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Millo – New Mural in Battipaglia

Ci spostiamo a Battipaglia in Campania, è infatti qui che Millo ha da poco terminato di dipingere una nuova e grande parete portando in dote tutto il suo particolare immaginario visivo insieme ai temi tipici delle sue produzioni.
Dopo la bella serie di interventi realizzati per il progetto BART a Torino – qui potete darci un occhiata – l’interprete italiano si sposta quindi nella Provincia di Salerno per realizzare il primo (?) intervento urbano in città. Per noi è l’opportunità quindi di tornare ad approfondire l’operato dell’artista attraverso un intervento che inevitabilmente eredita tutti i tratti distintivi, sia stilistici che tematici, che da sempre compongono l’universo narrativo dell’autore Italiano.
Strizzando l’occhio ad una impostazione pittorica direttamente connessa ad un impulso grafico, figlio di un tratto che eredita la propria influenza dal mondo dell’illustrazione, l’artista va a sviluppare una percorso capace di farsi carico di spunti e riflessioni quanto mai attuali.
Viviamo in un periodo storico in cui la città sempre più sta rappresentando il nostro unico habitat, una sorta di prigione dorata dalla quale difficilmente riusciamo a staccarci. La frenesia della società moderna, la velocità con la quale stiamo vivendo ha poi come risultato indiretto quello di procurarci un logoramento interno, un massa incorporea di rumori ed informazioni che si frappongono tra noi ed il nostro io. La pittura di Millo incarna proprio quest’ultimo punto, ponendosi come ideale manifestazione di queste tematiche ed impattando lo spazio urbano attraverso vibranti e sottili analogie.
Si tratta come ribadito più volte di un approccio dimensionale, che raccoglie i sentimenti intrisi e celati dentro ognuno di noi. Il malessere, il sentimento straniante, la noia e la monotonia che sempre più stanno diventando parte della nostra routine quotidiana e di come queste sensazioni siano la diretta conseguenza del nostro non ascoltarci. Al tempo stesso l’interprete analizza le differenti sfaccettature dell’elemento cittadino, dipingendo una vastità di situazioni, elementi e dettagli in grado di scandire quel grande cosmo vivente che è la città. Un approccio esuberante e minuzioso all’interno del quale vediamo ergersi i suoi iconici characters, ideale stimolo e volano visivo, capace di farsi carico dell’analisi compiuta dall’artista stesso. Questo continuo intersecarsi di stimoli viscerali e sensazioni percettive, garantisce ai lavori un continuo e ricerca dinamismo che, affiancato all’equilibrio cromatico del bianco e del nero come unici vettori visivi, rappresenta una delle peculiarità del percorso di Millo.
Chiamato dall’Associazione “a.DNA” per il progetto Urban Area open spaces, dal titolo “Take a look at The Wild Side”, quest’ultimo intervento vede anzitutto l’artista interagire al meglio con la particolare superfice di lavoro. Realizzando sempre il consueto campionario di elementi urbani, che vanno a tratteggiare la grande abbondanza di architetture cittadine, l’autore inserisce i propri personaggi facendoli interagire con i pilastri stessi della parete. Il risultato finale, dipinto sulla facciata esterna dell’Istituto “A. Gatto”, dà quindi la sensazione di una sorta di gigantesca vetrata dalla quale questi esseri ci scrutano osservandoci, per certi versi anche in modo del tutto amichevole. Uno sguardo dimensionale quindi che ci proietta all’interno di un mondo differente eppure così dannatamente simile al nostro, tutto chiaro no?
In calce al nostro testo potete trovare la consueta serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pics by The Artist

Millo – New Mural in Battipaglia

Ci spostiamo a Battipaglia in Campania, è infatti qui che Millo ha da poco terminato di dipingere una nuova e grande parete portando in dote tutto il suo particolare immaginario visivo insieme ai temi tipici delle sue produzioni.
Dopo la bella serie di interventi realizzati per il progetto BART a Torino – qui potete darci un occhiata – l’interprete italiano si sposta quindi nella Provincia di Salerno per realizzare il primo (?) intervento urbano in città. Per noi è l’opportunità quindi di tornare ad approfondire l’operato dell’artista attraverso un intervento che inevitabilmente eredita tutti i tratti distintivi, sia stilistici che tematici, che da sempre compongono l’universo narrativo dell’autore Italiano.
Strizzando l’occhio ad una impostazione pittorica direttamente connessa ad un impulso grafico, figlio di un tratto che eredita la propria influenza dal mondo dell’illustrazione, l’artista va a sviluppare una percorso capace di farsi carico di spunti e riflessioni quanto mai attuali.
Viviamo in un periodo storico in cui la città sempre più sta rappresentando il nostro unico habitat, una sorta di prigione dorata dalla quale difficilmente riusciamo a staccarci. La frenesia della società moderna, la velocità con la quale stiamo vivendo ha poi come risultato indiretto quello di procurarci un logoramento interno, un massa incorporea di rumori ed informazioni che si frappongono tra noi ed il nostro io. La pittura di Millo incarna proprio quest’ultimo punto, ponendosi come ideale manifestazione di queste tematiche ed impattando lo spazio urbano attraverso vibranti e sottili analogie.
Si tratta come ribadito più volte di un approccio dimensionale, che raccoglie i sentimenti intrisi e celati dentro ognuno di noi. Il malessere, il sentimento straniante, la noia e la monotonia che sempre più stanno diventando parte della nostra routine quotidiana e di come queste sensazioni siano la diretta conseguenza del nostro non ascoltarci. Al tempo stesso l’interprete analizza le differenti sfaccettature dell’elemento cittadino, dipingendo una vastità di situazioni, elementi e dettagli in grado di scandire quel grande cosmo vivente che è la città. Un approccio esuberante e minuzioso all’interno del quale vediamo ergersi i suoi iconici characters, ideale stimolo e volano visivo, capace di farsi carico dell’analisi compiuta dall’artista stesso. Questo continuo intersecarsi di stimoli viscerali e sensazioni percettive, garantisce ai lavori un continuo e ricerca dinamismo che, affiancato all’equilibrio cromatico del bianco e del nero come unici vettori visivi, rappresenta una delle peculiarità del percorso di Millo.
Chiamato dall’Associazione “a.DNA” per il progetto Urban Area open spaces, dal titolo “Take a look at The Wild Side”, quest’ultimo intervento vede anzitutto l’artista interagire al meglio con la particolare superfice di lavoro. Realizzando sempre il consueto campionario di elementi urbani, che vanno a tratteggiare la grande abbondanza di architetture cittadine, l’autore inserisce i propri personaggi facendoli interagire con i pilastri stessi della parete. Il risultato finale, dipinto sulla facciata esterna dell’Istituto “A. Gatto”, dà quindi la sensazione di una sorta di gigantesca vetrata dalla quale questi esseri ci scrutano osservandoci, per certi versi anche in modo del tutto amichevole. Uno sguardo dimensionale quindi che ci proietta all’interno di un mondo differente eppure così dannatamente simile al nostro, tutto chiaro no?
In calce al nostro testo potete trovare la consueta serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pics by The Artist