GORGO

Luca Zamoc – “The Lord of The Flies” New Mural in Modena

Con piacere torniamo ad approfondire l’operato di Luca Zamoc, l’artista italiano inaugura il nuovo anno con un nuovo e caratteristico intervento dipinto qualche giorno fa all’interno delle ex fonderie di modena, un luogo abbandonato dove ha potuto sperimentare e portare avanti il personale approccio visivo.

L’incipit del lavoro sono senza dubbio le festività, ma scavando più affondo la dialettica del pezzo, come ci spiega l’autore stesso, è legata a doppio filo con le tematiche e le riflessioni del celebre racconto “The Lord of The Flies”, da cui appunto il titolo dell’intervento. Luca Zamoc prende spunto dagli eccessivi banchetti a base di maiale che hanno contraddistinto i suoi festeggiamenti, per sublimare l’immagine stessa dell’animale, unendo così i temi forti e catartici del racconto, con i suoi viaggi interiori e lo sviluppo dei malesseri personali dell’uomo, e sviluppando un immagine forte ed al contempo profondamente riflessiva.

A fare capolino sulla parete emerge così la testa di gigantesco maiale, nella sua fisionomia l’artista si lascia andare ad un immagine cupa e tetra, il volto della bestia è di un colore pallido, così come notiamo una serie di mosche che girano intorno alla carcassa, un marcio che trabocca e letteralmente sgorga dal disegno, riproducendo quindi una forte caleidoscopio di emozioni. Il tratto come sempre risulta fortemente legato ad una vena illustrativa e viene sviluppato qui andando incontro alle esigenze tematiche dell’opera, grande enfasi per i dettagli e, come detto, per i colori scelti dove un pallido giallo alimenta tutta l’enfasi tematica dell’opera, un intervento fortemente ambiguo che lascia intravedere una personale riflessione sulle feste e sul loro vero significato interiore, ormai perso in favore di commercializzazione ossessiva, lasciandoci in compagnia di dubbi e perplessità su noi stessi, un lavoro crudo ed impattante che ci ha quindi fortemente colpito.

Scrollate giù, ad attendervi alcuni scatti con tutti i dettagli dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sull’operato dell’interprete.

In this christmas period I ate so much pork ( in tortellini, cotechino, zampone and all the traditional dishes of our region) that I had to sublimate it into something else, poo apart. After three day and probably 3 kg of pig in my body, I saw the title in my bookcase of one of my favorite books ever, “The Lord of the Flies”. The image was already there, I didn’t have to make any effort to catch it. So here you are, my cathartic pig.

Thanks to The Artist for The Pics

Luca Zamoc – “The Lord of The Flies” New Mural in Modena

Con piacere torniamo ad approfondire l’operato di Luca Zamoc, l’artista italiano inaugura il nuovo anno con un nuovo e caratteristico intervento dipinto qualche giorno fa all’interno delle ex fonderie di modena, un luogo abbandonato dove ha potuto sperimentare e portare avanti il personale approccio visivo.

L’incipit del lavoro sono senza dubbio le festività, ma scavando più affondo la dialettica del pezzo, come ci spiega l’autore stesso, è legata a doppio filo con le tematiche e le riflessioni del celebre racconto “The Lord of The Flies”, da cui appunto il titolo dell’intervento. Luca Zamoc prende spunto dagli eccessivi banchetti a base di maiale che hanno contraddistinto i suoi festeggiamenti, per sublimare l’immagine stessa dell’animale, unendo così i temi forti e catartici del racconto, con i suoi viaggi interiori e lo sviluppo dei malesseri personali dell’uomo, e sviluppando un immagine forte ed al contempo profondamente riflessiva.

A fare capolino sulla parete emerge così la testa di gigantesco maiale, nella sua fisionomia l’artista si lascia andare ad un immagine cupa e tetra, il volto della bestia è di un colore pallido, così come notiamo una serie di mosche che girano intorno alla carcassa, un marcio che trabocca e letteralmente sgorga dal disegno, riproducendo quindi una forte caleidoscopio di emozioni. Il tratto come sempre risulta fortemente legato ad una vena illustrativa e viene sviluppato qui andando incontro alle esigenze tematiche dell’opera, grande enfasi per i dettagli e, come detto, per i colori scelti dove un pallido giallo alimenta tutta l’enfasi tematica dell’opera, un intervento fortemente ambiguo che lascia intravedere una personale riflessione sulle feste e sul loro vero significato interiore, ormai perso in favore di commercializzazione ossessiva, lasciandoci in compagnia di dubbi e perplessità su noi stessi, un lavoro crudo ed impattante che ci ha quindi fortemente colpito.

Scrollate giù, ad attendervi alcuni scatti con tutti i dettagli dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sull’operato dell’interprete.

In this christmas period I ate so much pork ( in tortellini, cotechino, zampone and all the traditional dishes of our region) that I had to sublimate it into something else, poo apart. After three day and probably 3 kg of pig in my body, I saw the title in my bookcase of one of my favorite books ever, “The Lord of the Flies”. The image was already there, I didn’t have to make any effort to catch it. So here you are, my cathartic pig.

Thanks to The Artist for The Pics