GORGO

La mostra di CT da CRAC – Chiara Ronchini Arte Contemporanea

Con una nuova personale di Matteo Ceretto Castigliano aka CT prosegue ciclo di mostre legate al progetto espositivo “Grandenerograndebianco” della Galleria CRAC – Chiara Ronchini Arte Contemporanea.
Si tratta del quarto appuntamento di un ciclo che sta caratterizzando la stagione espositiva dello spazio di Terni e che rappresenta un indagine e omaggio alla ricerca dell’essenzialità nell’arte attraverso la contrapposizione e la simbologia del bianco e del nero.

In “Orizzonte Artificiale” Matteo Ceretto Castigliano traccia una rotta immaginaria unendo coordinate convenzionali e oggettive con coordinate concettuali e teoriche. Il titolo è un riferimento all’indicatore di assetto ovvero uno strumento giroscopico indispensabile per il volo strumentale e utile per conoscere l’assetto di un aeroplano in condizioni di scarsa visibilità.
La rotta immaginata da CT è una linea che parte da Torino e arriva fino a Terni raccogliendo quegli aspetti appartenenti a entrambe le città come ad esempio la comune storia metalmeccanica e la radicata identità industriale. La mostra diventa in questo modo un analisi e studio da parte dell’artista attraverso le esperienze e la cultura di uno specifico luogo.

Il corpo di lavoro è caratterizzato da una serie di opere in metallo, progettate a Torino e realizzate in collaborazione con due aziende di Terni la Giancarlo Bolli S.r.l. e la R.D.A Multi Service, che nell’idea dell’artista vogliono rappresentare in modo autentico le esperienze e le emozioni legate a ciò che è e ciò che è stato. Il volume acquista in questo modo una forte valenza simbolica e nella sua semplicità e resistenza suggerisce una dualità che diviene unità. I due moduli uniti sostengono il loro stesso peso diventando simbolo di un sistema e di una struttura multifunzionale, al tempo stesso sono pensati per rispondere alla virtualità effimera di questo momento storico contrapponendogli una rinnovata tradizione.
Infine la scelta dei colori dove il bianco rappresenta la cultura con la sua vulnerabilità e sensibilità, il nero la sua complessità, il trasparente la tangibilità e infine l’azzurro, un omaggio ai caschi degli operai delle acciaierie ovvero coloro che hanno plasmato e reso unico un territorio e un immaginario.
In mostra oltre alle opere in metallo anche una fotografia di archivio riproposta in grande formato e due disegni su carta. Lo show è visibile fino al prossimo 25 di Marzo.

Crac Gallery
Via Paolo Braccini 30
05100 Terni

Photo Credit: Alberto Bravini

La mostra di CT da CRAC – Chiara Ronchini Arte Contemporanea

Con una nuova personale di Matteo Ceretto Castigliano aka CT prosegue ciclo di mostre legate al progetto espositivo “Grandenerograndebianco” della Galleria CRAC – Chiara Ronchini Arte Contemporanea.
Si tratta del quarto appuntamento di un ciclo che sta caratterizzando la stagione espositiva dello spazio di Terni e che rappresenta un indagine e omaggio alla ricerca dell’essenzialità nell’arte attraverso la contrapposizione e la simbologia del bianco e del nero.

In “Orizzonte Artificiale” Matteo Ceretto Castigliano traccia una rotta immaginaria unendo coordinate convenzionali e oggettive con coordinate concettuali e teoriche. Il titolo è un riferimento all’indicatore di assetto ovvero uno strumento giroscopico indispensabile per il volo strumentale e utile per conoscere l’assetto di un aeroplano in condizioni di scarsa visibilità.
La rotta immaginata da CT è una linea che parte da Torino e arriva fino a Terni raccogliendo quegli aspetti appartenenti a entrambe le città come ad esempio la comune storia metalmeccanica e la radicata identità industriale. La mostra diventa in questo modo un analisi e studio da parte dell’artista attraverso le esperienze e la cultura di uno specifico luogo.

Il corpo di lavoro è caratterizzato da una serie di opere in metallo, progettate a Torino e realizzate in collaborazione con due aziende di Terni la Giancarlo Bolli S.r.l. e la R.D.A Multi Service, che nell’idea dell’artista vogliono rappresentare in modo autentico le esperienze e le emozioni legate a ciò che è e ciò che è stato. Il volume acquista in questo modo una forte valenza simbolica e nella sua semplicità e resistenza suggerisce una dualità che diviene unità. I due moduli uniti sostengono il loro stesso peso diventando simbolo di un sistema e di una struttura multifunzionale, al tempo stesso sono pensati per rispondere alla virtualità effimera di questo momento storico contrapponendogli una rinnovata tradizione.
Infine la scelta dei colori dove il bianco rappresenta la cultura con la sua vulnerabilità e sensibilità, il nero la sua complessità, il trasparente la tangibilità e infine l’azzurro, un omaggio ai caschi degli operai delle acciaierie ovvero coloro che hanno plasmato e reso unico un territorio e un immaginario.
In mostra oltre alle opere in metallo anche una fotografia di archivio riproposta in grande formato e due disegni su carta. Lo show è visibile fino al prossimo 25 di Marzo.

Crac Gallery
Via Paolo Braccini 30
05100 Terni

Photo Credit: Alberto Bravini