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Nemo’s – New Piece for Tracks Project in Rome

Ci spostiamo a Roma, qui a distanza di qualche settimana ritroviamo Nemo’s, l’artista Italiano per il bel progetto TRACKS, ha avuto modo di realizzare un nuovo intervento direttamente sulla superficie esterna di uno dei tram della linea 19.

Il progetto Romano si sviluppa attraverso due differenti percorsi, il primo è una mostra aperta lo scorso mese all’interno del museo MACRO, con le opere di Corn79,, Etnik, Camilla Falsini, Fra.Biancoshock, Lucamaleonte, MrFijodor, Ozmo, Alice Pasquini, Gio Pistone, Edoardo Tresoldi, 108. Il secondo invece si muove attraverso le vetture e le pensiline dei tram ed accoglie le opere di SBAGLIATO, Diamond, Millo, Solo, Verbo ed appunto Nemo’s.

E’ l’opportunità per tornare ad approfondire il particolare approccio stilistico e tematico di Nemo’s attraverso un intervento capace di sviluppare riflessioni e spunti differenti. La particolarità della superficie permette uno sviluppo in movimento capace di catalizzare un ideale percorso che connette centro e periferia, strada e museo, partendo quindi dalla forza espressiva della città ed arrivando infine all’interno della galleria Romana.

Il lavoro di Nemo’s è quanto mai legato ad una riflessione dell’artista sulla condizione umana. Gli iconici soggetti dell’autore rappresentano l’ideale specchio del degrado, dello sciuparsi dell’uomo moderno. In questo senso gli stessi corpi dei soggetti presentati dall’interprete, vengono completamente realizzati attraverso la carta, ideale assonanza con le debolezze e le fragilità dei tempi moderni, e risultano capaci di alimentare i temi e gli spunti spesso legati al particolare luogo di lavoro. Le inquietudini, la malinconia ed il malessere che caratterizza i characters proposti, emergono attraverso il loro stesso aspetto. Sono esseri stanchi, consumati, depressi, raggrinziti e molli, in quella che diviene una rappresentazione tagliente, ed a tratti brutale, della condizione umana in questo particolare periodo sociale, politico ed economico.

Il particolare spirito del progetto, porta l’interprete Italiano a riflettere sul valore della città, sulla morsa e sul soffocamento che la stessa inevitabilmente applica alla vita di tutti i giorni. Il mezzo pubblico in particolare, diviene ideale strumento, grazie alla sua capacità di attraversare e navigare lo spazio cittadino ed il caos metropolitano, per veicolare temi differenti.

“Se io fossi stato un tram avrei iniziato a distruggere tutte le macchine” Nemo’s nella sua idea iniziale proponeva una rappresentazione ‘umana’ del tram, con uno dei suoi personaggi intento a farsi largo tra i corpi metallici della automobili che ne soffocavano il passaggio. Lo sviluppo finale ha subito però una trasformazione a causa delle restrizioni che non hanno permesso di lavorare sui finestrini del mezzo. L’artista si è quindi trovato costretto a modificare il suo lavoro capovolgendone di fatto il senso. L’idea iniziale di rifiuto viene quindi ribaltata, i soggetti divengono due, si fanno passivi, affiorano a malapena dal metallo del mezzo, letteralmente soffocati tra i fiumi di tubi di scarico delle automobili.

La riflessione passa quindi da un momento attivo, quasi di riscatto, ad una rappresentazione passiva, accomodante, in cui i characters debbono irrimediabilmente convivere con le grandi quantità di smog. Vengono schiacciati dall’inquinamento urbano, avviliti ed impossibilitati a dare un senso alle migliaia di morti causate dai gas di scarico, in una città come Roma che ha il triste record di mortalità causata dagli stessi.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare una ricca serie di scatti con tutti i dettagli dell’intervento e la fasi di realizzazione dell’opera, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Work in progress pics by Laura La Pera

Nemo’s – New Piece for Tracks Project in Rome

Ci spostiamo a Roma, qui a distanza di qualche settimana ritroviamo Nemo’s, l’artista Italiano per il bel progetto TRACKS, ha avuto modo di realizzare un nuovo intervento direttamente sulla superficie esterna di uno dei tram della linea 19.

Il progetto Romano si sviluppa attraverso due differenti percorsi, il primo è una mostra aperta lo scorso mese all’interno del museo MACRO, con le opere di Corn79,, Etnik, Camilla Falsini, Fra.Biancoshock, Lucamaleonte, MrFijodor, Ozmo, Alice Pasquini, Gio Pistone, Edoardo Tresoldi, 108. Il secondo invece si muove attraverso le vetture e le pensiline dei tram ed accoglie le opere di SBAGLIATO, Diamond, Millo, Solo, Verbo ed appunto Nemo’s.

E’ l’opportunità per tornare ad approfondire il particolare approccio stilistico e tematico di Nemo’s attraverso un intervento capace di sviluppare riflessioni e spunti differenti. La particolarità della superficie permette uno sviluppo in movimento capace di catalizzare un ideale percorso che connette centro e periferia, strada e museo, partendo quindi dalla forza espressiva della città ed arrivando infine all’interno della galleria Romana.

Il lavoro di Nemo’s è quanto mai legato ad una riflessione dell’artista sulla condizione umana. Gli iconici soggetti dell’autore rappresentano l’ideale specchio del degrado, dello sciuparsi dell’uomo moderno. In questo senso gli stessi corpi dei soggetti presentati dall’interprete, vengono completamente realizzati attraverso la carta, ideale assonanza con le debolezze e le fragilità dei tempi moderni, e risultano capaci di alimentare i temi e gli spunti spesso legati al particolare luogo di lavoro. Le inquietudini, la malinconia ed il malessere che caratterizza i characters proposti, emergono attraverso il loro stesso aspetto. Sono esseri stanchi, consumati, depressi, raggrinziti e molli, in quella che diviene una rappresentazione tagliente, ed a tratti brutale, della condizione umana in questo particolare periodo sociale, politico ed economico.

Il particolare spirito del progetto, porta l’interprete Italiano a riflettere sul valore della città, sulla morsa e sul soffocamento che la stessa inevitabilmente applica alla vita di tutti i giorni. Il mezzo pubblico in particolare, diviene ideale strumento, grazie alla sua capacità di attraversare e navigare lo spazio cittadino ed il caos metropolitano, per veicolare temi differenti.

“Se io fossi stato un tram avrei iniziato a distruggere tutte le macchine” Nemo’s nella sua idea iniziale proponeva una rappresentazione ‘umana’ del tram, con uno dei suoi personaggi intento a farsi largo tra i corpi metallici della automobili che ne soffocavano il passaggio. Lo sviluppo finale ha subito però una trasformazione a causa delle restrizioni che non hanno permesso di lavorare sui finestrini del mezzo. L’artista si è quindi trovato costretto a modificare il suo lavoro capovolgendone di fatto il senso. L’idea iniziale di rifiuto viene quindi ribaltata, i soggetti divengono due, si fanno passivi, affiorano a malapena dal metallo del mezzo, letteralmente soffocati tra i fiumi di tubi di scarico delle automobili.

La riflessione passa quindi da un momento attivo, quasi di riscatto, ad una rappresentazione passiva, accomodante, in cui i characters debbono irrimediabilmente convivere con le grandi quantità di smog. Vengono schiacciati dall’inquinamento urbano, avviliti ed impossibilitati a dare un senso alle migliaia di morti causate dai gas di scarico, in una città come Roma che ha il triste record di mortalità causata dagli stessi.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare una ricca serie di scatti con tutti i dettagli dell’intervento e la fasi di realizzazione dell’opera, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Work in progress pics by Laura La Pera