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Mark Jenkins – “Moment of Impact” at Lazarides (Recap)

Aperta lo scorso 15 di Gennaio, andiamo con piacere a dare un occhiata a “Moment of Impact” ultimo show del grande Mark Jenkins all’interno degli spazi della Lazarides Gallery di Londra.
Lo show, che apre la programmazione del nuovo anno dell’importante galleria inglese, è l’opportunità per tornare ad approfondire il lavoro di Mark Jenkins attraverso un allestimento che ne rivela tutto l’impatto del suo percorso produttivo.
Con base a Washington DC, l’artista Americano, come visto più volte, porta avanti il proprio lavoro attraverso una proposta visiva direttamente legata ad un approccio installativo. Le produzioni di Jenkins, ispirate ai lavori degli scultore figurativo Juan Munoz ed alla filosofia per l’assurdo di Albert Camus, portano avanti una personale riflessione in grado di mettere in discussione l’interazione sociale ed il modo in cui l’uomo impegna l’ambiente urbano. Attraverso differenti medium ed approcci visivi, l’autore Statunitense ha sviluppato un propria tecnica in grado di evocare l’aspetto e la forma di figure umane. Questi soggetti, realizzati con nastro e plastica e letteralmente vestiti, vanno ad occupare lo spazio urbano. L’idea è quella di proporre un installazione effimere ed in grado di porsi in diretta contrapposizione con la società moderna. L’interazione avviene attraverso l’alto impatto visivo che le stesse hanno, il passante, o l’osservatore curioso, si trova a contatto con una figure quasi reale ed in grado di sviluppare sentimenti contrastanti. Si tratta di vere e proprie intrusioni visuali capaci di suscitare clamore per le azioni che vanno a compiere, per la loro staticità ed il peculiare senso spettrale che riescono ad esprimere e suggerire.
Dopo Terrible Horrible, aperta lo scorso anno, per questa sua ultima esibizione, Mark Jenkins propone un corpo di lavoro tridimensionale, l’artista porta in dote sia le iconiche tele tridimensionali insieme ad una serie di nuove ed inquietanti figure ‘umane’. Lo show viene sviluppato con l’idea precisa di suscitare una reazione in chi osserva, un stimolo percettivo quindi in grado di stuzzicare le corde più emotive.
I potenti interventi dell’artista riescono a trasformare l’ordinario in inaspettato, provocando forti reazioni viscerali, l’autore tenta di sottrarsi dalle idee concettuali associate alla creazione delle sculture, portando piuttosto in dote un processo produttivo in grado di avviare un personale rapporto con la società e lo spazio in cui lo stesso vive.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una ricca serie di scatti con la panoramica dello show e tutti i dettagli dell’allestimento proposto. Dateci un occhiata e se vi trovate in zona ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 5 Febbraio per andare a darci un occhiata di persona.

Lazarides Rathbone is pleased to present Moment of Impact, a multi-disciplinary solo exhibition by American sculptor and installation artist Mark Jenkins. Opening the gallery’s 2015 exhibition programme, the thought-provoking showcase will encompass a new body of life-sized sculptures and three-dimensional canvases alongside popular highlights featured in international showcases spanning the past two years.

Moment of Impact follows widely acclaimed solo exhibitions in LA, New York and Cologne in addition to notable appearances at both 2014’s Art Basel Miami and Paris’s Nuit Blanche. Jenkins’ stand-out sculptures can be found in major cities across the globe, with an invasion of impromptu sellotape babies and faceless hooded figures challenging the way in which the public engage and experience urban environments.

Lazarides Gallery
11 Rathbone Place
London W1T 1HR

Pics by The Gallery

Mark Jenkins – “Moment of Impact” at Lazarides (Recap)

Aperta lo scorso 15 di Gennaio, andiamo con piacere a dare un occhiata a “Moment of Impact” ultimo show del grande Mark Jenkins all’interno degli spazi della Lazarides Gallery di Londra.
Lo show, che apre la programmazione del nuovo anno dell’importante galleria inglese, è l’opportunità per tornare ad approfondire il lavoro di Mark Jenkins attraverso un allestimento che ne rivela tutto l’impatto del suo percorso produttivo.
Con base a Washington DC, l’artista Americano, come visto più volte, porta avanti il proprio lavoro attraverso una proposta visiva direttamente legata ad un approccio installativo. Le produzioni di Jenkins, ispirate ai lavori degli scultore figurativo Juan Munoz ed alla filosofia per l’assurdo di Albert Camus, portano avanti una personale riflessione in grado di mettere in discussione l’interazione sociale ed il modo in cui l’uomo impegna l’ambiente urbano. Attraverso differenti medium ed approcci visivi, l’autore Statunitense ha sviluppato un propria tecnica in grado di evocare l’aspetto e la forma di figure umane. Questi soggetti, realizzati con nastro e plastica e letteralmente vestiti, vanno ad occupare lo spazio urbano. L’idea è quella di proporre un installazione effimere ed in grado di porsi in diretta contrapposizione con la società moderna. L’interazione avviene attraverso l’alto impatto visivo che le stesse hanno, il passante, o l’osservatore curioso, si trova a contatto con una figure quasi reale ed in grado di sviluppare sentimenti contrastanti. Si tratta di vere e proprie intrusioni visuali capaci di suscitare clamore per le azioni che vanno a compiere, per la loro staticità ed il peculiare senso spettrale che riescono ad esprimere e suggerire.
Dopo Terrible Horrible, aperta lo scorso anno, per questa sua ultima esibizione, Mark Jenkins propone un corpo di lavoro tridimensionale, l’artista porta in dote sia le iconiche tele tridimensionali insieme ad una serie di nuove ed inquietanti figure ‘umane’. Lo show viene sviluppato con l’idea precisa di suscitare una reazione in chi osserva, un stimolo percettivo quindi in grado di stuzzicare le corde più emotive.
I potenti interventi dell’artista riescono a trasformare l’ordinario in inaspettato, provocando forti reazioni viscerali, l’autore tenta di sottrarsi dalle idee concettuali associate alla creazione delle sculture, portando piuttosto in dote un processo produttivo in grado di avviare un personale rapporto con la società e lo spazio in cui lo stesso vive.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una ricca serie di scatti con la panoramica dello show e tutti i dettagli dell’allestimento proposto. Dateci un occhiata e se vi trovate in zona ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 5 Febbraio per andare a darci un occhiata di persona.

Lazarides Rathbone is pleased to present Moment of Impact, a multi-disciplinary solo exhibition by American sculptor and installation artist Mark Jenkins. Opening the gallery’s 2015 exhibition programme, the thought-provoking showcase will encompass a new body of life-sized sculptures and three-dimensional canvases alongside popular highlights featured in international showcases spanning the past two years.

Moment of Impact follows widely acclaimed solo exhibitions in LA, New York and Cologne in addition to notable appearances at both 2014’s Art Basel Miami and Paris’s Nuit Blanche. Jenkins’ stand-out sculptures can be found in major cities across the globe, with an invasion of impromptu sellotape babies and faceless hooded figures challenging the way in which the public engage and experience urban environments.

Lazarides Gallery
11 Rathbone Place
London W1T 1HR

Pics by The Gallery