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Mark Jenkins – “Terrible Horrible” at Ruttkowski68 Gallery (Recap)

Facendo seguito ai lavori realizzati durante il CityLeaks Festival dello scorso anno, il grande Mark Jenkins ha aperto lo scorso 4 Aprile la sua ultima fatica “Terrible Horrible” all’interno degli spazi della bella Ruttkowski68 Gallery.
Lo show segna il ritorno dell’artista in galleria, un sodalizio iniziato nel 2012 con “Holding Cell” proseguito proprio con i lavori in strada per il festival di Colonia (Covered) e che trova il suo giusto seguito in questa sua nuova fatica e nella prossima mostra attesa per il 2016.
Come abbiamo avuto modo di vedere diverse volte l’operato di Mark Jenkins appoggia le sue solide radici sulla scelta dell’artista di intraprendere un dialogo di tipo installativo con la strada e con il tessuto urbano, l’idea è quella di una riproduzione di corpi umani, calando gli stessi all’interno di situazioni al limite del surreale e che, proprio attraverso la particolare conformità e realisticità dei soggetti, inevitabilmente vanno a creare scalpore ed a proporre riflessioni su diversi aspetti personali, emotivi e sociali. L’impatto con le produzioni dell’artista vanno inevitabilmente a scalfire tutta quella sfera emotiva che viene utilizzata dallo stesso Jenkins per portare avanti spunti e riflessioni a carattere personale, i suoi soggetti, così dannatamente realistici, simulano situazioni disagio spinte al massimo, interrogano i passanti sulla propria etica, ma sanno anche far ridere grazie all’immancabile dose umoristica, agli espedienti visivi che l’interprete sperimenta e porta a compimento attraverso il suo lavoro, si tratta quindi di vivere la strada attraverso un piglio differenti, portare e riversare in essa i malumori, la malinconia, i problemi e le sensibilità dell’uomo attraverso figure che ne ricalcano la spetto in tutto e per tutto, portando al limite le loro azioni, in assoluto silenzio, quasi ad interrompere il rumore assordante della città che gira tutto intorno.
Con questo suo ultimo spettacolo Mark Jenkins porta in dote una nuova serie di opere intrise ovviamente dell’immancabile umorismo, una ricca serie di installazioni caratterizzate dalla presenza di personaggi maschili e femminili che vanno ad indagare sui differenti aspetti della natura umana, con un fare decisamente riflessivo li vediamo seduti, appoggiati sui muri, passando infine per i soggetti distesi a terra e per i quadri sfondati con tanto di gamba che attraversa la tela.
Per darvi modo di vedere da vicino tutto l’allestimento proposto dal grande interprete vi lasciamo ad una bella serie di scatti, è tutto dopo il salto e vi consigliamo di darci un occhiata, per chi si trovasse in zona e per gli amici tedeschi c’è tempo fino al prossimo 18 di Maggio per andare a darci un occhiata di persona, noi ve l’abbiamo detto.

Ruttkowski 68 Gallery
Bismarckstraße 68,
50672 Köln, Germania

Mark Jenkins is blessed by serendipity. While fiddling with a roll of packing tape one day about ten years ago, he suddenly recognized its potential as a sculpting material. Since then, he has been creating life-sized and life-like sculptures made from tape.

Jenkins’s work is so realistic that it’s almost impossible to discern, until you get close enough, whether the figure standing on top of a roof, sitting alone in a corner or jutting out of a garbage can is a human or a sculpture. The possibilities that can be achieved through his technique are almost limitless. What is certain is that the American artist uses humor to create themes from social issues, turning streets into theater in which authorities such as the fire department unwittingly serve as extras. Thus, Jenkins’s work is probably best described as reality hacking.

Terrible Horrible will consist exclusively of new works. It’s Mark Jenkins’s second exhibition at the gallery after debuting Holding Cell in 2012 and invading Cologne’s city center the following summer.

Mark Jenkins – “Terrible Horrible” at Ruttkowski68 Gallery (Recap)

Facendo seguito ai lavori realizzati durante il CityLeaks Festival dello scorso anno, il grande Mark Jenkins ha aperto lo scorso 4 Aprile la sua ultima fatica “Terrible Horrible” all’interno degli spazi della bella Ruttkowski68 Gallery.
Lo show segna il ritorno dell’artista in galleria, un sodalizio iniziato nel 2012 con “Holding Cell” proseguito proprio con i lavori in strada per il festival di Colonia (Covered) e che trova il suo giusto seguito in questa sua nuova fatica e nella prossima mostra attesa per il 2016.
Come abbiamo avuto modo di vedere diverse volte l’operato di Mark Jenkins appoggia le sue solide radici sulla scelta dell’artista di intraprendere un dialogo di tipo installativo con la strada e con il tessuto urbano, l’idea è quella di una riproduzione di corpi umani, calando gli stessi all’interno di situazioni al limite del surreale e che, proprio attraverso la particolare conformità e realisticità dei soggetti, inevitabilmente vanno a creare scalpore ed a proporre riflessioni su diversi aspetti personali, emotivi e sociali. L’impatto con le produzioni dell’artista vanno inevitabilmente a scalfire tutta quella sfera emotiva che viene utilizzata dallo stesso Jenkins per portare avanti spunti e riflessioni a carattere personale, i suoi soggetti, così dannatamente realistici, simulano situazioni disagio spinte al massimo, interrogano i passanti sulla propria etica, ma sanno anche far ridere grazie all’immancabile dose umoristica, agli espedienti visivi che l’interprete sperimenta e porta a compimento attraverso il suo lavoro, si tratta quindi di vivere la strada attraverso un piglio differenti, portare e riversare in essa i malumori, la malinconia, i problemi e le sensibilità dell’uomo attraverso figure che ne ricalcano la spetto in tutto e per tutto, portando al limite le loro azioni, in assoluto silenzio, quasi ad interrompere il rumore assordante della città che gira tutto intorno.
Con questo suo ultimo spettacolo Mark Jenkins porta in dote una nuova serie di opere intrise ovviamente dell’immancabile umorismo, una ricca serie di installazioni caratterizzate dalla presenza di personaggi maschili e femminili che vanno ad indagare sui differenti aspetti della natura umana, con un fare decisamente riflessivo li vediamo seduti, appoggiati sui muri, passando infine per i soggetti distesi a terra e per i quadri sfondati con tanto di gamba che attraversa la tela.
Per darvi modo di vedere da vicino tutto l’allestimento proposto dal grande interprete vi lasciamo ad una bella serie di scatti, è tutto dopo il salto e vi consigliamo di darci un occhiata, per chi si trovasse in zona e per gli amici tedeschi c’è tempo fino al prossimo 18 di Maggio per andare a darci un occhiata di persona, noi ve l’abbiamo detto.

Ruttkowski 68 Gallery
Bismarckstraße 68,
50672 Köln, Germania

Mark Jenkins is blessed by serendipity. While fiddling with a roll of packing tape one day about ten years ago, he suddenly recognized its potential as a sculpting material. Since then, he has been creating life-sized and life-like sculptures made from tape.

Jenkins’s work is so realistic that it’s almost impossible to discern, until you get close enough, whether the figure standing on top of a roof, sitting alone in a corner or jutting out of a garbage can is a human or a sculpture. The possibilities that can be achieved through his technique are almost limitless. What is certain is that the American artist uses humor to create themes from social issues, turning streets into theater in which authorities such as the fire department unwittingly serve as extras. Thus, Jenkins’s work is probably best described as reality hacking.

Terrible Horrible will consist exclusively of new works. It’s Mark Jenkins’s second exhibition at the gallery after debuting Holding Cell in 2012 and invading Cologne’s city center the following summer.