – “White Out” New Show at Maxwell Colette Gallery

Con piacere andiamo a dare un occhiata ravvicinata a “White Out” ultima fatica del grande Peeta all’interno degli spazi della Maxwell Colette Gallery di Chicago, un show che segna il passo con il particolare e proprio approccio visivo, fortemente legato al mondo dei graffiti, dell’artista.
Il particolare approccio visivo di Peeta nasce dall’esigenza dell’artista di voler isolare l’impatto scultoreo delle singole lettere andando a rendere i suoi interventi vere e proprie opere tridimensionali dove la forma e la silhouette del suo stesso nome, va a contorcersi ed ad aprirsi dando origine a figure e forme irregolari. L’impressione sia per i lavori in studio sia per la controparte in strada è quella di un indagine introspettiva, le lettere si slegano dal semplice valore semantico in una torsione che abbraccia una visione più complessa e soprattutto fortemente visiva, emergendo dagli spazi ed offrendo a chi ha la possibilità di osservarne da vicino lo sviluppo, una forte impressione di tridimensionalità e carattere.
Per l’esibizione Peeta porta avanti questi temi e queste riflessioni personali andando ad investire l’allestimento con una ricerca estetica incentrata sul bianco, in particolare sulla neve, sui suoi cambiamenti di forma e consistenza in base all’interazione con luce o con l’ombra. Da questo spunto l’artista sperimenta una pittura tono su tono portando a compimento una serie di tavole che proprio in base all’utilizzo di effetti di luci ed ombre, di tonalità dello stesso colore, vanno a sviluppare ed incentivare la trama e lo sviluppo delle sue canoniche forme. Il colore utilizzato quindi per gli elementi che per gli sfondi è di base lo stesso, ma attraverso le zone d’ombra, gli effetti di colore, Peeta riesce comunque a portare a compimento la trama delle sue classiche figure, solcando gli spazi attraverso un incredibile effetto tridimensionale da lasciare stupefatti. L’inganno che percuote le opere dell’interprete giunge quindi ad un livello successivo e, servendosi proprio dell’intrinseca prerogativa visiva della neve, l’artista sperimenta e sviluppa attraverso le sue opere, le sensazioni di smarrimento ed orientamento distorto tipiche di quanto la visibilità e nessun punto di rifermento sono esistenti lasciando lo spettatore inerte ad osservare ed a vagare all’interno dei suo stessi lavori.
Uno show che ci ha fortemente coinvolto e che vi lasciamo gustare attraverso la bella serie di fotografie, scrollate giù, dopo il salto una selezione di immagini con tutto l’allestimento, dateci un occhiata per cogliere il particolare approccio visivo dell’artista e se vi trovate in zona ricordiamo che lo show rimarrà in piedi fino al prossimo 1 Marzo, il consiglio, se avete l’occasione, è quello di farci un salto.

Maxwell Colette Gallery
908 N. Ashland Ave
Chicago, IL 60622

Pics via Graffuturism

Peeta – “White Out” New Show at Maxwell Colette Gallery

Con piacere andiamo a dare un occhiata ravvicinata a “White Out” ultima fatica del grande Peeta all’interno degli spazi della Maxwell Colette Gallery di Chicago, un show che segna il passo con il particolare e proprio approccio visivo, fortemente legato al mondo dei graffiti, dell’artista.
Il particolare approccio visivo di Peeta nasce dall’esigenza dell’artista di voler isolare l’impatto scultoreo delle singole lettere andando a rendere i suoi interventi vere e proprie opere tridimensionali dove la forma e la silhouette del suo stesso nome, va a contorcersi ed ad aprirsi dando origine a figure e forme irregolari. L’impressione sia per i lavori in studio sia per la controparte in strada è quella di un indagine introspettiva, le lettere si slegano dal semplice valore semantico in una torsione che abbraccia una visione più complessa e soprattutto fortemente visiva, emergendo dagli spazi ed offrendo a chi ha la possibilità di osservarne da vicino lo sviluppo, una forte impressione di tridimensionalità e carattere.
Per l’esibizione Peeta porta avanti questi temi e queste riflessioni personali andando ad investire l’allestimento con una ricerca estetica incentrata sul bianco, in particolare sulla neve, sui suoi cambiamenti di forma e consistenza in base all’interazione con luce o con l’ombra. Da questo spunto l’artista sperimenta una pittura tono su tono portando a compimento una serie di tavole che proprio in base all’utilizzo di effetti di luci ed ombre, di tonalità dello stesso colore, vanno a sviluppare ed incentivare la trama e lo sviluppo delle sue canoniche forme. Il colore utilizzato quindi per gli elementi che per gli sfondi è di base lo stesso, ma attraverso le zone d’ombra, gli effetti di colore, Peeta riesce comunque a portare a compimento la trama delle sue classiche figure, solcando gli spazi attraverso un incredibile effetto tridimensionale da lasciare stupefatti. L’inganno che percuote le opere dell’interprete giunge quindi ad un livello successivo e, servendosi proprio dell’intrinseca prerogativa visiva della neve, l’artista sperimenta e sviluppa attraverso le sue opere, le sensazioni di smarrimento ed orientamento distorto tipiche di quanto la visibilità e nessun punto di rifermento sono esistenti lasciando lo spettatore inerte ad osservare ed a vagare all’interno dei suo stessi lavori.
Uno show che ci ha fortemente coinvolto e che vi lasciamo gustare attraverso la bella serie di fotografie, scrollate giù, dopo il salto una selezione di immagini con tutto l’allestimento, dateci un occhiata per cogliere il particolare approccio visivo dell’artista e se vi trovate in zona ricordiamo che lo show rimarrà in piedi fino al prossimo 1 Marzo, il consiglio, se avete l’occasione, è quello di farci un salto.

Maxwell Colette Gallery
908 N. Ashland Ave
Chicago, IL 60622

Pics via Graffuturism