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Magrela – New Mural in São Paulo, Brasil

Con piacere andiamo alla scoperta del personale tratto visivo di Magrela, l’artista ha infatti da poco terminato un nuovo intervento realizzato per le strade della sua San Paolo in Brasile, continuando a portare avanti il personale filtro visivo e tematico.
Con un fortissimo e radico background da graffiti artist e sopratutto con una forte simbiosi con quello che è il vivissimo tessuto urbano della metropoli brasiliana, Magrela da anni si impegna per le strade di San Paolo attraverso un personale approccio visivo che la vede raffigurare perlopiù personaggi femminili. La particolare enfasi emotiva dei suoi lavori è il risultato di un tratto delicato e molto peculiare, attraverso l’utilizzo di tinte e colori fortemente vicini alla terra l’artista sceglie di dipingere la donna attraverso un preciso filtro tematico. Il suo stesso nome, che in italiano può essere tradotto con molto magro, richiama quelli che sono gli elementi principali della sua pittura, la donna viene raffigurata sinuosa, asciutta, con un visione che incorpora una forte influenza illustrativa, con essa l’interprete spinge su temi importanti scegliendo di porre l’accento su situazioni disperate e profonde. E’ proprio la cadenza emotiva il vero valore aggiunto delle produzioni di Magrela, l’artista sceglie di esprimere sensazioni e stati personali, il dolore, la sofferenza, la fede, le difficoltà della vita moderna, gli ostacoli quotidiani vengono intersecati con i sentimenti per dar vita ad un profilo pittorico dalla fortissima sensibilità in una connessione con la comunità e la sua gente profonda e senza dubbio radicata. Sceglie di raffigurare le sue donne completamente senza veli, nascondendone le parti più intime e catalizzando piuttosto l’attenzione dello spettatore verso gli elementi tematici ed emotivi, sul suo particolare tratto che gioca tra rulli, bombolette e passate di mano, per offrirci un prezioso spaccato della vita brasiliana.
Quest’ultimo intervento dal significativo titolo “Luar do ser tão só, azulejou no meu deserto”, segna ancora una volta la volontà dell’artista di rappresentare fatti e situazioni connesse alla quotidianità, la donna raffigurata come sempre senza veli viene letteralmente appoggiata sulla parete e la vediamo intenta a tenere in mano quello che sembra uno spicchio di luna, l’idea è quella di un rappresentazione sognate del chiaro di luna come se se la donna raffigurata volesse farlo proprio mentre con il suo riflesso va a toccare le strade ed i palazzi della sua città.
Scrollate giù, dopo il salto una bella serie di scatti con i dettagli di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata e se anche voi siete rimasti piacevolmente colpiti dal suo personale tratto, restate sintonizzati continueremo qui sul Gorgo a proporvi nuovi aggiornamenti sul suo lavoro, stay tuned!

Pics by The Artist

Magrela – New Mural in São Paulo, Brasil

Con piacere andiamo alla scoperta del personale tratto visivo di Magrela, l’artista ha infatti da poco terminato un nuovo intervento realizzato per le strade della sua San Paolo in Brasile, continuando a portare avanti il personale filtro visivo e tematico.
Con un fortissimo e radico background da graffiti artist e sopratutto con una forte simbiosi con quello che è il vivissimo tessuto urbano della metropoli brasiliana, Magrela da anni si impegna per le strade di San Paolo attraverso un personale approccio visivo che la vede raffigurare perlopiù personaggi femminili. La particolare enfasi emotiva dei suoi lavori è il risultato di un tratto delicato e molto peculiare, attraverso l’utilizzo di tinte e colori fortemente vicini alla terra l’artista sceglie di dipingere la donna attraverso un preciso filtro tematico. Il suo stesso nome, che in italiano può essere tradotto con molto magro, richiama quelli che sono gli elementi principali della sua pittura, la donna viene raffigurata sinuosa, asciutta, con un visione che incorpora una forte influenza illustrativa, con essa l’interprete spinge su temi importanti scegliendo di porre l’accento su situazioni disperate e profonde. E’ proprio la cadenza emotiva il vero valore aggiunto delle produzioni di Magrela, l’artista sceglie di esprimere sensazioni e stati personali, il dolore, la sofferenza, la fede, le difficoltà della vita moderna, gli ostacoli quotidiani vengono intersecati con i sentimenti per dar vita ad un profilo pittorico dalla fortissima sensibilità in una connessione con la comunità e la sua gente profonda e senza dubbio radicata. Sceglie di raffigurare le sue donne completamente senza veli, nascondendone le parti più intime e catalizzando piuttosto l’attenzione dello spettatore verso gli elementi tematici ed emotivi, sul suo particolare tratto che gioca tra rulli, bombolette e passate di mano, per offrirci un prezioso spaccato della vita brasiliana.
Quest’ultimo intervento dal significativo titolo “Luar do ser tão só, azulejou no meu deserto”, segna ancora una volta la volontà dell’artista di rappresentare fatti e situazioni connesse alla quotidianità, la donna raffigurata come sempre senza veli viene letteralmente appoggiata sulla parete e la vediamo intenta a tenere in mano quello che sembra uno spicchio di luna, l’idea è quella di un rappresentazione sognate del chiaro di luna come se se la donna raffigurata volesse farlo proprio mentre con il suo riflesso va a toccare le strade ed i palazzi della sua città.
Scrollate giù, dopo il salto una bella serie di scatti con i dettagli di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata e se anche voi siete rimasti piacevolmente colpiti dal suo personale tratto, restate sintonizzati continueremo qui sul Gorgo a proporvi nuovi aggiornamenti sul suo lavoro, stay tuned!

Pics by The Artist