GORGO

Moallaseconda – New Mural in Prato

Continuiamo a seguire il bel momento di Moallaseconda, l’interprete Italiano si è da poco spostato all’interno di questa vecchia struttura a Prato, ribattezzata ‘La Cattedrale’, dove ha da avuto l’opportunità di continuare a portare avanti le sue sperimentazioni.

Dopo l’ultimo intervento realizzato all’Isola D’Elba (Covered) Moallaseconda continua a portare avanti il proprio percorso attraverso un nuovo intervento che continua a scandire il sostanziale cambiamento stilistico che l’autore sta attraversando. Partito infatti con un approccio maggiormente figurativo, ricorderete i famosi russi e la forte influenza mistica dei suoi interventi, l’interprete ha poi progressivamente sviluppato uno stimolo criptico capace di raccogliere alcuni degli elementi tipici del precedente filone per una rielaborazione stilistica più concentrata verso lo studio della forma. Ed emergere in questo contesto sono quindi forme ed elementi violenti, instabili, caratterizzati da una forte presenza di dettagli, repentini cambi di stile, con forme diseguali scagliate e movimentate attraverso banchi di linee sinuose, elementi più grezzi e sporchi a collidere ed ad intersecarsi all’interno di una dinamica a getto continuo capace puntualmente di coinvolgerci e sorprenderci.

Il nome stesso della location, nonché la sua particolarità architettonica, sono tra gli elementi che maggiormente hanno influito su quest’ultima fatica presentata dall’autore Italiano, ci troviamo infatti all’interno di un enorme ex cava caratterizzata dalla presenza di una serie di campanili e soprattutto completamente scolpita nelle viscere dal tempo e dalle alterazioni climatiche.

In questa particolare location Moallaseconda sceglie di sviluppare un percorso nuovo ed inedito, portando avanti si la personale dialettica astratta, ma al tempo stesso lasciando che l’intervento possa quanto mai dialogare nel migliore dei modi con lo spazio a disposizione. In questo senso l’artista adotta un approccio decisamente più minimale, le forme risultano infatti prive degli intrecci che ne hanno fin qui contraddistinto lo spirito. Andando quindi ad utilizzare unicamente il bianco come principale vettore cromatico, l’interprete sceglie piuttosto di innescare un dialogo con la parete, con l’intonaco che cade, utilizzando qui il nero per staccare attraverso un cambio drastico, con la bellezza intrinseca dell’ambiente, con i rami, le piante e la natura a farla da padrona ed a fornire già il colore necessario, arrivando infine ad una essenzialità della forma presentata.

Il risultato finale è uno studio maggiormente diretto verso la forma stessa quindi, un intervento capace di auto stimolarsi attraverso piccole intersezioni in giallo ed i continui cambi di direzione, prima di riprendere la sua corsa all’interno dello spazio e tracciare il suo ideale dialogo con tutto ciò che lo spot ha da offrire.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una ricca serie di immagini con tutti i dettagli dell’intervento, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

Moallaseconda – New Mural in Prato

Continuiamo a seguire il bel momento di Moallaseconda, l’interprete Italiano si è da poco spostato all’interno di questa vecchia struttura a Prato, ribattezzata ‘La Cattedrale’, dove ha da avuto l’opportunità di continuare a portare avanti le sue sperimentazioni.

Dopo l’ultimo intervento realizzato all’Isola D’Elba (Covered) Moallaseconda continua a portare avanti il proprio percorso attraverso un nuovo intervento che continua a scandire il sostanziale cambiamento stilistico che l’autore sta attraversando. Partito infatti con un approccio maggiormente figurativo, ricorderete i famosi russi e la forte influenza mistica dei suoi interventi, l’interprete ha poi progressivamente sviluppato uno stimolo criptico capace di raccogliere alcuni degli elementi tipici del precedente filone per una rielaborazione stilistica più concentrata verso lo studio della forma. Ed emergere in questo contesto sono quindi forme ed elementi violenti, instabili, caratterizzati da una forte presenza di dettagli, repentini cambi di stile, con forme diseguali scagliate e movimentate attraverso banchi di linee sinuose, elementi più grezzi e sporchi a collidere ed ad intersecarsi all’interno di una dinamica a getto continuo capace puntualmente di coinvolgerci e sorprenderci.

Il nome stesso della location, nonché la sua particolarità architettonica, sono tra gli elementi che maggiormente hanno influito su quest’ultima fatica presentata dall’autore Italiano, ci troviamo infatti all’interno di un enorme ex cava caratterizzata dalla presenza di una serie di campanili e soprattutto completamente scolpita nelle viscere dal tempo e dalle alterazioni climatiche.

In questa particolare location Moallaseconda sceglie di sviluppare un percorso nuovo ed inedito, portando avanti si la personale dialettica astratta, ma al tempo stesso lasciando che l’intervento possa quanto mai dialogare nel migliore dei modi con lo spazio a disposizione. In questo senso l’artista adotta un approccio decisamente più minimale, le forme risultano infatti prive degli intrecci che ne hanno fin qui contraddistinto lo spirito. Andando quindi ad utilizzare unicamente il bianco come principale vettore cromatico, l’interprete sceglie piuttosto di innescare un dialogo con la parete, con l’intonaco che cade, utilizzando qui il nero per staccare attraverso un cambio drastico, con la bellezza intrinseca dell’ambiente, con i rami, le piante e la natura a farla da padrona ed a fornire già il colore necessario, arrivando infine ad una essenzialità della forma presentata.

Il risultato finale è uno studio maggiormente diretto verso la forma stessa quindi, un intervento capace di auto stimolarsi attraverso piccole intersezioni in giallo ed i continui cambi di direzione, prima di riprendere la sua corsa all’interno dello spazio e tracciare il suo ideale dialogo con tutto ciò che lo spot ha da offrire.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una ricca serie di immagini con tutti i dettagli dell’intervento, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics