GORGO

Nemo’s – New Mural in Madrid, Spain

Spostatosi a Madrid per aprire un nuova personale, Nemo’s ha da poco terminato di realizzare questo nuovo intervento, lasciando invariate le basi stilistiche del proprio lavoro, e sviluppando piuttosto un nuova direzione tematica.

Questo nuovo lavoro è l’opportunità per tornare ad approfondire il particolare filone narrativo e riflessivo che da sempre contraddistingue le produzioni dell’interprete, al tempo stesso si pone come personale ed introspettiva analisi prodotta dall’artista circa i temi e gli stimoli innescati dal suo operato.

Realizzato nel quartiere di Malasaña, quest’ultima fatica di Nemo’s si riallaccia direttamente con i temi espressi per la sua esibizione “Who is NemO’s” all’interno degli spazi della galleria [ES]POSITIVO. Partendo proprio dal titolo dello show, l’autore va ad inserirsi in una riflessione a tutto tondo che investe i suoi iconici personaggi. Rappresentazione sottile e sfaccettata dell’uomo moderno, le creature proposte dall’interprete bene esercitano la duplice essenza che si cela in ciascuno di noi. L’artista pone in particolare l’accento sulla superficialità delle interazioni sociali in questo particolare periodo storico. Ci confrontiamo quotidianamente con la parte esterna delle persone, uno stimolo vacuo che ci porta ad ignorare ciò che si cela al loro interno che di fatto, plasma tutte le sfaccettature di un essere umano. Sottolineando proprio questo aspetto ed al tempo stesso continuando a catalizzare uno spirito pessimistico e negativo circa l’essere umano, l’autore prosegue qui nell’indagare sulla condizione esistenziale umana. Stimoli e tormenti, fratture, malesseri ed angosce che vengono giorno dopo giorno celate al prossimo andando a creare un vero e proprio io interiore, un distacco da noi stessi capace di generare un coscienza primitiva capace di farsi carico di tutte queste difficoltà e che, inevitabilmente, rappresenta la nostra vera natura.

In questo sovraccarico di pensieri e turbolenze emotive, l’artista pone in essere un atto ‘violento’, pensato proprio per controvertite questo continuo celarsi. Ecco quindi emergere una grande figura che letteralmente va a tagliare il proprio volto, lasciando scoperto il proprio io. Le forbici con le quali viene compiuta questa liberazione emotiva rappresentano la nostra cultura moderna, alimentano il pathos e l’introspezione dell’opera che vive sul gesto doloroso di confrontarsi con noi stessi. Nemo’s centra il punto, energicamente ci sbatte qui una verità scomoda. Da una parte l’incapacità di confrontarsi quotidianamente con la nostra vera natura ed i nostri veri sentimenti, un atto senza dubbio doloroso. Al tempo stesso pone l’accento su un pensiero sibilino, un idea appena partorita e che si fa largo tra le piaghe della nostra mente, laddove, la nostra carcassa, il nostro scudo quotidiano che usiamo per presentarci ed interagire con il resto del mondo, è la nostra parte migliore.

L’impatto con uno spunto di questo tipo passa inevitabilmente per la cadenza negativa e pessimistica che l’artista va a raccogliere con le sue produzioni. Al tempo stesso però porta in dote una riflessione personale, ideale propellente per una più generica e legata all’intera società che prende così coscienza del proprio status.

La costante ricerca di noi stessi, in un mondo governato dall’apparire, dal costruirsi un personaggio, recitare una parte che possa andare bene alla persone, celata all’interno di una finestra blu di un social network. Nemo’s si concentra su questo punto mostrandoci come, i nostri fallimenti, i timori, le paure e le nostre fragilità, vengano castamente riposte affondo, in un luogo buio e freddo, offerte come nutrimenti per il nostro vero io, opportunamente nascosto, scomodo, raggrinzito ed avvilito. Brividi.

Ad accompagnare il nostro testo la consueta serie di scatti con tutti i dettagli di questa sua ultima pittura ed un bel video con le fasi di realizzazione del pezzo, mettetevi comodi e dateci un occhiata, nei prossimi giorni daremo invece uno sguardo approfondito all’esibizione dell’interprete.

Thanks to The Artist for The Pics

Nemo’s – New Mural in Madrid, Spain

Spostatosi a Madrid per aprire un nuova personale, Nemo’s ha da poco terminato di realizzare questo nuovo intervento, lasciando invariate le basi stilistiche del proprio lavoro, e sviluppando piuttosto un nuova direzione tematica.

Questo nuovo lavoro è l’opportunità per tornare ad approfondire il particolare filone narrativo e riflessivo che da sempre contraddistingue le produzioni dell’interprete, al tempo stesso si pone come personale ed introspettiva analisi prodotta dall’artista circa i temi e gli stimoli innescati dal suo operato.

Realizzato nel quartiere di Malasaña, quest’ultima fatica di Nemo’s si riallaccia direttamente con i temi espressi per la sua esibizione “Who is NemO’s” all’interno degli spazi della galleria [ES]POSITIVO. Partendo proprio dal titolo dello show, l’autore va ad inserirsi in una riflessione a tutto tondo che investe i suoi iconici personaggi. Rappresentazione sottile e sfaccettata dell’uomo moderno, le creature proposte dall’interprete bene esercitano la duplice essenza che si cela in ciascuno di noi. L’artista pone in particolare l’accento sulla superficialità delle interazioni sociali in questo particolare periodo storico. Ci confrontiamo quotidianamente con la parte esterna delle persone, uno stimolo vacuo che ci porta ad ignorare ciò che si cela al loro interno che di fatto, plasma tutte le sfaccettature di un essere umano. Sottolineando proprio questo aspetto ed al tempo stesso continuando a catalizzare uno spirito pessimistico e negativo circa l’essere umano, l’autore prosegue qui nell’indagare sulla condizione esistenziale umana. Stimoli e tormenti, fratture, malesseri ed angosce che vengono giorno dopo giorno celate al prossimo andando a creare un vero e proprio io interiore, un distacco da noi stessi capace di generare un coscienza primitiva capace di farsi carico di tutte queste difficoltà e che, inevitabilmente, rappresenta la nostra vera natura.

In questo sovraccarico di pensieri e turbolenze emotive, l’artista pone in essere un atto ‘violento’, pensato proprio per controvertite questo continuo celarsi. Ecco quindi emergere una grande figura che letteralmente va a tagliare il proprio volto, lasciando scoperto il proprio io. Le forbici con le quali viene compiuta questa liberazione emotiva rappresentano la nostra cultura moderna, alimentano il pathos e l’introspezione dell’opera che vive sul gesto doloroso di confrontarsi con noi stessi. Nemo’s centra il punto, energicamente ci sbatte qui una verità scomoda. Da una parte l’incapacità di confrontarsi quotidianamente con la nostra vera natura ed i nostri veri sentimenti, un atto senza dubbio doloroso. Al tempo stesso pone l’accento su un pensiero sibilino, un idea appena partorita e che si fa largo tra le piaghe della nostra mente, laddove, la nostra carcassa, il nostro scudo quotidiano che usiamo per presentarci ed interagire con il resto del mondo, è la nostra parte migliore.

L’impatto con uno spunto di questo tipo passa inevitabilmente per la cadenza negativa e pessimistica che l’artista va a raccogliere con le sue produzioni. Al tempo stesso però porta in dote una riflessione personale, ideale propellente per una più generica e legata all’intera società che prende così coscienza del proprio status.

La costante ricerca di noi stessi, in un mondo governato dall’apparire, dal costruirsi un personaggio, recitare una parte che possa andare bene alla persone, celata all’interno di una finestra blu di un social network. Nemo’s si concentra su questo punto mostrandoci come, i nostri fallimenti, i timori, le paure e le nostre fragilità, vengano castamente riposte affondo, in un luogo buio e freddo, offerte come nutrimenti per il nostro vero io, opportunamente nascosto, scomodo, raggrinzito ed avvilito. Brividi.

Ad accompagnare il nostro testo la consueta serie di scatti con tutti i dettagli di questa sua ultima pittura ed un bel video con le fasi di realizzazione del pezzo, mettetevi comodi e dateci un occhiata, nei prossimi giorni daremo invece uno sguardo approfondito all’esibizione dell’interprete.

Thanks to The Artist for The Pics