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GORGO

Ozmo – A Series of New Murals in Capo Verde

Ci tuffiamo con interesse all’interno del lavoro di Ozmo, il grande artista italiano ha infatti da poco terminano un bel tour in giro per le isole di Capo Verde come ospite all’interno del Festival Sete Sóis Sete Luas dell’omonima associazione, sviluppando una fitta serie di interventi in completa simbiosi con gli aspetti e la gente del posto.
Un vera e propria immersione questa di Ozmo, ancora una voltà quello che sorprende è la capacità dell’artista di sviluppare i propri lavori su tematiche fortemente legate al luogo dove dipinge, alle sue tradizioni ed agli elementi più disparati della cultura del posto riuscendo a rappresentare un vivo spaccato ma anche una personale chiave di lettura sugli aspetti che maggiormente ne hanno colpito ed influenzato l’operato. L’interprete attraverso il consueto e personalissimo tratto esplora così le differenti sfaccettature di un mondo distante, qui più che mai sospeso in un limbo tra influenze storiche e vicinanze territoriali e peculiarità fisiologiche, si tratta di africani con l’arcipelago situato difronte all’Africa, ma al contempo la gente si sente Europea, una reminiscenza del periodo come colonia di passaggio, infine somigliano soprattutto ai Brasiliani, ci spiega l’artista, spiegandoci tutta la confusione, l’insicurezza e soprattutto la sofferenza per la gente del posto a causa della mancanza di una vera e propria identità nazionale.
L’interprete si impegna così cinque differenti lavori, diversi per temi e situazioni gli interventi si legano profondamente con il panorama e le storie delle isole sulle quali vengono dipinti e, scavando più affondo, con le situazioni e le tematiche che maggiormente hanno impressionato l’artista durante il viaggio.
In particolare Ozmo con il lavoro delle maschere mette l’accento proprio l’indefinita identità del paese, utilizzando come strumento proprio questo elemento così ambiguo e profondo, vengono così sviluppati una serie di grandi volti, un vero e proprio omaggio tra maschere elleniche, americane, orientali ed africane, realizzate in modo da far rientrare Capo Verde al loro interno, quasi ad inserire il luogo all’interno finalmente di una precisa collocazione storica.
Non stupisce poi la scelta di realizzare sulla parete più importante, sul muro del centro nazionale di artigianato e design, un opera raffigurante i volti delle banconote di Capo Verde, sono quelle dei politici tra cui spicca quella della donna che porta la frutta, la più preziosa da 5000, che sta a sottolineare l’importanza del popolo, scelta dettata dalla volontà di rappresentare qualcosa di immediatamente riconoscibile e soprattutto collegato al mercato, allo scambio sia economico che culturale. Sull’Isola di Fogo invece prendono vita su questa parete scrostata dapprima un teschio sorretto da un mano con la laconica scritta ‘Nudi siamo tutti Uguali’, ed infine una grande faccia sorridente, ambedue le opere rigorosamente in bianco e nero.
Last but not Least la grande carta da tarocchi a colori, qui Ozmo realizza l’Arcano n. 11, simbolo della giustizia, dell’equilibrio, del karma, rappresentato qui con la carnagione scura come omaggio per gli abitanti del posto.
Ozmo ha avuto quindi la possibilità di vagare in giro per alcune delle isole, cambiando spesso panorama, lasciandosi ammaliare dagli aspetti più contrastanti e contraddittori di questi luoghi ed infine lasciando la propria personale traccia di cui noi vi diamo l’opportunità di vedere le immagini, dateci un occhiata per apprezzare al meglio un viaggio più suggestivo e ricco e soprattutto per vedere da vicino la splendida serie di lavori portati a termine da uno dei volti di maggior spessore del nostro panorama, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

Ozmo – A Series of New Murals in Capo Verde

Ci tuffiamo con interesse all’interno del lavoro di Ozmo, il grande artista italiano ha infatti da poco terminano un bel tour in giro per le isole di Capo Verde come ospite all’interno del Festival Sete Sóis Sete Luas dell’omonima associazione, sviluppando una fitta serie di interventi in completa simbiosi con gli aspetti e la gente del posto.
Un vera e propria immersione questa di Ozmo, ancora una voltà quello che sorprende è la capacità dell’artista di sviluppare i propri lavori su tematiche fortemente legate al luogo dove dipinge, alle sue tradizioni ed agli elementi più disparati della cultura del posto riuscendo a rappresentare un vivo spaccato ma anche una personale chiave di lettura sugli aspetti che maggiormente ne hanno colpito ed influenzato l’operato. L’interprete attraverso il consueto e personalissimo tratto esplora così le differenti sfaccettature di un mondo distante, qui più che mai sospeso in un limbo tra influenze storiche e vicinanze territoriali e peculiarità fisiologiche, si tratta di africani con l’arcipelago situato difronte all’Africa, ma al contempo la gente si sente Europea, una reminiscenza del periodo come colonia di passaggio, infine somigliano soprattutto ai Brasiliani, ci spiega l’artista, spiegandoci tutta la confusione, l’insicurezza e soprattutto la sofferenza per la gente del posto a causa della mancanza di una vera e propria identità nazionale.
L’interprete si impegna così cinque differenti lavori, diversi per temi e situazioni gli interventi si legano profondamente con il panorama e le storie delle isole sulle quali vengono dipinti e, scavando più affondo, con le situazioni e le tematiche che maggiormente hanno impressionato l’artista durante il viaggio.
In particolare Ozmo con il lavoro delle maschere mette l’accento proprio l’indefinita identità del paese, utilizzando come strumento proprio questo elemento così ambiguo e profondo, vengono così sviluppati una serie di grandi volti, un vero e proprio omaggio tra maschere elleniche, americane, orientali ed africane, realizzate in modo da far rientrare Capo Verde al loro interno, quasi ad inserire il luogo all’interno finalmente di una precisa collocazione storica.
Non stupisce poi la scelta di realizzare sulla parete più importante, sul muro del centro nazionale di artigianato e design, un opera raffigurante i volti delle banconote di Capo Verde, sono quelle dei politici tra cui spicca quella della donna che porta la frutta, la più preziosa da 5000, che sta a sottolineare l’importanza del popolo, scelta dettata dalla volontà di rappresentare qualcosa di immediatamente riconoscibile e soprattutto collegato al mercato, allo scambio sia economico che culturale. Sull’Isola di Fogo invece prendono vita su questa parete scrostata dapprima un teschio sorretto da un mano con la laconica scritta ‘Nudi siamo tutti Uguali’, ed infine una grande faccia sorridente, ambedue le opere rigorosamente in bianco e nero.
Last but not Least la grande carta da tarocchi a colori, qui Ozmo realizza l’Arcano n. 11, simbolo della giustizia, dell’equilibrio, del karma, rappresentato qui con la carnagione scura come omaggio per gli abitanti del posto.
Ozmo ha avuto quindi la possibilità di vagare in giro per alcune delle isole, cambiando spesso panorama, lasciandosi ammaliare dagli aspetti più contrastanti e contraddittori di questi luoghi ed infine lasciando la propria personale traccia di cui noi vi diamo l’opportunità di vedere le immagini, dateci un occhiata per apprezzare al meglio un viaggio più suggestivo e ricco e soprattutto per vedere da vicino la splendida serie di lavori portati a termine da uno dei volti di maggior spessore del nostro panorama, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics