GORGO

Nemo’s for CHEAP Festival 2015

Battute finali per l’ottimo CHEAP Festival di Bologna, tra gli artisti di spessore ritroviamo Nemo’s che ha da poco terminato di realizzare un nuovo e lunghissimo intervento direttamente sulla parete esterna del muro di cinta dell’Ippodromo in Via dell’Arcoveggio.

La figura dell’uomo come principale tematica, vettore e strumento di propagazione di una riflessione che abbraccia i tempi moderni, le sue contraddizioni e le fragilità, le dipendenze e le differenti sfumature, raccolte all’interno di un percorso di riflessione e denuncia. Nemo’s insiste su questo tema cardine, veicola attraverso questo una personale presa di posizione, diretta, incisiva spesso non semplice da digerire. Una verità celata dagli strati di carta, analogia tangibile di una maschera che costantemente portiamo nel corso della nostra esistenza, intrinseco sinonimo di un cagionevole intrinseca natura che, specialmente in questo periodo, sta emergendo in tutta la sua spiazzante bestialità.

Affronta temi differenti l’autore Italiano, lo fa attraverso un intelligenza disarmante, sfruttando lo spettatore come parte stessa del processo creativo, così come il tempo e le intemperie, elementi attivi che agiscono sui suoi stessi interventi come una scoperta, una rivelazione che a poco a poco emerge, forte, impattante, si insinua nei pensieri, evocando una presa di posizione chiara ed incisiva. Sono immagini che prima di essere coperte da strati di carta mostrano una facciata, una maschera appunto, prima di rivelare la vera tematica dell’opera e la profondità che la stessa porta con sè.

Ancora una volta raccogliendo questi elementi cardine del proprio percorso in strada, l’interprete si cimenta in un opera complessa, sia per la lunghezza – si tratta di ben 25 metri e 2 di altezza – sia per la natura intrinseca del tema che l’artista ha voluto trattare.

Dal titolo “Smoking” l’intervento imbastisce un nuovo dialogo con lo spazio e con chi lo vive, l’osservatore viene spinto ad entrare in gioco, a trasformarsi nuovamente in parte attiva per scoprire cosa effettivamente l’opera ha da dire. Ad un primo sguardo si trova a confronto con una lunghissima sigaretta, simbolo di una dipendenza cronica e difficile da gestire, simbolo estremo di un modello economico, dell’inquinamento e perfetta sintesi dei tempi attuali. L’intervento vive nuovamente attraverso due livelli tematici, il primo con l’immagine mera e semplice, il secondo più articolato che, con il passare del tempo e con l’agire della curiosità, rivela una sigaretta accesa e letteralmente consumata. La cenere, l’elemento vacuo e grigio, diviene spazio e strumento per una nuova raffigurazione umana, in tutta la sua disarmante verità. Il risultato finale sarà quindi l’ennesima ed efficace parabola discendente e decadente dell’essere umano, strumento, esattamente come le sagome poste all’interno della sigarette accesa, vacuo, cenere grigia priva di sentimento, emozione e spirito di vita vera.

Riviviamo assieme gli istanti di realizzazione dell’intervento ed il suo risultato finale attraverso una lunghissima e dettagliata serie di scatti, è tutto dopo il salto, scrollate giù e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Michele Lapini

Nemo’s for CHEAP Festival 2015

Battute finali per l’ottimo CHEAP Festival di Bologna, tra gli artisti di spessore ritroviamo Nemo’s che ha da poco terminato di realizzare un nuovo e lunghissimo intervento direttamente sulla parete esterna del muro di cinta dell’Ippodromo in Via dell’Arcoveggio.

La figura dell’uomo come principale tematica, vettore e strumento di propagazione di una riflessione che abbraccia i tempi moderni, le sue contraddizioni e le fragilità, le dipendenze e le differenti sfumature, raccolte all’interno di un percorso di riflessione e denuncia. Nemo’s insiste su questo tema cardine, veicola attraverso questo una personale presa di posizione, diretta, incisiva spesso non semplice da digerire. Una verità celata dagli strati di carta, analogia tangibile di una maschera che costantemente portiamo nel corso della nostra esistenza, intrinseco sinonimo di un cagionevole intrinseca natura che, specialmente in questo periodo, sta emergendo in tutta la sua spiazzante bestialità.

Affronta temi differenti l’autore Italiano, lo fa attraverso un intelligenza disarmante, sfruttando lo spettatore come parte stessa del processo creativo, così come il tempo e le intemperie, elementi attivi che agiscono sui suoi stessi interventi come una scoperta, una rivelazione che a poco a poco emerge, forte, impattante, si insinua nei pensieri, evocando una presa di posizione chiara ed incisiva. Sono immagini che prima di essere coperte da strati di carta mostrano una facciata, una maschera appunto, prima di rivelare la vera tematica dell’opera e la profondità che la stessa porta con sè.

Ancora una volta raccogliendo questi elementi cardine del proprio percorso in strada, l’interprete si cimenta in un opera complessa, sia per la lunghezza – si tratta di ben 25 metri e 2 di altezza – sia per la natura intrinseca del tema che l’artista ha voluto trattare.

Dal titolo “Smoking” l’intervento imbastisce un nuovo dialogo con lo spazio e con chi lo vive, l’osservatore viene spinto ad entrare in gioco, a trasformarsi nuovamente in parte attiva per scoprire cosa effettivamente l’opera ha da dire. Ad un primo sguardo si trova a confronto con una lunghissima sigaretta, simbolo di una dipendenza cronica e difficile da gestire, simbolo estremo di un modello economico, dell’inquinamento e perfetta sintesi dei tempi attuali. L’intervento vive nuovamente attraverso due livelli tematici, il primo con l’immagine mera e semplice, il secondo più articolato che, con il passare del tempo e con l’agire della curiosità, rivela una sigaretta accesa e letteralmente consumata. La cenere, l’elemento vacuo e grigio, diviene spazio e strumento per una nuova raffigurazione umana, in tutta la sua disarmante verità. Il risultato finale sarà quindi l’ennesima ed efficace parabola discendente e decadente dell’essere umano, strumento, esattamente come le sagome poste all’interno della sigarette accesa, vacuo, cenere grigia priva di sentimento, emozione e spirito di vita vera.

Riviviamo assieme gli istanti di realizzazione dell’intervento ed il suo risultato finale attraverso una lunghissima e dettagliata serie di scatti, è tutto dopo il salto, scrollate giù e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Michele Lapini