fbpx
GORGO

Lucamaleonte – New Mural in Capo d’Orlando, Messina

A distanza di qualche settimana torniamo a parlarvi del lavoro di Lucamaleonte, il grande artista italiano si sposta a Capo D’Orlando in Provincia di Messina dove ha da poco terminato uno splendido intervento in occasione dell’evento Make your Mark.
Dal titolo “Orlando, Oliviero e Brandimarte salvano Agramante dal mare”, con quest’ultimo intervento Lucamaleonte va a toccare un tema piuttosto delicato come la difficile situazione e la tragedia di Lampedusa. L’artista prende spunto dall’Orlando Furioso, il famoso poema cavalleresco di Ariosto ribaltandone però i contenuti, iniettando nella storia un punto di vista differente, i paladini non aiutavano affatto i saraceni ma piuttosto preferivano distruggere le loro flotte e le loro stesse vite, decisamente più caritatevole al fine di rapportare la storia con le vicissitudini di chi prova ad entrare in Italia dalla porta di servizio. L’Europa viene raffigurati dai paladini di Francia che salvano Agramante che proprio nel poema è il re dell’Africa, discendente di Alessandro, dalle fauci di un mostro marino che sta a simboleggiare il naufragio. La quantità di dettagli alimenta e sorregge alla perfezione tutto il particolare rapporto innescato dall’artista, i paladini francesi nell’intervento sorreggono la bandiera europea, così come una serie di pezzi di barca rotti ed il teschio suggeriscono la tragedia del difficile sbarco. E’ interessante notare come l’interprete raccolga da differenti ambiti gli spunti per questa sua ultima fatica, in primis come detto dalle vicissitudini di Orlando dove la battaglia finale si svolge a Lampedusa, ma anche dall’opera dei pupi, teatro di marionette tipicamente siciliano da cui l’artista raccoglie le armature dei soggetti rappresentati.
A completare il carattere dell’intervento è indubbiamente il particolare tratto utilizzato qui dall’artista e tutti gli spunti e gli elementi che lo compongono, ancora una volta a mano libera, se la prospettiva è quella a volo di uccello e l’opera ricorda proprio i famosi cartelloni pubblicitari dell’opera dei pupi, Lucamaleonte per quest’intervento va a simulare le caratteristiche incisioni del primo medioevo, le linee si fanno non modulate, tutte della stessa dimensione, contrariamente a quanto abbiamo visto nei suoi interventi precedenti, cogliendo poi una stilizzazione di quelli che sono gli elementi più descritti, come il mare che vediamo raffigurato unicamente attraverso poche e piccole onde, infine il mostro marino che viene realizzato dall’artista con una forte ispirazione dai bestiari trecenteschi.
Attraverso un infinità di spunti l’interprete ci regala un opera viva, dal carattere riflessivo, i simboli presenti alimentano un dialogo, non si tratta di raccontare una storia ma piuttosto di vedere la realtà attraverso un immaginario visivo appartenente al passato che rielabora l’attuale situazione dell’isola Siciliana e di coloro che tentano la traversata e lo sbarco per una nuova vita per ricominciare a vivere e che trovano nel loro cammino il mostro del naufragio. Sebbene l’argomento sia sicuramente drammatico e difficile, l’interprete sceglie una rappresentazione dai toni quasi poetici ed onirici, sostituisce la drammaticità con le sembianze di un mostro, un essere vivo e per questo motivo sconfiggibile, offrendo una sorta di appiglio, un opportunità ed in un certo senso una speranza che si rinnova con le figure dei cavalieri raffigurati ed il salvataggio dell’Europa che ne scaturisce.
Attraverso gli scatti in calce, ripercorriamo assieme alcune fasi durante le fasi del making of fino a tutti i dettagli dell’opera finale, il consiglio è quello di prendersi cinque minuti per darci un occhiata approfondita, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare il valore riflessivo e tutto l’impatto di quest’ultima magia firmata dal grande interprete italiano.

Thanks to The Artist for The Pics
Work in progress pics by Claudio Letizia

Lucamaleonte – New Mural in Capo d’Orlando, Messina

A distanza di qualche settimana torniamo a parlarvi del lavoro di Lucamaleonte, il grande artista italiano si sposta a Capo D’Orlando in Provincia di Messina dove ha da poco terminato uno splendido intervento in occasione dell’evento Make your Mark.
Dal titolo “Orlando, Oliviero e Brandimarte salvano Agramante dal mare”, con quest’ultimo intervento Lucamaleonte va a toccare un tema piuttosto delicato come la difficile situazione e la tragedia di Lampedusa. L’artista prende spunto dall’Orlando Furioso, il famoso poema cavalleresco di Ariosto ribaltandone però i contenuti, iniettando nella storia un punto di vista differente, i paladini non aiutavano affatto i saraceni ma piuttosto preferivano distruggere le loro flotte e le loro stesse vite, decisamente più caritatevole al fine di rapportare la storia con le vicissitudini di chi prova ad entrare in Italia dalla porta di servizio. L’Europa viene raffigurati dai paladini di Francia che salvano Agramante che proprio nel poema è il re dell’Africa, discendente di Alessandro, dalle fauci di un mostro marino che sta a simboleggiare il naufragio. La quantità di dettagli alimenta e sorregge alla perfezione tutto il particolare rapporto innescato dall’artista, i paladini francesi nell’intervento sorreggono la bandiera europea, così come una serie di pezzi di barca rotti ed il teschio suggeriscono la tragedia del difficile sbarco. E’ interessante notare come l’interprete raccolga da differenti ambiti gli spunti per questa sua ultima fatica, in primis come detto dalle vicissitudini di Orlando dove la battaglia finale si svolge a Lampedusa, ma anche dall’opera dei pupi, teatro di marionette tipicamente siciliano da cui l’artista raccoglie le armature dei soggetti rappresentati.
A completare il carattere dell’intervento è indubbiamente il particolare tratto utilizzato qui dall’artista e tutti gli spunti e gli elementi che lo compongono, ancora una volta a mano libera, se la prospettiva è quella a volo di uccello e l’opera ricorda proprio i famosi cartelloni pubblicitari dell’opera dei pupi, Lucamaleonte per quest’intervento va a simulare le caratteristiche incisioni del primo medioevo, le linee si fanno non modulate, tutte della stessa dimensione, contrariamente a quanto abbiamo visto nei suoi interventi precedenti, cogliendo poi una stilizzazione di quelli che sono gli elementi più descritti, come il mare che vediamo raffigurato unicamente attraverso poche e piccole onde, infine il mostro marino che viene realizzato dall’artista con una forte ispirazione dai bestiari trecenteschi.
Attraverso un infinità di spunti l’interprete ci regala un opera viva, dal carattere riflessivo, i simboli presenti alimentano un dialogo, non si tratta di raccontare una storia ma piuttosto di vedere la realtà attraverso un immaginario visivo appartenente al passato che rielabora l’attuale situazione dell’isola Siciliana e di coloro che tentano la traversata e lo sbarco per una nuova vita per ricominciare a vivere e che trovano nel loro cammino il mostro del naufragio. Sebbene l’argomento sia sicuramente drammatico e difficile, l’interprete sceglie una rappresentazione dai toni quasi poetici ed onirici, sostituisce la drammaticità con le sembianze di un mostro, un essere vivo e per questo motivo sconfiggibile, offrendo una sorta di appiglio, un opportunità ed in un certo senso una speranza che si rinnova con le figure dei cavalieri raffigurati ed il salvataggio dell’Europa che ne scaturisce.
Attraverso gli scatti in calce, ripercorriamo assieme alcune fasi durante le fasi del making of fino a tutti i dettagli dell’opera finale, il consiglio è quello di prendersi cinque minuti per darci un occhiata approfondita, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare il valore riflessivo e tutto l’impatto di quest’ultima magia firmata dal grande interprete italiano.

Thanks to The Artist for The Pics
Work in progress pics by Claudio Letizia