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GORGO

Mattia Lullini “OK OK OK OK OK” at Galleri Magnus Winström (Recap)

Ci spostiamo a Göteborg in Svezia per dare uno sguardo ad “OK OK OK OK OK”, ultimo show firmato Mattia Lullini negli spazi della Galleri Magnus Winström.
Il particolare titolo dello show è riferimento alla sequenza frenetica, quasi ossessiva, attraverso la quale il nostro io creativo prende in sopravvento. Si tratta di una formula particolare, un mantra interiore autogeno che, nell’idea dell’interprete Italiano, diviene leva per un passaggio repentino dal pensiero all’azione connettendoci con l’inaspettato. Si tratta di un processo già affrontato da Kandinsky, nello specifico, identificato come necessità interiore, come stimolo per fuoriuscire dalla gabbia di forme, regole ed influenze esterne.
Partendo da questi concetti e stimoli, Mattia Lullini presenta un allestimento caratterizzato da un profondo dialogo introspettivo, da un confronto con le ansie quotidiane ed ordinarie. Da ciò l’artista esprime ciò che definisce come tensione positiva, non c’è spazio per sentimenti negativi, le opere incarnano il transito artistico ed introspettivo attraverso le fasi febbrili della creazione. Una tensione emotiva e positiva, uno slancio del tutto spontaneo quindi.
Mattia Lullini in “OK OK OK OK OK” apre le porte del proprio immaginario, pone allo scoperto il proprio io interiore, il suo vagare artistico all’interno dello proprio spazio mentale. L’autore propone un corpo di lavoro variegato, capace di assorbire ed esercitare al meglio il personale mantra interiore, lo slancio artistico, sempre più libero e spontaneo.
Dopo il salto ad attendervi una bella serie di immagini con tutti i dettagli dell’allestimento e delle opere proposte, dateci un occhiata. Se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 8 Dicembre per andare a darci un occhiata di persona.

…he demanded a disquieting vagueness that would give him scope for dreaming until he decided to make it still vaguer or more definite. […] He wanted, in short, a work of art both for what it was in itself and for what it allowed him to bestow on it; he wanted to go along with it […] into a sphere where sublimated sensations would arouse within him an unexpected commotion, the causes of which he would strive patiently and even vainly to analyse.- Joris-Karl Huysmans, À Rebours – Chapter 14

Galleri Magnus Winström
Nordhemsgatan 22
Göteborg

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by David Eng

Mattia Lullini “OK OK OK OK OK” at Galleri Magnus Winström (Recap)

Ci spostiamo a Göteborg in Svezia per dare uno sguardo ad “OK OK OK OK OK”, ultimo show firmato Mattia Lullini negli spazi della Galleri Magnus Winström.
Il particolare titolo dello show è riferimento alla sequenza frenetica, quasi ossessiva, attraverso la quale il nostro io creativo prende in sopravvento. Si tratta di una formula particolare, un mantra interiore autogeno che, nell’idea dell’interprete Italiano, diviene leva per un passaggio repentino dal pensiero all’azione connettendoci con l’inaspettato. Si tratta di un processo già affrontato da Kandinsky, nello specifico, identificato come necessità interiore, come stimolo per fuoriuscire dalla gabbia di forme, regole ed influenze esterne.
Partendo da questi concetti e stimoli, Mattia Lullini presenta un allestimento caratterizzato da un profondo dialogo introspettivo, da un confronto con le ansie quotidiane ed ordinarie. Da ciò l’artista esprime ciò che definisce come tensione positiva, non c’è spazio per sentimenti negativi, le opere incarnano il transito artistico ed introspettivo attraverso le fasi febbrili della creazione. Una tensione emotiva e positiva, uno slancio del tutto spontaneo quindi.
Mattia Lullini in “OK OK OK OK OK” apre le porte del proprio immaginario, pone allo scoperto il proprio io interiore, il suo vagare artistico all’interno dello proprio spazio mentale. L’autore propone un corpo di lavoro variegato, capace di assorbire ed esercitare al meglio il personale mantra interiore, lo slancio artistico, sempre più libero e spontaneo.
Dopo il salto ad attendervi una bella serie di immagini con tutti i dettagli dell’allestimento e delle opere proposte, dateci un occhiata. Se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 8 Dicembre per andare a darci un occhiata di persona.

…he demanded a disquieting vagueness that would give him scope for dreaming until he decided to make it still vaguer or more definite. […] He wanted, in short, a work of art both for what it was in itself and for what it allowed him to bestow on it; he wanted to go along with it […] into a sphere where sublimated sensations would arouse within him an unexpected commotion, the causes of which he would strive patiently and even vainly to analyse.- Joris-Karl Huysmans, À Rebours – Chapter 14

Galleri Magnus Winström
Nordhemsgatan 22
Göteborg

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by David Eng