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GORGO

Il murale di Ozmo ad Angone, Darfo Boario Terme

Chiudiamo il cerchio sull’ultima edizione di Wall in Art con uno sguardo al murale realizzato da Ozmo ad Angone, una frazione del comune di Darfo Boario Terme in Lombardia.
Ozmo, già direttore artistico della rassegna, ha dipinto la parete esterna della prima palazzina situata in Via Silone, quella che accoglie chi raggiunge il quartiere, appropriandosi e rielaborando il più celebre dipinto al mondo: La Gioconda.

Nel lavoro dell’artista italiano l’aspetto territoriale e ambientale rappresenta il primo incipit, il punto di partenza per lo sviluppo dell’opera. Nel dipinto di Leonardo da Vinci si possono riscontrare intriganti corrispondenze con gli scenari del posto e in particolar modo con lo scorcio che si può intravedere percorrendo la strada che da Angone porta al Convento dell’Annunciata, una via situata proprio a monte della parete dipinta.
“Pixeleted Mona Lisa with destructured Donald Duck in Valle Camonica” non solo è un omaggio al genio di Leonardo da Vinci ma mette in discussione le modalità espressive tradizionali del muralismo. Ozmo si e ci interroga sull’uso e sul potere delle immagini artistiche andando a modificare pesantemente la composizione finale con una serie di elementi spiccatamente dadaisti. Il risultato vede l’opera attraversata da un segno rosso, il volto della misteriosa donna coperto con una serie di pixel e l’anatra, animale emblematico del luogo e migrante per eccellenza, decostruita e raffigurata nella sua incarnazione più pop: il Paperino della Disney.

Photo credit: Davide Bassanesi

Il murale di Ozmo ad Angone, Darfo Boario Terme

Chiudiamo il cerchio sull’ultima edizione di Wall in Art con uno sguardo al murale realizzato da Ozmo ad Angone, una frazione del comune di Darfo Boario Terme in Lombardia.
Ozmo, già direttore artistico della rassegna, ha dipinto la parete esterna della prima palazzina situata in Via Silone, quella che accoglie chi raggiunge il quartiere, appropriandosi e rielaborando il più celebre dipinto al mondo: La Gioconda.

Nel lavoro dell’artista italiano l’aspetto territoriale e ambientale rappresenta il primo incipit, il punto di partenza per lo sviluppo dell’opera. Nel dipinto di Leonardo da Vinci si possono riscontrare intriganti corrispondenze con gli scenari del posto e in particolar modo con lo scorcio che si può intravedere percorrendo la strada che da Angone porta al Convento dell’Annunciata, una via situata proprio a monte della parete dipinta.
“Pixeleted Mona Lisa with destructured Donald Duck in Valle Camonica” non solo è un omaggio al genio di Leonardo da Vinci ma mette in discussione le modalità espressive tradizionali del muralismo. Ozmo si e ci interroga sull’uso e sul potere delle immagini artistiche andando a modificare pesantemente la composizione finale con una serie di elementi spiccatamente dadaisti. Il risultato vede l’opera attraversata da un segno rosso, il volto della misteriosa donna coperto con una serie di pixel e l’anatra, animale emblematico del luogo e migrante per eccellenza, decostruita e raffigurata nella sua incarnazione più pop: il Paperino della Disney.

Photo credit: Davide Bassanesi