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GORGO

Mark Jenkins – New Piece in Munich, Germany

I ragazzi di Positive-Propaganda, dopo il bel lavoro con Aryz (qui), hanno chiamato un altro big della scena internazionale per mettere mano ad una nuova parete a Monaco di Baviera, Mark Jenkins risponde così all’appello con un nuovo e riuscitissimo intervento che prende forma sulla facciata dell’Ufficio della Previdenza Sociale della città tedesca.
Attraverso questo nuovo lavoro Mark Jenkins prosegue il suo personalissimo percorso visivo intrecciando temi caldi toccando argomenti prettamente sociali fino ad arrivare alle raffinate critiche a carattere politico. L’utilizzo da parte dell’artista dei canonici manichini è risultata fin da subito come una delle peculiarità delle sue installazioni, attraverso questa ricerca l’artista si muove all’interno del tessuto cittadino presentando una sorta di specchio inverso della società, nell’interesse dell’interprete c’è l’esigenza di portare a limite situazioni ed elementi del quotidiano, emerge così una critica fitta ed intensa che spinge l’osservatore ad una riflessione su temi importanti e delicati. I manichini di fatto rappresentano un simbolo del popolo, attraverso essi Mark Jenkins riesce in una immedesimazione forte ed accurata, lo spettatore si trova maggiormente coinvolto poichè ha la possibilità di vedere gli effetti della società moderna, con le sue contraddizioni e le sue faglie, direttamente sull’uomo, rappresentato dalla figura, e non unicamente attraverso fatti, notizie o per sentito dire, l’impatto quindi si presenta come assolutamente disarmante, la semplicità e l’immediatezza degli interventi premiano tutta la riflessione del grande artista. Riflettendo inoltre sulla forma stessa di questi surreali personaggi emerge l’intenzione di Jenkins di realizzare figure senza personalità, completamente alla mercè della società moderna, senza volti, unicamente vestiti e coperti con abiti ‘normali’, rappresentano di fatto la fetta del popolo che si piega, lo specchio degli sfiduciati, di coloro che versano in situazioni difficili, silenziosi ed in cerca di dialogo ci vengono sbattuti in faccia dall’artista in tutta la loro complicata e difficoltosa realtà.
La scelta di questa ultima parete non ci sembra affatto a caso, Mark Jenkins lavoro su un edificio importante dove sceglie di unire un lato pittorico ad uno prettamente installatorio, la superficie diventa così il palcoscenico per il gioco del tris, dove vediamo un uomo nella parte più alta concludere la propria vittoriosa partita.
Dopo il salto una bella galleria con tutti gli scatti e soprattutto le immagini che accompagnato tutte la fasi di lavoro e di costruzione di un opera così complessa, dateci un occhiata è un occasione rara per capire appieno tutta la particolare visione creativa di Mark Jenkins, enjoy it.

Pics by Positive-Propaganda

Mark Jenkins – New Piece in Munich, Germany

I ragazzi di Positive-Propaganda, dopo il bel lavoro con Aryz (qui), hanno chiamato un altro big della scena internazionale per mettere mano ad una nuova parete a Monaco di Baviera, Mark Jenkins risponde così all’appello con un nuovo e riuscitissimo intervento che prende forma sulla facciata dell’Ufficio della Previdenza Sociale della città tedesca.
Attraverso questo nuovo lavoro Mark Jenkins prosegue il suo personalissimo percorso visivo intrecciando temi caldi toccando argomenti prettamente sociali fino ad arrivare alle raffinate critiche a carattere politico. L’utilizzo da parte dell’artista dei canonici manichini è risultata fin da subito come una delle peculiarità delle sue installazioni, attraverso questa ricerca l’artista si muove all’interno del tessuto cittadino presentando una sorta di specchio inverso della società, nell’interesse dell’interprete c’è l’esigenza di portare a limite situazioni ed elementi del quotidiano, emerge così una critica fitta ed intensa che spinge l’osservatore ad una riflessione su temi importanti e delicati. I manichini di fatto rappresentano un simbolo del popolo, attraverso essi Mark Jenkins riesce in una immedesimazione forte ed accurata, lo spettatore si trova maggiormente coinvolto poichè ha la possibilità di vedere gli effetti della società moderna, con le sue contraddizioni e le sue faglie, direttamente sull’uomo, rappresentato dalla figura, e non unicamente attraverso fatti, notizie o per sentito dire, l’impatto quindi si presenta come assolutamente disarmante, la semplicità e l’immediatezza degli interventi premiano tutta la riflessione del grande artista. Riflettendo inoltre sulla forma stessa di questi surreali personaggi emerge l’intenzione di Jenkins di realizzare figure senza personalità, completamente alla mercè della società moderna, senza volti, unicamente vestiti e coperti con abiti ‘normali’, rappresentano di fatto la fetta del popolo che si piega, lo specchio degli sfiduciati, di coloro che versano in situazioni difficili, silenziosi ed in cerca di dialogo ci vengono sbattuti in faccia dall’artista in tutta la loro complicata e difficoltosa realtà.
La scelta di questa ultima parete non ci sembra affatto a caso, Mark Jenkins lavoro su un edificio importante dove sceglie di unire un lato pittorico ad uno prettamente installatorio, la superficie diventa così il palcoscenico per il gioco del tris, dove vediamo un uomo nella parte più alta concludere la propria vittoriosa partita.
Dopo il salto una bella galleria con tutti gli scatti e soprattutto le immagini che accompagnato tutte la fasi di lavoro e di costruzione di un opera così complessa, dateci un occhiata è un occasione rara per capire appieno tutta la particolare visione creativa di Mark Jenkins, enjoy it.

Pics by Positive-Propaganda