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GORGO

Martina Merlini for XV Classes Project

Con questo bell’intervento realizzato da Martina Merlini, su il sipario sul XV Classes Project, progetto tenutosi in gran segreto lo scorso inverno a Saint-Jean-de-Luz, Francia.
Curato da LxOne ed Erwann Lameignère, con il sostegno di Robert Alday, il progetto ha visto 15 differenti artisti internazionali confrontarsi con gli spazi dell’ex istituto St. Joseph School di Saint-Jean-de-Luz. Con ciascuno al lavoro all’interno di una specifica ‘stanza’, l’opera è stata realizzata prima della distruzione dell’intero complesso nel Gennaio 2016, qualcosa di molto simile a progetti come La Tour Paris 13 e le Les Bains Douches Project.
In questo contesto effimero si inserisce quindi il lavoro di Martina Merlini che prosegue nel portare avanti il peculiare immaginario estetico. Al lavoro attraverso materiali e medium differenti, l’autrice ha saputo sviluppare una personale direzione astratta. L’impatto con le produzioni dell’interprete passa per una estetica che ricorda la resa xilografica, applicata attraverso differenti impulsi dinamici capaci di generare un forte senso motorio. Le forma dell’artista si sviluppano verso precise direzioni, intrecciandosi ed intersecandosi a vicenda, interrompendosi e generando fratture capaci più che mai di stimolare sensazioni ed impulsi personali.
Con un elevatissimo livello di dettaglio, le produzioni si sviluppano attraverso un ordine generato dalla direzione delle composizioni, sottoposte contemporaneamente, nella loro stessa natura mutabile, agli stati emotivi della stessa artista, che ne influenzano lo sviluppo nello spazio di lavoro. Neanche a dirlo la lettura diviene del tutto personale ed introspettiva, con una necessità di ricostruirne l’ordine che si scontra con le percezioni e stimoli del tutto personali.
Per il progetto Martina Merlini sceglie un approccio lavorativo figlio del lavoro svolto con la carta, andando a sviluppare una corposa trama astratta scandita da una incredibile sovrapposizione di livelli. Il risultato finale è una trasformazione armoniosa dell’ambiente di lavoro, incentivata dalla presenza di elementi tridimensionali capace di rompere la linearità dello spazio.
In attesa si scoprire insieme gli altri lavori realizzati per il bel progetto, vi lasciamo alle immagini del lavoro realizzato dall’artista, scrollate giù e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by Thomas Lang via The Artist

Martina Merlini for XV Classes Project

Con questo bell’intervento realizzato da Martina Merlini, su il sipario sul XV Classes Project, progetto tenutosi in gran segreto lo scorso inverno a Saint-Jean-de-Luz, Francia.
Curato da LxOne ed Erwann Lameignère, con il sostegno di Robert Alday, il progetto ha visto 15 differenti artisti internazionali confrontarsi con gli spazi dell’ex istituto St. Joseph School di Saint-Jean-de-Luz. Con ciascuno al lavoro all’interno di una specifica ‘stanza’, l’opera è stata realizzata prima della distruzione dell’intero complesso nel Gennaio 2016, qualcosa di molto simile a progetti come La Tour Paris 13 e le Les Bains Douches Project.
In questo contesto effimero si inserisce quindi il lavoro di Martina Merlini che prosegue nel portare avanti il peculiare immaginario estetico. Al lavoro attraverso materiali e medium differenti, l’autrice ha saputo sviluppare una personale direzione astratta. L’impatto con le produzioni dell’interprete passa per una estetica che ricorda la resa xilografica, applicata attraverso differenti impulsi dinamici capaci di generare un forte senso motorio. Le forma dell’artista si sviluppano verso precise direzioni, intrecciandosi ed intersecandosi a vicenda, interrompendosi e generando fratture capaci più che mai di stimolare sensazioni ed impulsi personali.
Con un elevatissimo livello di dettaglio, le produzioni si sviluppano attraverso un ordine generato dalla direzione delle composizioni, sottoposte contemporaneamente, nella loro stessa natura mutabile, agli stati emotivi della stessa artista, che ne influenzano lo sviluppo nello spazio di lavoro. Neanche a dirlo la lettura diviene del tutto personale ed introspettiva, con una necessità di ricostruirne l’ordine che si scontra con le percezioni e stimoli del tutto personali.
Per il progetto Martina Merlini sceglie un approccio lavorativo figlio del lavoro svolto con la carta, andando a sviluppare una corposa trama astratta scandita da una incredibile sovrapposizione di livelli. Il risultato finale è una trasformazione armoniosa dell’ambiente di lavoro, incentivata dalla presenza di elementi tridimensionali capace di rompere la linearità dello spazio.
In attesa si scoprire insieme gli altri lavori realizzati per il bel progetto, vi lasciamo alle immagini del lavoro realizzato dall’artista, scrollate giù e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by Thomas Lang via The Artist