GORGO

No Curves – A Series of New Pieces in Munich

A distanza di tempo torniamo con piacere ad occuparci del lavoro di No Curves, l’artista Italiano nelle scorse settimane ha infatti preso parte al Stroke Art Fair di Monaco di Baviera per il quale si è impegnato nella realizzazione di una nuova serie di interventi.

Niente curve, lo suggerisce il nome e lo si può tranquillamente riscontrare nelle produzioni dell’interprete, tutte unicamente ed intrinsecamente legate al solo utilizzo del nastro adesivo come unico e principale imput di lavoro. Tape art per capirci, ma soprattutto una scomposizione e ricomposizione visiva che si applica per mezzo di direttrici, segmenti e piccole e grandi figure geometriche che compongono ed articolano il lavoro di No Curves. Osservando le produzioni dell’interprete appare quindi chiara la volontà dello stesso di lavorare anzitutto su piani visivi differenti, simulando profondità ed tridimensionalità dalle quale si celano trame fitte e dettagliatissime tutte intersecate una sull’altra e che compongono nel loro risultato finale i soggetti e le figure che l’interprete ha voluto rappresentate. Muovendosi infatti a cavallo tra declinazioni tipicamente astratte, ricorderete il lavoro all’interno della vecchia ed abbandonata Caimi Swimming Pool di Milano (Covered), ed impostazioni maggiormente figurative, l’artista riesce a produrre quindi sia visioni di volti e figure umane alternando al contempo interventi dove va ad elaborare percorsi e trame che vanno ad arricchire ed a cambiare completamente lo spazio circostante.

Nell’ultimo periodo con il proseguo delle sperimentazioni, specialmente all’interno di luoghi abbandonati, appare chiara l’intenzione di No Curves di provare a fondere sotto un’unica veste visiva questi due differenti impostazioni, proprio per Stroke l’artista va quindi a realizzare tre distinte figure, dal titolo rispettivamente Elettric Dream, Upper Class Hero ed infine Cyber Raja. In tutti e tre i casi l’artista non si limita unicamente a creare e realizzare i volti dei tre personaggi immaginari ma va piuttosto ad arricchire e legare i tre characters attraverso una dinamica con soluzione di continuità che avvolge lo spazio e va a creare un ipotetico percorso da seguire. Completamente impostati seguendo un piglio istintivo, le tre facce vengono influenzate da una visione di un mondo futuro underground e psichedelico, a cavallo tra un neon- vintage e blade runner, a colpire è però la grande frammentazione geometrica e lineare che pervade ciascuna delle tre figura. L’interprete ci spiega infatti la volontà di produrre un effetto ottico per il quale le forme umane e famigliari dei tre personaggi sono facilmente riscontrabili a distanza mentre avvicinando lo sguardo viene a crearsi una sorta di non riconoscibilità dove pervade la componente astratta e geometrica con le forme, gli elementi e le configurazioni elaborati che prendono il sopravvento e divengono gli assoluti protagonisti.

Per darvi modo di cogliere al meglio tutta l’impostazione visiva dell’artista e tutto l’impatto dei tre lavori portati a termine, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli del caso, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics

No Curves – A Series of New Pieces in Munich

A distanza di tempo torniamo con piacere ad occuparci del lavoro di No Curves, l’artista Italiano nelle scorse settimane ha infatti preso parte al Stroke Art Fair di Monaco di Baviera per il quale si è impegnato nella realizzazione di una nuova serie di interventi.

Niente curve, lo suggerisce il nome e lo si può tranquillamente riscontrare nelle produzioni dell’interprete, tutte unicamente ed intrinsecamente legate al solo utilizzo del nastro adesivo come unico e principale imput di lavoro. Tape art per capirci, ma soprattutto una scomposizione e ricomposizione visiva che si applica per mezzo di direttrici, segmenti e piccole e grandi figure geometriche che compongono ed articolano il lavoro di No Curves. Osservando le produzioni dell’interprete appare quindi chiara la volontà dello stesso di lavorare anzitutto su piani visivi differenti, simulando profondità ed tridimensionalità dalle quale si celano trame fitte e dettagliatissime tutte intersecate una sull’altra e che compongono nel loro risultato finale i soggetti e le figure che l’interprete ha voluto rappresentate. Muovendosi infatti a cavallo tra declinazioni tipicamente astratte, ricorderete il lavoro all’interno della vecchia ed abbandonata Caimi Swimming Pool di Milano (Covered), ed impostazioni maggiormente figurative, l’artista riesce a produrre quindi sia visioni di volti e figure umane alternando al contempo interventi dove va ad elaborare percorsi e trame che vanno ad arricchire ed a cambiare completamente lo spazio circostante.

Nell’ultimo periodo con il proseguo delle sperimentazioni, specialmente all’interno di luoghi abbandonati, appare chiara l’intenzione di No Curves di provare a fondere sotto un’unica veste visiva questi due differenti impostazioni, proprio per Stroke l’artista va quindi a realizzare tre distinte figure, dal titolo rispettivamente Elettric Dream, Upper Class Hero ed infine Cyber Raja. In tutti e tre i casi l’artista non si limita unicamente a creare e realizzare i volti dei tre personaggi immaginari ma va piuttosto ad arricchire e legare i tre characters attraverso una dinamica con soluzione di continuità che avvolge lo spazio e va a creare un ipotetico percorso da seguire. Completamente impostati seguendo un piglio istintivo, le tre facce vengono influenzate da una visione di un mondo futuro underground e psichedelico, a cavallo tra un neon- vintage e blade runner, a colpire è però la grande frammentazione geometrica e lineare che pervade ciascuna delle tre figura. L’interprete ci spiega infatti la volontà di produrre un effetto ottico per il quale le forme umane e famigliari dei tre personaggi sono facilmente riscontrabili a distanza mentre avvicinando lo sguardo viene a crearsi una sorta di non riconoscibilità dove pervade la componente astratta e geometrica con le forme, gli elementi e le configurazioni elaborati che prendono il sopravvento e divengono gli assoluti protagonisti.

Per darvi modo di cogliere al meglio tutta l’impostazione visiva dell’artista e tutto l’impatto dei tre lavori portati a termine, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli del caso, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics