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Nawer “Color in Shapesland” at Kaikai Kiki Gallery (Recap)

Ci spostiamo a Tokyo, nei giorni scorsi Nawer ha infatti aperto “Color in Shapesland” suo ultimo show all’interno degli spazi della bella Kaikai Kiki Gallery portando in dote un nuova serie di lavori su tela caratterizzato dal personale immaginario astratto.
In attesa di vedere l’autore di nuovo al lavoro in strada, l’avevamo lasciato in compagnia di Reka a Washington DC (Covered), lo show allestito in Giappone ci offre l’opportunità di tornare ad approfondire la particolare impronta stilistica che caratterizza le produzioni dell’interprete.
Proseguendo nel portare avanti il personale impianto visivo, Nawer porta avanti uno approccio stilistico cadenzato da una personale stilistica astratta. Nonostante scelga un impostazione squisitamente geometrica, a differenza di quanto siamo soliti aspettarci, l’autore non va a comporre e generare elementi, quanto piuttosto si sofferma sull’idea di intreccio fisico, andando a scandire le proprie produzioni in funzione di una riflessione personale. Per l’artista è importante il momento in cui differenti forme e figure, vanno ad intersecarsi all’interno di uno specifico spazio, andando a generare un nuova immagine.
È evidente come questa particolare fascinazione, veda l’utilizzo da parte dell’interprete di linee, direttrici e figure eterogenee, capaci di commutare e trasformare completamente lo spazio di lavoro, ponendo lo spettatore di fronte a costanti giochi percettivi. La profondità, così come la capacità di animare gli elementi attraverso una rimarcata tridimensionalità, permette all’interprete di travalicare lo spazio, di imbastendo puzzle composito ed altamente impattante.
A sorreggere questa precisa direzione stilistica troviamo la volontà dell’artista di porre l’accento proprio sul ‘momento’ in cui le forme differenti vanno ad intersecarsi in un unico punto. È proprio qui che l’autore vuole che osserviamo, andando ad inserire in questo particolare porzioni dettagli ed intrecci vivissimi scanditi da una forte caratterizzazione cromatica. Proprio il colore rappresenta ideale propellente nello sviluppo delle composizioni di Nawer. Attraverso le differenti palette cromatiche caratterizzate spesso da un comune colore sviscerato attraverso differenti tonalità a contrasto, l’artista muove le sue direttrici, esaltando la forza degli intrecci e generando esplosioni e miscele cromatiche di volta in volta differenti.
Per lo show giapponese Nawer ha presentato una nuova serie di tavole di dimensione differente che ereditano tutti gli stimoli del proprio approccio stilistico, scandite da un uso intensivo di colori e tinte particolarmente delicate.
In calce al nostro testo una bella e ricca serie di scatti con i dettagli dell’allestimento e delle opere presentate, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics via Sosm

Nawer “Color in Shapesland” at Kaikai Kiki Gallery (Recap)

Ci spostiamo a Tokyo, nei giorni scorsi Nawer ha infatti aperto “Color in Shapesland” suo ultimo show all’interno degli spazi della bella Kaikai Kiki Gallery portando in dote un nuova serie di lavori su tela caratterizzato dal personale immaginario astratto.
In attesa di vedere l’autore di nuovo al lavoro in strada, l’avevamo lasciato in compagnia di Reka a Washington DC (Covered), lo show allestito in Giappone ci offre l’opportunità di tornare ad approfondire la particolare impronta stilistica che caratterizza le produzioni dell’interprete.
Proseguendo nel portare avanti il personale impianto visivo, Nawer porta avanti uno approccio stilistico cadenzato da una personale stilistica astratta. Nonostante scelga un impostazione squisitamente geometrica, a differenza di quanto siamo soliti aspettarci, l’autore non va a comporre e generare elementi, quanto piuttosto si sofferma sull’idea di intreccio fisico, andando a scandire le proprie produzioni in funzione di una riflessione personale. Per l’artista è importante il momento in cui differenti forme e figure, vanno ad intersecarsi all’interno di uno specifico spazio, andando a generare un nuova immagine.
È evidente come questa particolare fascinazione, veda l’utilizzo da parte dell’interprete di linee, direttrici e figure eterogenee, capaci di commutare e trasformare completamente lo spazio di lavoro, ponendo lo spettatore di fronte a costanti giochi percettivi. La profondità, così come la capacità di animare gli elementi attraverso una rimarcata tridimensionalità, permette all’interprete di travalicare lo spazio, di imbastendo puzzle composito ed altamente impattante.
A sorreggere questa precisa direzione stilistica troviamo la volontà dell’artista di porre l’accento proprio sul ‘momento’ in cui le forme differenti vanno ad intersecarsi in un unico punto. È proprio qui che l’autore vuole che osserviamo, andando ad inserire in questo particolare porzioni dettagli ed intrecci vivissimi scanditi da una forte caratterizzazione cromatica. Proprio il colore rappresenta ideale propellente nello sviluppo delle composizioni di Nawer. Attraverso le differenti palette cromatiche caratterizzate spesso da un comune colore sviscerato attraverso differenti tonalità a contrasto, l’artista muove le sue direttrici, esaltando la forza degli intrecci e generando esplosioni e miscele cromatiche di volta in volta differenti.
Per lo show giapponese Nawer ha presentato una nuova serie di tavole di dimensione differente che ereditano tutti gli stimoli del proprio approccio stilistico, scandite da un uso intensivo di colori e tinte particolarmente delicate.
In calce al nostro testo una bella e ricca serie di scatti con i dettagli dell’allestimento e delle opere presentate, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics via Sosm