fbpx
GORGO

Peeta for Draw the Line Festival 2016

C’è anche Peeta tra gli ospiti dell’ultima edizione del Draw a Line Festival di Campobasso, con l’autore Italiano che ha da poco terminato questo splendido intervento.
L’opera rappresenta l’opportunità di tornare ad approfondire il lavoro di uno degli artisti di spicco della scena Italiana, attraverso un intervento che ne eredita alla perfezione la ricerca stilistica ed il particolare approccio pittorico. Come visto in diverse occasioni, il lavoro di Peeta risulta profondamente intrecciato con i graffiti, con gli studi compiuti dallo stesso autore in design industriale e sulla scultura. Da queste personali basi e fascinazioni, l’interprete plasma e realizza le peculiari pittura dove, le lettere che compongono il suo stesso pseudonimo, vengono completamente trasformate in forme armoniche che vanno ad irretire l’intera superficie di lavoro. Tra curve delicate e punte incisive, giochi cromatici di luce ed ombra, l’artista Italiano ha saputo sviluppare una pittura tridimensionale, quasi ritmata, dove le forme eteree ed organiche, si miscela con le percezioni e gli stati d’animo dell’autore, andando a generare un movimento costante che avvolge e piega lo spazio di lavoro, interrompendone la linearità e sviluppando nuove percezioni visive.
Per la rassegna Peeta si confronta con questa enorme palazzina, esercitando sulla stessa tutto la sua particolare visione e intercettando le peculiarità architettoniche dello spazio di lavoro. La superficie viene così letteralmente sovvertita dalle forme proposte restituendoci un senso di calma e movimento ineluttabili. Vediamo una interazione con il cielo, con la scelta dei colori che si rifà agli elementi cromatici già presenti nell’architettura, per un risultato finale che lascia di stucco.
Scrollate giù, dopo il salto ricca serie di scatti con tutti i dettagli di questa splendida pittura, dateci un occhiata e tornate a trovarci, nei prossimi giorni proseguiremo il nostro full recap sulle meraviglie di questa ultima edizione del Festival.

Thanks to The Festival for The Pics

Peeta for Draw the Line Festival 2016

C’è anche Peeta tra gli ospiti dell’ultima edizione del Draw a Line Festival di Campobasso, con l’autore Italiano che ha da poco terminato questo splendido intervento.
L’opera rappresenta l’opportunità di tornare ad approfondire il lavoro di uno degli artisti di spicco della scena Italiana, attraverso un intervento che ne eredita alla perfezione la ricerca stilistica ed il particolare approccio pittorico. Come visto in diverse occasioni, il lavoro di Peeta risulta profondamente intrecciato con i graffiti, con gli studi compiuti dallo stesso autore in design industriale e sulla scultura. Da queste personali basi e fascinazioni, l’interprete plasma e realizza le peculiari pittura dove, le lettere che compongono il suo stesso pseudonimo, vengono completamente trasformate in forme armoniche che vanno ad irretire l’intera superficie di lavoro. Tra curve delicate e punte incisive, giochi cromatici di luce ed ombra, l’artista Italiano ha saputo sviluppare una pittura tridimensionale, quasi ritmata, dove le forme eteree ed organiche, si miscela con le percezioni e gli stati d’animo dell’autore, andando a generare un movimento costante che avvolge e piega lo spazio di lavoro, interrompendone la linearità e sviluppando nuove percezioni visive.
Per la rassegna Peeta si confronta con questa enorme palazzina, esercitando sulla stessa tutto la sua particolare visione e intercettando le peculiarità architettoniche dello spazio di lavoro. La superficie viene così letteralmente sovvertita dalle forme proposte restituendoci un senso di calma e movimento ineluttabili. Vediamo una interazione con il cielo, con la scelta dei colori che si rifà agli elementi cromatici già presenti nell’architettura, per un risultato finale che lascia di stucco.
Scrollate giù, dopo il salto ricca serie di scatti con tutti i dettagli di questa splendida pittura, dateci un occhiata e tornate a trovarci, nei prossimi giorni proseguiremo il nostro full recap sulle meraviglie di questa ultima edizione del Festival.

Thanks to The Festival for The Pics