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Nicola Alessandrini – New Mural For MAAM in Rome

A distanza di parecchio tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Nicola Alessandrini, l’artista Italiano è infatti stato invitato all’interno del Metropoliz di Roma per dare il proprio contributo all’ottimo progetto per il MAAM (Museo dell’altro e dell’Altrove).
Il Metropoliz è il realizzarsi di un progetto a carattere sociale firmato dall’ antropologo Giorgio De Finis, l’ex fabbrica di salumi Fiorucci ospita ad ora circa duecento persone provenienti da praticamente ogni parte del mondo. Lo stabile è una grande architettura industriale che fino al 2009 ospitava il ciclo produttivo della nota marca di saluti, in seguito allo spostamento della produzione a Pomezia, l’edificio viene occupato e destinato all’integrazione, ed al recupero in chiave sociale. Rappresenta ad oggi una soluzione abitativa pacifica ed alternativa ma soprattutto un esperienza multiculturale di rara intensità, ed è proprio al suo interno, tra le differenti attività che sorge il MAAM.
In netta contrapposizione con le più istituzionali MACRO e MAXXI, la galleria fa della sue peculiarità il vero e proprio punto di forza, gli artisti invitati a dare il proprio contributi verranno chiamati attraverso un fitto passaparola andando a creare nel tempo una grande collettiva d’arte che oltre ad avvicinare le persone del posto e che garantirà alle stesse una protezione contro lo sgombro coatto.
Da parte nostra avevamo fatto la conoscenza di Nicola Alessandrini quando l’interprete in squadra con Gio Pistone, aveva avuto modo di realizzare uno splendido doppio lavoro all’interno della – 1 Art Gallery all’interno della Casa dell’Architettura di Roma (Covered) rimanendo colpiti positivamente dal particolare tratto e dalla spiccata sensibilità visiva.
Ora con questa sua partecipazione ai lavori del MAAM, con un opera dal sintomatico titolo “Ehi tu porco, levale le mani di dosso”, abbiamo quindi l’opportunità di approfondirne il lavoro.
L’uomo come bestia, sembra partire da questa precisa connotazione tematica ed antropologica il lavoro di Nicola Alessandrini, l’impressione è quello di trovarsi di fronte ad una scelta ben precisa in cui l’interprete sceglie di accostare, attraverso una immaginario duro, forte e per certi versi difficile da digerire – e per questo decisamente profondo e sfaccettato – la figura dell’uomo a quella della bestia. Veniamo accolti da una pittura votata (quasi) al disgusto, con brandelli di carne viva che si aprono e scoperchiano da qui l’artista sviluppa un percorso forte ed articolato in cui emerge senza dubbio una forte propensione per il dettaglio. Le opere dell’artista sono infatti intrise di carne, sangue ed interiora, un pittura atta a cercare e trovare l’impatto forte con lo spettatore che si trova scosso ad osservare i dettagli esibiti dalla pittura, quasi costretto a riflettere, ad osservare con cura mentre un pensiero martella la testa, si insinua e nasce spontaneo, un amarezza latente che avvolge chi osserva e che inevitabilmente fa comprendere la vera natura dell’uomo in una lotta tra chi dà del porco al porco.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Giorgio Benni

Nicola Alessandrini – New Mural For MAAM in Rome

A distanza di parecchio tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Nicola Alessandrini, l’artista Italiano è infatti stato invitato all’interno del Metropoliz di Roma per dare il proprio contributo all’ottimo progetto per il MAAM (Museo dell’altro e dell’Altrove).
Il Metropoliz è il realizzarsi di un progetto a carattere sociale firmato dall’ antropologo Giorgio De Finis, l’ex fabbrica di salumi Fiorucci ospita ad ora circa duecento persone provenienti da praticamente ogni parte del mondo. Lo stabile è una grande architettura industriale che fino al 2009 ospitava il ciclo produttivo della nota marca di saluti, in seguito allo spostamento della produzione a Pomezia, l’edificio viene occupato e destinato all’integrazione, ed al recupero in chiave sociale. Rappresenta ad oggi una soluzione abitativa pacifica ed alternativa ma soprattutto un esperienza multiculturale di rara intensità, ed è proprio al suo interno, tra le differenti attività che sorge il MAAM.
In netta contrapposizione con le più istituzionali MACRO e MAXXI, la galleria fa della sue peculiarità il vero e proprio punto di forza, gli artisti invitati a dare il proprio contributi verranno chiamati attraverso un fitto passaparola andando a creare nel tempo una grande collettiva d’arte che oltre ad avvicinare le persone del posto e che garantirà alle stesse una protezione contro lo sgombro coatto.
Da parte nostra avevamo fatto la conoscenza di Nicola Alessandrini quando l’interprete in squadra con Gio Pistone, aveva avuto modo di realizzare uno splendido doppio lavoro all’interno della – 1 Art Gallery all’interno della Casa dell’Architettura di Roma (Covered) rimanendo colpiti positivamente dal particolare tratto e dalla spiccata sensibilità visiva.
Ora con questa sua partecipazione ai lavori del MAAM, con un opera dal sintomatico titolo “Ehi tu porco, levale le mani di dosso”, abbiamo quindi l’opportunità di approfondirne il lavoro.
L’uomo come bestia, sembra partire da questa precisa connotazione tematica ed antropologica il lavoro di Nicola Alessandrini, l’impressione è quello di trovarsi di fronte ad una scelta ben precisa in cui l’interprete sceglie di accostare, attraverso una immaginario duro, forte e per certi versi difficile da digerire – e per questo decisamente profondo e sfaccettato – la figura dell’uomo a quella della bestia. Veniamo accolti da una pittura votata (quasi) al disgusto, con brandelli di carne viva che si aprono e scoperchiano da qui l’artista sviluppa un percorso forte ed articolato in cui emerge senza dubbio una forte propensione per il dettaglio. Le opere dell’artista sono infatti intrise di carne, sangue ed interiora, un pittura atta a cercare e trovare l’impatto forte con lo spettatore che si trova scosso ad osservare i dettagli esibiti dalla pittura, quasi costretto a riflettere, ad osservare con cura mentre un pensiero martella la testa, si insinua e nasce spontaneo, un amarezza latente che avvolge chi osserva e che inevitabilmente fa comprendere la vera natura dell’uomo in una lotta tra chi dà del porco al porco.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Giorgio Benni