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Moneyless – New Mural in Rome

Ad aprire al meglio il nuovo anno ci ha pensato Moneyless, il grande interprete Italiano si è infatti spostato a Roma dove ha da poco terminato di dipingere questa nuova e grande parete portando in dote un nuova evoluzione all’interno del suo tipico approccio stilistico.
È l’opportunità per tornare ad approfondire il lavoro dell’autore Italiano con un nuovo intervento in grado di sviluppare verso una nuova ed inedita direzione tutto il suo piglio visivo. Confrontarci con le produzioni di Moneyless non è mai stato del tutto semplice, la forte e rimarcata essenza astratta, il valore per certi versi criptico delle sue produzioni, ci hanno puntualmente offerto una chiave di lettura fortemente influenzata da percezioni e stati d’animo del momento. Al centro del percorso dell’interprete troviamo come sempre una personale fascinazione per la figura del cerchio. L’essenzialità di questa forma diviene ideale incipit all’interno di un trama complessa ed articolata che continua a proporre una personale alterazione astratta.
L’astrattismo proposto dall’artista Italiano si rivela attraverso l’esigenza dell’autore di sviluppare un percorso estensivo. Il cerchio e le differenti direzioni che lo stesso intraprende all’interno dello spazio di lavoro, divengono i principali attori all’interno di una trama che inevitabilmente va a simulare un forte e ripetuto moto visivo. In questo senso l’idea di movimento costante attraverso la totalità delle produzioni dell’interprete, quest’ultima sceglie di rimarcarne i percorsi, intrecciando differenti trame, aggiungendo elementi e forme caratterizzate da un impulso cromatico. Con essi Moneyless analizza e porta avanti un idea di ideale equilibrio, tra perfezione, rappresentata proprio dalla forma stessa, e caos, propellente ideale nei differenti percorsi che l’artista va ad innescare ed incrociare nelle proprie produzioni.
Lo spettatore si ritrova coinvolto all’interno di un universo altamente percettivo, spinto da ragione e caos, viene incoraggiato a percorrere queste trame, a perdersi all’interno dei differenti labirinti, tra impulsi e sensazioni che inevitabilmente vanno ad incidere nella fruizione finale.
Quest’ultima fatica romana vede Moneyless cambiare completamente assetto alle proprie opere. L’autore sceglie di alimentare ancora di più il valore percettivo delle proprie produzioni, scegliendo di non tracciare completamente l’aspetto dei suoi iconici cerchi. A fare capolino nello spazio sono così pennellate statiche e staccate tra loro in grado si, di suggerire la forma, ma al tempo stesso celarne il vero aspetto e lasciando allo spettatore il compito di ‘costruire’ l’immagine finale. Ad alimentare questo senso di caos organizzato l’utilizzo di due distinte tinte e di un gestualità differente, con i solchi ed i tratteggi che si fanno di dimensione differente.
Il risultato finale è un opera criptica, capace di suggerire emozioni differenti, velocità, caos, disordine, tutti impulsi che si susseguono e che di fatto vanno ad elevare il valore delle produzioni dell’artista, ci piace.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete Italiano.

Thanks to The Artist for The Pics

Moneyless – New Mural in Rome

Ad aprire al meglio il nuovo anno ci ha pensato Moneyless, il grande interprete Italiano si è infatti spostato a Roma dove ha da poco terminato di dipingere questa nuova e grande parete portando in dote un nuova evoluzione all’interno del suo tipico approccio stilistico.
È l’opportunità per tornare ad approfondire il lavoro dell’autore Italiano con un nuovo intervento in grado di sviluppare verso una nuova ed inedita direzione tutto il suo piglio visivo. Confrontarci con le produzioni di Moneyless non è mai stato del tutto semplice, la forte e rimarcata essenza astratta, il valore per certi versi criptico delle sue produzioni, ci hanno puntualmente offerto una chiave di lettura fortemente influenzata da percezioni e stati d’animo del momento. Al centro del percorso dell’interprete troviamo come sempre una personale fascinazione per la figura del cerchio. L’essenzialità di questa forma diviene ideale incipit all’interno di un trama complessa ed articolata che continua a proporre una personale alterazione astratta.
L’astrattismo proposto dall’artista Italiano si rivela attraverso l’esigenza dell’autore di sviluppare un percorso estensivo. Il cerchio e le differenti direzioni che lo stesso intraprende all’interno dello spazio di lavoro, divengono i principali attori all’interno di una trama che inevitabilmente va a simulare un forte e ripetuto moto visivo. In questo senso l’idea di movimento costante attraverso la totalità delle produzioni dell’interprete, quest’ultima sceglie di rimarcarne i percorsi, intrecciando differenti trame, aggiungendo elementi e forme caratterizzate da un impulso cromatico. Con essi Moneyless analizza e porta avanti un idea di ideale equilibrio, tra perfezione, rappresentata proprio dalla forma stessa, e caos, propellente ideale nei differenti percorsi che l’artista va ad innescare ed incrociare nelle proprie produzioni.
Lo spettatore si ritrova coinvolto all’interno di un universo altamente percettivo, spinto da ragione e caos, viene incoraggiato a percorrere queste trame, a perdersi all’interno dei differenti labirinti, tra impulsi e sensazioni che inevitabilmente vanno ad incidere nella fruizione finale.
Quest’ultima fatica romana vede Moneyless cambiare completamente assetto alle proprie opere. L’autore sceglie di alimentare ancora di più il valore percettivo delle proprie produzioni, scegliendo di non tracciare completamente l’aspetto dei suoi iconici cerchi. A fare capolino nello spazio sono così pennellate statiche e staccate tra loro in grado si, di suggerire la forma, ma al tempo stesso celarne il vero aspetto e lasciando allo spettatore il compito di ‘costruire’ l’immagine finale. Ad alimentare questo senso di caos organizzato l’utilizzo di due distinte tinte e di un gestualità differente, con i solchi ed i tratteggi che si fanno di dimensione differente.
Il risultato finale è un opera criptica, capace di suggerire emozioni differenti, velocità, caos, disordine, tutti impulsi che si susseguono e che di fatto vanno ad elevare il valore delle produzioni dell’artista, ci piace.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete Italiano.

Thanks to The Artist for The Pics