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GORGO

Pablo S. Herrero – “Nest” New Mural in Oeste, Salamanca

Pablo S. Herrero torna all’opera con un intervento assolutamente incredibile, l’artista ha infatti da poco terminato il personale lavoro all’interno del progetto creato dalle Associazioni Lemarte e ZOES, Galería Urbana accoglie così un nuova ed entusiasmante perla urbana.
L’opera dal titolo “Nest”,prende vita nel quartiere di Oeste a Salamanca e rappresenta a parer nostro uno degli interventi più interessanti tra quelli fin qui visti dell’interprete Spagnolo, un opera densissima di dettagli e che sopratutto eleva al limite il personale approccio visivo dell’artista portandolo ad esplorare soluzioni visive nuove e congeniali. Osservando l’opera emergono infatti tutti i tratti distintivi del percorso visivo portato avanti dall’interprete, il binomio tra il bianco ed il nero si fà ancora più marcato, passando per la profondità tematica con la continua simbiosi con gli elementi naturali che da sempre ne hanno segnato il cammino in strada, arrivata qui ad un punto di svolta incredibile. La grande quantità di spazio a disposizione permette al Pablo S. Herrero di lavorare su tutta la facciata dell’edificio, ogni piano, ogni singola insenatura, vengono così coperti dalla personale visione dell’interprete che ancora una volta affida il proprio talento ad una rappresentazione dei canonici intrecci naturali. Nella danza cromatica tra bianco e nero, osservando l’opera si ha la sensazione che l’artista abbia voluto in qualche modo riprodurre una sorta di bosco, dal basso verso l’alto veniamo così colti da una infinita serie di intrecci, i rami si elevano verso l’alto, dapprima grandi e robusti per poi, mano a mano che saliamo di livello, farsi sempre più sottili e delicati, accarezzando lo spazio la vernice restituisce un panorama pazzesco, veniamo catapultati all’interno di una gigantesca macchia naturale, il naso all’insù dove tra gli incroci di rami, tra la selva di arbusti riusciamo a scorgere il cielo. L’interattività e la grande immersione rappresentano in questo intervento il vero valore aggiunto, un opera pazzesca che letteralmente emerge dal tessuto cittadino facendo respirare, odorare e sentire nuovamente i suoni del bosco, un nuovo contatto con la natura, forte, intenso ed al contempo delicato, una visione effimera che sconquassa l’equilibrio cittadino proiettando, tra smog, cemento ed asfalto, una visione vera ed intesa di uno scorcio naturale.
Il risultato finale ci ha scosso, ma sopratutto ci ha emozionato, portandoci in un nuova situazione a camminare tra muschi e funghi ad osservare il propagarsi della natura che si prende la personale rivincita sull’uomo, un opera densissima di dettagli che vi lasciamo ammirare in tutto il suo splendore attraverso la bella serie di scatti, prendetevi cinque minuti, compite il viaggio, arrampicatevi sui rami, immergetevi nelle profondità della trama densa e ricchissima, in un rigoglioso attimo di puro sogno.

El nº 13 de la Calle Wences Moreno para la Galería Urbana, un proyecto creado y coordinado por las chicas de lemARTE y la asociación de vecinos ZOES que está generando innumerables piezas de arte urbano en el barrio del Oeste (Salamanca). Gracias a Elena y María, Inma, David, Ángel y Montse, a los vecinos del edificio y especialmente a Jaime Caravantes por su colaboración en la parte central.

Thanks to The Artist for The Pics

Pablo S. Herrero – “Nest” New Mural in Oeste, Salamanca

Pablo S. Herrero torna all’opera con un intervento assolutamente incredibile, l’artista ha infatti da poco terminato il personale lavoro all’interno del progetto creato dalle Associazioni Lemarte e ZOES, Galería Urbana accoglie così un nuova ed entusiasmante perla urbana.
L’opera dal titolo “Nest”,prende vita nel quartiere di Oeste a Salamanca e rappresenta a parer nostro uno degli interventi più interessanti tra quelli fin qui visti dell’interprete Spagnolo, un opera densissima di dettagli e che sopratutto eleva al limite il personale approccio visivo dell’artista portandolo ad esplorare soluzioni visive nuove e congeniali. Osservando l’opera emergono infatti tutti i tratti distintivi del percorso visivo portato avanti dall’interprete, il binomio tra il bianco ed il nero si fà ancora più marcato, passando per la profondità tematica con la continua simbiosi con gli elementi naturali che da sempre ne hanno segnato il cammino in strada, arrivata qui ad un punto di svolta incredibile. La grande quantità di spazio a disposizione permette al Pablo S. Herrero di lavorare su tutta la facciata dell’edificio, ogni piano, ogni singola insenatura, vengono così coperti dalla personale visione dell’interprete che ancora una volta affida il proprio talento ad una rappresentazione dei canonici intrecci naturali. Nella danza cromatica tra bianco e nero, osservando l’opera si ha la sensazione che l’artista abbia voluto in qualche modo riprodurre una sorta di bosco, dal basso verso l’alto veniamo così colti da una infinita serie di intrecci, i rami si elevano verso l’alto, dapprima grandi e robusti per poi, mano a mano che saliamo di livello, farsi sempre più sottili e delicati, accarezzando lo spazio la vernice restituisce un panorama pazzesco, veniamo catapultati all’interno di una gigantesca macchia naturale, il naso all’insù dove tra gli incroci di rami, tra la selva di arbusti riusciamo a scorgere il cielo. L’interattività e la grande immersione rappresentano in questo intervento il vero valore aggiunto, un opera pazzesca che letteralmente emerge dal tessuto cittadino facendo respirare, odorare e sentire nuovamente i suoni del bosco, un nuovo contatto con la natura, forte, intenso ed al contempo delicato, una visione effimera che sconquassa l’equilibrio cittadino proiettando, tra smog, cemento ed asfalto, una visione vera ed intesa di uno scorcio naturale.
Il risultato finale ci ha scosso, ma sopratutto ci ha emozionato, portandoci in un nuova situazione a camminare tra muschi e funghi ad osservare il propagarsi della natura che si prende la personale rivincita sull’uomo, un opera densissima di dettagli che vi lasciamo ammirare in tutto il suo splendore attraverso la bella serie di scatti, prendetevi cinque minuti, compite il viaggio, arrampicatevi sui rami, immergetevi nelle profondità della trama densa e ricchissima, in un rigoglioso attimo di puro sogno.

El nº 13 de la Calle Wences Moreno para la Galería Urbana, un proyecto creado y coordinado por las chicas de lemARTE y la asociación de vecinos ZOES que está generando innumerables piezas de arte urbano en el barrio del Oeste (Salamanca). Gracias a Elena y María, Inma, David, Ángel y Montse, a los vecinos del edificio y especialmente a Jaime Caravantes por su colaboración en la parte central.

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