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Martina Merlini – New Murals in Cassina de Pecchi

Con quest’ultima fatica firmata da Martina Merlini, torniamo con piacere a Cassina de Pecchi alle porte di Milano, proseguono infatti i lavori per il Restart Festival, con l’artista che nei giorni scorsi ha terminato di realizzare questa nuova ed intensa pittura.
I due interventi realizzati per la rassegna ci offrono l’opportunità di tornare ad approfondire il particolare approccio stilistico che così fortemente sta interessando le produzioni della grande artista Italiana.
La continua volontà di sperimentare nuove soluzioni stilistiche, che possano far evolvere il processo e la ricerca verso inediti stimoli materici, rappresentano il core delle produzioni firmate da Martina Merlini. L’approdo stilistico dell’autrice, direttamente connesso con le produzioni di WAX, solo show bolognese datata Dicembre 2013, continua anche qui la sua evoluzione verso una essenzialità e pulizia negli elementi e forme proposte. Direttamente connesso ad una resa xilografia, l’impeto pittorico ed astratto dell’autrice si sviluppa attraverso la volontà di stratificare ed utilizzare costantemente materiali differenti. C’è una forte sensazione di movimento, emergono forme e percorsi che si sviluppano e si susseguono, risultano interrotti, spinti da cambi di direzione, dai poderosi intrecci, vere e proprie fatture che sospendono il moto. I flussi dell’artista celano al loro interno la loro particolare attrattiva, veniamo a contatto con una pittura non uniforme in grado di suggerire percezioni differenti, tra caos, nella loro intrinseca natura interiore, ed ordine, attraverso la direzione delle figure. Si tratta di puzzle compositi, costruiti e decostruiti, opere articolate, laddove le interruzioni ed i capovolgimenti vanno a stravolgere l’ordine simmetrico, creando dimensioni e stimoli differenti.
Il confronto con queste immagini giunge allo spettatore attraverso un senso di caos generato, incanalato attraverso i flussi ed i percorso scanditi dall’interprete stessa, nel tentativo di ricostruire un ordine, la lettura diviene personale, introspettiva, calamitata dall’istinto e dalla ragione e fortemente influenzata dalle sensazioni e dagli stimoli del momento.
Per la sua partecipazione alla rassegna, Martina Merlini realizza due differenti interventi. Il primo lavoro, prende vita sulla lunga facciata di questo sottopasso andando ad ereditare quella che è la più classica delle forme stilistiche dell’autrice, il secondo su questa porzione di parete con un immagine maggiormente concentrata e sviluppata all’interno di una specifica forma rettangolare. Lavorando quindi su livelli differenti, coprendo parte degli stessi, i semi cerchi, le linee dritte e spezzate, la forme concentrate, vanno a dialogare con lo spazio, intersecandosi, riemergendo dalle peculiarità architettoniche della parete, per poi proseguire la loro corsa nello spazio. Il moto astratto e sintetico dell’artista impatto lo spazio, ne cambia la percezione, proiettandoci al suo interno, tra immagini chiare ed impulsi maggiormente criptici. Pollice in sù!
In calce al nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, nei prossimi giorni proseguiremo il nostro viaggio con altri interventi realizzati per il festival. Stay tuned.

Thanks to The Artist for The Pics

Martina Merlini – New Murals in Cassina de Pecchi

Con quest’ultima fatica firmata da Martina Merlini, torniamo con piacere a Cassina de Pecchi alle porte di Milano, proseguono infatti i lavori per il Restart Festival, con l’artista che nei giorni scorsi ha terminato di realizzare questa nuova ed intensa pittura.
I due interventi realizzati per la rassegna ci offrono l’opportunità di tornare ad approfondire il particolare approccio stilistico che così fortemente sta interessando le produzioni della grande artista Italiana.
La continua volontà di sperimentare nuove soluzioni stilistiche, che possano far evolvere il processo e la ricerca verso inediti stimoli materici, rappresentano il core delle produzioni firmate da Martina Merlini. L’approdo stilistico dell’autrice, direttamente connesso con le produzioni di WAX, solo show bolognese datata Dicembre 2013, continua anche qui la sua evoluzione verso una essenzialità e pulizia negli elementi e forme proposte. Direttamente connesso ad una resa xilografia, l’impeto pittorico ed astratto dell’autrice si sviluppa attraverso la volontà di stratificare ed utilizzare costantemente materiali differenti. C’è una forte sensazione di movimento, emergono forme e percorsi che si sviluppano e si susseguono, risultano interrotti, spinti da cambi di direzione, dai poderosi intrecci, vere e proprie fatture che sospendono il moto. I flussi dell’artista celano al loro interno la loro particolare attrattiva, veniamo a contatto con una pittura non uniforme in grado di suggerire percezioni differenti, tra caos, nella loro intrinseca natura interiore, ed ordine, attraverso la direzione delle figure. Si tratta di puzzle compositi, costruiti e decostruiti, opere articolate, laddove le interruzioni ed i capovolgimenti vanno a stravolgere l’ordine simmetrico, creando dimensioni e stimoli differenti.
Il confronto con queste immagini giunge allo spettatore attraverso un senso di caos generato, incanalato attraverso i flussi ed i percorso scanditi dall’interprete stessa, nel tentativo di ricostruire un ordine, la lettura diviene personale, introspettiva, calamitata dall’istinto e dalla ragione e fortemente influenzata dalle sensazioni e dagli stimoli del momento.
Per la sua partecipazione alla rassegna, Martina Merlini realizza due differenti interventi. Il primo lavoro, prende vita sulla lunga facciata di questo sottopasso andando ad ereditare quella che è la più classica delle forme stilistiche dell’autrice, il secondo su questa porzione di parete con un immagine maggiormente concentrata e sviluppata all’interno di una specifica forma rettangolare. Lavorando quindi su livelli differenti, coprendo parte degli stessi, i semi cerchi, le linee dritte e spezzate, la forme concentrate, vanno a dialogare con lo spazio, intersecandosi, riemergendo dalle peculiarità architettoniche della parete, per poi proseguire la loro corsa nello spazio. Il moto astratto e sintetico dell’artista impatto lo spazio, ne cambia la percezione, proiettandoci al suo interno, tra immagini chiare ed impulsi maggiormente criptici. Pollice in sù!
In calce al nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, nei prossimi giorni proseguiremo il nostro viaggio con altri interventi realizzati per il festival. Stay tuned.

Thanks to The Artist for The Pics