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Peeta – New Mural in Sadali, Sardinia

Torniamo con piacere per le strade di Sadali in Sardegna, tra gli ospiti del Murartista Project, troviamo anche il nostro Peeta, che ha da poco terminato di realizzare questa nuova ed intensa pittura su uno degli edifici a disposizione per il progetto.
Ideato dall’Associazione Culturale Look-Out, il progetto è di fatto una residenza d’artista che ha visto nelle scorse settimane artisti di fama internazionale al lavoro all’interno della piccola comunità nella Barbagia di Seulo in Sardegna. Per quindici giorni, ciascuno degli autori chiamati, ha avuto modo di lavorare a stretto contatto con l’ambiente e la comunità del paese, in un processo di stimolo e condivisione reciproca per la realizzazione delle pitture. Dopo ROA (Covered) è quindi un altro pezzo grosso della scena internazionale a scendere in campo, nome di spicco della nostra scena.
La radicatissima esperienza nel mondo del writing risulta tutt’ora elemento inconfondibile delle produzioni dell’artista. Peeta ha saputo elaborare questo suo forte background in funzione di una alterazione della forma che strizza l’occhio ad un processo scultoreo, laddove la lettera viene piegata a stimoli e percezioni materiche. È questo l’incipit delle produzioni firmate dall’autore, la capacità di accompagnare la commutazione di forme e lettere, in funzione di una impostazione legata alla scultura, applicata attraverso impulsi ed effetti tridimensionali. In questo senso le lettere che compongono il suo nome, vengono mutate, trasformate e rielborate in figure scultoree e riprodotte per mezzo di uno stimolo a tre dimensioni. Approfondendo, lo studio e la ricerca estetica portate avanti dall’artista vedono ciascuna delle forme aprirsi, piegarsi, accartocciarsi e chiudersi, si sviluppa un senso di moto costante che avvolge ed imprime a ciascuna delle figure una direzione, un caos generato dagli incroci e dall’intersecarsi di fisionomie mutate e mutabili.
Quello che emerge è un senso di forte fluidità, l’autore accompagna queste sue visioni attraverso l’utilizzo di un approccio pittorico forte, realistico, ricco di effetti, di colori vivi, sfumature e gradienti. Il contatto tra queste opere e lo spettatore passa inevitabilmente per la natura criptica degli interventi. Quasi sospesi nello spazio, le immagini raffigurate sono il risultato degli stimoli e dei sentimenti del momento. Il valore prettamente semantico scompare lasciando posto a sensazioni e stati d’animo che inevitabilmente vanno ad influire sulla commutazione delle forme. Lo spettatore viene investito, caricato di stimoli, tenta di scardinare la chiave di lettura, raccoglie tutta l’eredità dei dettagli e degli impulsi vivi che accompagnano queste visioni.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con i dettagli delle fasi durante il making of fino al bel risultato finale, mettetevi comodi e dateci un occhiata.

Peeta – New Mural in Sadali, Sardinia

Torniamo con piacere per le strade di Sadali in Sardegna, tra gli ospiti del Murartista Project, troviamo anche il nostro Peeta, che ha da poco terminato di realizzare questa nuova ed intensa pittura su uno degli edifici a disposizione per il progetto.
Ideato dall’Associazione Culturale Look-Out, il progetto è di fatto una residenza d’artista che ha visto nelle scorse settimane artisti di fama internazionale al lavoro all’interno della piccola comunità nella Barbagia di Seulo in Sardegna. Per quindici giorni, ciascuno degli autori chiamati, ha avuto modo di lavorare a stretto contatto con l’ambiente e la comunità del paese, in un processo di stimolo e condivisione reciproca per la realizzazione delle pitture. Dopo ROA (Covered) è quindi un altro pezzo grosso della scena internazionale a scendere in campo, nome di spicco della nostra scena.
La radicatissima esperienza nel mondo del writing risulta tutt’ora elemento inconfondibile delle produzioni dell’artista. Peeta ha saputo elaborare questo suo forte background in funzione di una alterazione della forma che strizza l’occhio ad un processo scultoreo, laddove la lettera viene piegata a stimoli e percezioni materiche. È questo l’incipit delle produzioni firmate dall’autore, la capacità di accompagnare la commutazione di forme e lettere, in funzione di una impostazione legata alla scultura, applicata attraverso impulsi ed effetti tridimensionali. In questo senso le lettere che compongono il suo nome, vengono mutate, trasformate e rielborate in figure scultoree e riprodotte per mezzo di uno stimolo a tre dimensioni. Approfondendo, lo studio e la ricerca estetica portate avanti dall’artista vedono ciascuna delle forme aprirsi, piegarsi, accartocciarsi e chiudersi, si sviluppa un senso di moto costante che avvolge ed imprime a ciascuna delle figure una direzione, un caos generato dagli incroci e dall’intersecarsi di fisionomie mutate e mutabili.
Quello che emerge è un senso di forte fluidità, l’autore accompagna queste sue visioni attraverso l’utilizzo di un approccio pittorico forte, realistico, ricco di effetti, di colori vivi, sfumature e gradienti. Il contatto tra queste opere e lo spettatore passa inevitabilmente per la natura criptica degli interventi. Quasi sospesi nello spazio, le immagini raffigurate sono il risultato degli stimoli e dei sentimenti del momento. Il valore prettamente semantico scompare lasciando posto a sensazioni e stati d’animo che inevitabilmente vanno ad influire sulla commutazione delle forme. Lo spettatore viene investito, caricato di stimoli, tenta di scardinare la chiave di lettura, raccoglie tutta l’eredità dei dettagli e degli impulsi vivi che accompagnano queste visioni.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con i dettagli delle fasi durante il making of fino al bel risultato finale, mettetevi comodi e dateci un occhiata.