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Nano4814 – “Nuevas Buenas Nuevas” at Delimbo Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 10 di Aprile, andiamo a dare un occhiata a “Nuevas Buenas Nuevas” ultima fatica del grande Nano4814 all’interno degli spazi della Delimbo Gallery di Siviglia in Spagna, uno show ricchissimo e densissimo che ci ha davvero impressionato.
Avevamo lasciato l’artista alle prese con la gigantesca pittura del BTH Business Tower Hotel di Lima in Perù (Covered). Dopo alcuni mesi l’interprete si ferma per proporre all’interno degli spazi della galleria Spagnola uno show ricchissimo, uno show che abbraccia completamente tutto il suo operato e che va a toccare elementi ed approcci differenti.
L’intero corpo di lavoro rispetta una semantica visiva strettamente legata ad un utilizzo liquido del colore. Diverse tonalità attraversano ciascuna delle opere, un fiume acido che accompagna lo spettatore alla scoperta di tutta varietà di medium, e di conseguenza approcci, presenti in questa nuova mostra.
L’intero allestimento si propone come un dialogo fitto e sfaccettato, ma sopratutto singolare e caratterizzato dallo volontà di Nano4814 di presentare lavori distorti e caratterizzati da molteplici significati. L’intenzione è quella di rifiutare una singola interpretazione per abbracciare un corpo di lavoro ambiguo e canalizzato verso continui giochi di parole, sviluppati attraverso le immagini e le opere stesse. Il tutto risulta legato da una componente astratta altamente rimarcata e dalla intrinseca stranezza e particolarità che abbraccia da sempre l’operato dell’artista. Le forme e le immagini proposte risultano in questo modo legate e staccate, lavorano all’unisono eppure mantengono la loro stessa singolarità, tutto si muove secondo un percorso ben definito ma che al contempo genera caos e riversa tutta la sua molteplice influenza all’interno degli spazi della galleria.
Sono presenti tele attraverso le quali l’artista propone i suoi iconici personaggi, o parti di essi, bagnati da una fortissima presenza cromatica. Camminando troviamo delle forme a pallone schiacciate da una serie di piccoli mattoni, ci voltiamo ed al muro vediamo dei palloncini bagnati dal colore ed attraversati da una serie di frecce. Il famoso bagno acido che coinvolge ed attraversa qualsiasi forma ed immagine presente. Il risultato finale è un viaggio ricco e variegato che ci ha profondamente coinvolti e lasciato a bocca aperta.
Per darvi modo di apprezzare al meglio tutta la magia di questo singolare allestimento, vi lasciamo ad un ampia selezione di scatti suddivisi in due pagine, con tutti i dettagli dei lavori presentati. Il consiglio è quello di darci un occhiata, mentre per gli amici Spagnoli e per chiunque si trovasse in zona, ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 15 Luglio per andare a visitare di persona lo show, noi ve l’abbiamo detto.

Delimbo Gallery
C/Pérez Galdós nº 1 Acc.
C.P. 41004 Sevilla (Zona Alfalfa-Encarnación)

Before we have even seen his works, Nano is telling us what we’re in for. An intentional surfeit of meaning. A rejection of singular interpretation. A purposefully ambiguous, purposefully playful relationship to words (as much as images). Good News. New Goods. An equivalently religious and secular turn of phrase. Terms related to the sacred and the commercial in equal measure. And a connection which Nano has meant to be as obvious as it is abstract, a linkage whose tenuousness, whose inherent strangeness he embraces.

Just as with the title, as with the artefacts housed within. The shapes and forms that Nano presents here are both linked and detached, they work in concert but we don’t know how, or even why. Balloons squashed together in seemingly impossible formations, their flexibility and vulnerability pushed to the very edge. Disembodied figures intertwined with Nano’s famous patterns and colours, figures residing within curious, ethereal spaces. Installations and sculptures which defy all logic yet which remain somehow strangely familiar, strangely remembered.

And just like the title once again, what all Nano’s work also exhibit is the warped humour, the non-sense that he so loves. What they all follow is LeWitt’s entreaty to “Stop it and just DO!”, to “Do more. More nonsensical, more crazy”… That is what Nuevas Buenas Nuevas brings us, a reminder that meaning of a piece is only one part of the whole, that the feeling they provoke is meaning’s equal. A simultaneous feeling of the uncanny and of beauty. Of delight and disquiet all at once. Nano’s tricksteresque condition emerging once again.

Pics by The Gallery

Nano4814 – “Nuevas Buenas Nuevas” at Delimbo Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 10 di Aprile, andiamo a dare un occhiata a “Nuevas Buenas Nuevas” ultima fatica del grande Nano4814 all’interno degli spazi della Delimbo Gallery di Siviglia in Spagna, uno show ricchissimo e densissimo che ci ha davvero impressionato.
Avevamo lasciato l’artista alle prese con la gigantesca pittura del BTH Business Tower Hotel di Lima in Perù (Covered). Dopo alcuni mesi l’interprete si ferma per proporre all’interno degli spazi della galleria Spagnola uno show ricchissimo, uno show che abbraccia completamente tutto il suo operato e che va a toccare elementi ed approcci differenti.
L’intero corpo di lavoro rispetta una semantica visiva strettamente legata ad un utilizzo liquido del colore. Diverse tonalità attraversano ciascuna delle opere, un fiume acido che accompagna lo spettatore alla scoperta di tutta varietà di medium, e di conseguenza approcci, presenti in questa nuova mostra.
L’intero allestimento si propone come un dialogo fitto e sfaccettato, ma sopratutto singolare e caratterizzato dallo volontà di Nano4814 di presentare lavori distorti e caratterizzati da molteplici significati. L’intenzione è quella di rifiutare una singola interpretazione per abbracciare un corpo di lavoro ambiguo e canalizzato verso continui giochi di parole, sviluppati attraverso le immagini e le opere stesse. Il tutto risulta legato da una componente astratta altamente rimarcata e dalla intrinseca stranezza e particolarità che abbraccia da sempre l’operato dell’artista. Le forme e le immagini proposte risultano in questo modo legate e staccate, lavorano all’unisono eppure mantengono la loro stessa singolarità, tutto si muove secondo un percorso ben definito ma che al contempo genera caos e riversa tutta la sua molteplice influenza all’interno degli spazi della galleria.
Sono presenti tele attraverso le quali l’artista propone i suoi iconici personaggi, o parti di essi, bagnati da una fortissima presenza cromatica. Camminando troviamo delle forme a pallone schiacciate da una serie di piccoli mattoni, ci voltiamo ed al muro vediamo dei palloncini bagnati dal colore ed attraversati da una serie di frecce. Il famoso bagno acido che coinvolge ed attraversa qualsiasi forma ed immagine presente. Il risultato finale è un viaggio ricco e variegato che ci ha profondamente coinvolti e lasciato a bocca aperta.
Per darvi modo di apprezzare al meglio tutta la magia di questo singolare allestimento, vi lasciamo ad un ampia selezione di scatti suddivisi in due pagine, con tutti i dettagli dei lavori presentati. Il consiglio è quello di darci un occhiata, mentre per gli amici Spagnoli e per chiunque si trovasse in zona, ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 15 Luglio per andare a visitare di persona lo show, noi ve l’abbiamo detto.

Delimbo Gallery
C/Pérez Galdós nº 1 Acc.
C.P. 41004 Sevilla (Zona Alfalfa-Encarnación)

Before we have even seen his works, Nano is telling us what we’re in for. An intentional surfeit of meaning. A rejection of singular interpretation. A purposefully ambiguous, purposefully playful relationship to words (as much as images). Good News. New Goods. An equivalently religious and secular turn of phrase. Terms related to the sacred and the commercial in equal measure. And a connection which Nano has meant to be as obvious as it is abstract, a linkage whose tenuousness, whose inherent strangeness he embraces.

Just as with the title, as with the artefacts housed within. The shapes and forms that Nano presents here are both linked and detached, they work in concert but we don’t know how, or even why. Balloons squashed together in seemingly impossible formations, their flexibility and vulnerability pushed to the very edge. Disembodied figures intertwined with Nano’s famous patterns and colours, figures residing within curious, ethereal spaces. Installations and sculptures which defy all logic yet which remain somehow strangely familiar, strangely remembered.

And just like the title once again, what all Nano’s work also exhibit is the warped humour, the non-sense that he so loves. What they all follow is LeWitt’s entreaty to “Stop it and just DO!”, to “Do more. More nonsensical, more crazy”… That is what Nuevas Buenas Nuevas brings us, a reminder that meaning of a piece is only one part of the whole, that the feeling they provoke is meaning’s equal. A simultaneous feeling of the uncanny and of beauty. Of delight and disquiet all at once. Nano’s tricksteresque condition emerging once again.

Pics by The Gallery