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Plastic Waste Labyrinth: L’installazione dei Luzinterruptus a Buenos Aires

In occasione della giornata mondiale del riciclaggio i Luzinterruptus sono stati invitati dal Dipartimento dell’Ambiente e delle aree pubbliche del governo della città di Buenos Aires a realizzare una nuova installazione. Il collettivo spagnolo ha presentato uno dei suoi interventi più rappresentativi “Plastic Waste Labyrinth”, già precedentemente installato a Madrid e Katowice, e proposto qui in uno dei luoghi più emblematici della città Plaza Vaticano, di fronte al Teatro Colón.

Gli artisti con l’aiuto delle cooperative di riciclaggio urbano hanno raccolto più di 15.000 bottiglie riciclate mentre per la realizzazione dell’opera hanno collaborato con alcuni gruppi locali che lavorano su questioni ambientali e che li hanno aiutati a capire il sistema di riciclaggio della città.
Una volta che le bottiglie sono state pulite e illuminate, i Luzinterruptus hanno costruito un labirinto lungo 200 metri e con un’area di 12 × 12 metri caratterizzato da una inversione a U nel mezzo pensata per creare un vero sentimento di disorientamento.

Come visto già in precedenza l’opera vuole stimolare un pensiero critico sull’eccessivo utilizzo della plastica attraverso un esperienza disorientante ed ansiogena. In quest’occasione i Luzinterruptus hanno inoltre voluto mostrare quali sono i marchi di bevande maggiormente coinvolti nell’inquinamento legato alla plastica. Alla base di ciò la volontà di sottolineare come i bacini idrici e quindi l’acqua, la risorsa più importante del nostro pianeta e diritto fondamentale per ogni essere umano, siano in mano a grandi aziende private. Come sempre al termine dell’installazione tutti i prodotti sono stati smantellati e riciclati.

Photo Credit: Melisa Hernández

Plastic Waste Labyrinth: L’installazione dei Luzinterruptus a Buenos Aires

In occasione della giornata mondiale del riciclaggio i Luzinterruptus sono stati invitati dal Dipartimento dell’Ambiente e delle aree pubbliche del governo della città di Buenos Aires a realizzare una nuova installazione. Il collettivo spagnolo ha presentato uno dei suoi interventi più rappresentativi “Plastic Waste Labyrinth”, già precedentemente installato a Madrid e Katowice, e proposto qui in uno dei luoghi più emblematici della città Plaza Vaticano, di fronte al Teatro Colón.

Gli artisti con l’aiuto delle cooperative di riciclaggio urbano hanno raccolto più di 15.000 bottiglie riciclate mentre per la realizzazione dell’opera hanno collaborato con alcuni gruppi locali che lavorano su questioni ambientali e che li hanno aiutati a capire il sistema di riciclaggio della città.
Una volta che le bottiglie sono state pulite e illuminate, i Luzinterruptus hanno costruito un labirinto lungo 200 metri e con un’area di 12 × 12 metri caratterizzato da una inversione a U nel mezzo pensata per creare un vero sentimento di disorientamento.

Come visto già in precedenza l’opera vuole stimolare un pensiero critico sull’eccessivo utilizzo della plastica attraverso un esperienza disorientante ed ansiogena. In quest’occasione i Luzinterruptus hanno inoltre voluto mostrare quali sono i marchi di bevande maggiormente coinvolti nell’inquinamento legato alla plastica. Alla base di ciò la volontà di sottolineare come i bacini idrici e quindi l’acqua, la risorsa più importante del nostro pianeta e diritto fondamentale per ogni essere umano, siano in mano a grandi aziende private. Come sempre al termine dell’installazione tutti i prodotti sono stati smantellati e riciclati.

Photo Credit: Melisa Hernández