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GORGO

Mesa – New Mural in Passignano sul Trasimeno

Dopo l’esuberante parete Parigina, Mesa torna a Passignano sul Trasimeno dove ha da poco portato a termine un’altra delle sue belle pitture ancora una volta all’interno di un vecchio edificio abbandonato. Non sappiamo in effetti cosa accomuni la cittadina umbra con l’artista spagnolo, certo è che la location spinge l’interprete all’interno dei luoghi a lui più cari, gli edifici e gli spazi abbandonati dove poter esprimere al meglio tutto il personale estro creativo. Sono proprio le location a fomentare maggiormente l’impatto delle sue produzioni, il tratto come sempre realistico e vivo, la pittura spenta arricchita dalle insistenti passate di colore, dai giochi di tonalità e di luci ed ombre come si ci trovassimo di fronte ad una grande tela. Ad aumentare l’impatto dei lavori, Mesa sceglie tematiche fortemente introspettive affrontando nelle proprie produzioni una riproduzione al limite del fotografico di volti e di persone passando per una pittura di istanti di vita, azioni che si riflettono in vere e proprie istantanee raccolte e sviscerate dall’interprete attraverso il proprio personale stile cupo.
Nella sua ultima creazione Mesa decide di mettere l’accento sulle mani, l’artista in verità ha sempre avuto un rapporto piuttosto profondo sia con le espressività dei tratti del viso sia con quelle appunto degli arti che fanno spesso capolino nei suoi lavori spesso e volentieri. Anziché concentrarsi sul volto in quest’ultimo lavoro l’artista sceglie di focalizzare la propria visione sull’espressività della mano, Mesa realizza due differenti istanti di un azione ben precisa, una mano che raccoglie un oggetto, un attimo semplice, naturale delicato ma al contempo energico che l’interprete sceglie di rappresentare in tutta la sua armonia.

Pics by The Artist

Mesa – New Mural in Passignano sul Trasimeno

Dopo l’esuberante parete Parigina, Mesa torna a Passignano sul Trasimeno dove ha da poco portato a termine un’altra delle sue belle pitture ancora una volta all’interno di un vecchio edificio abbandonato. Non sappiamo in effetti cosa accomuni la cittadina umbra con l’artista spagnolo, certo è che la location spinge l’interprete all’interno dei luoghi a lui più cari, gli edifici e gli spazi abbandonati dove poter esprimere al meglio tutto il personale estro creativo. Sono proprio le location a fomentare maggiormente l’impatto delle sue produzioni, il tratto come sempre realistico e vivo, la pittura spenta arricchita dalle insistenti passate di colore, dai giochi di tonalità e di luci ed ombre come si ci trovassimo di fronte ad una grande tela. Ad aumentare l’impatto dei lavori, Mesa sceglie tematiche fortemente introspettive affrontando nelle proprie produzioni una riproduzione al limite del fotografico di volti e di persone passando per una pittura di istanti di vita, azioni che si riflettono in vere e proprie istantanee raccolte e sviscerate dall’interprete attraverso il proprio personale stile cupo.
Nella sua ultima creazione Mesa decide di mettere l’accento sulle mani, l’artista in verità ha sempre avuto un rapporto piuttosto profondo sia con le espressività dei tratti del viso sia con quelle appunto degli arti che fanno spesso capolino nei suoi lavori spesso e volentieri. Anziché concentrarsi sul volto in quest’ultimo lavoro l’artista sceglie di focalizzare la propria visione sull’espressività della mano, Mesa realizza due differenti istanti di un azione ben precisa, una mano che raccoglie un oggetto, un attimo semplice, naturale delicato ma al contempo energico che l’interprete sceglie di rappresentare in tutta la sua armonia.

Pics by The Artist