GORGO

Luca Zamoc for Node Festival in Modena

Per l’ottava edizione del Node Festival, Luca Zamoc ha terminato di realizzare questa bella pittura sulla facciata esterna del planetario di Modena.

Il Node Festival è una rassegna internazionale di arti digitali e musica elettronica, quest’anno, in occasione del concerto di Inventing Mask e Enrico Malatesta + Giovanni Lami e la live performance di Paradoxes, tutte costruite e pensate su dispositivi ottici per planetari, gli organizzatori hanno deciso di dipingere questa parete.

L’opera vede Luca Zamoc inevitabilmente lasciarsi influenzare sia dall’ambiente di lavoro, l’estetica e le ricerche per il lavoro sono infatti state definite all’interno della biblioteca presente nella struttura. L’autore Italiano si è confrontato con diversi testi astronomici, trovando un immagine di una sezione stratificata della crosta terrestre. Attraverso questa l’uomo è riuscito ad intuire l’evoluzione della vita, per mezzo dei fossili, ma sopratutto la suddivisione delle differenti ere e la loro formazione. Affascinato da questo enorme monolite sull’evoluzione, Luca Zamoc ne rielabora il senso e la prospettiva.

Dal basso verso l’alto, l’interprete fonde i quattro livelli della terra: Terra, Luna, Sole e Spazio, come se fossero parte della stessa materie. Infine è presente un riferimento al famoso monolite pensato dal grande Kubrick per 2001: Odissea nello spazio, spunto dal quale l’opera prende il suo stesso titolo, “2001: In your face Odissey”.

L’opera vede l’autore lavorare unicamente in bianco e nero, tratteggiando un grande e volume, al suo interno l’artista sviluppa una fitta trama di elementi che si slanciano verso l’alto, fino ad arrivare allo spazio più profondo.

In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, vi lasciamo ad alcuni scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare. Enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

Luca Zamoc for Node Festival in Modena

Per l’ottava edizione del Node Festival, Luca Zamoc ha terminato di realizzare questa bella pittura sulla facciata esterna del planetario di Modena.

Il Node Festival è una rassegna internazionale di arti digitali e musica elettronica, quest’anno, in occasione del concerto di Inventing Mask e Enrico Malatesta + Giovanni Lami e la live performance di Paradoxes, tutte costruite e pensate su dispositivi ottici per planetari, gli organizzatori hanno deciso di dipingere questa parete.

L’opera vede Luca Zamoc inevitabilmente lasciarsi influenzare sia dall’ambiente di lavoro, l’estetica e le ricerche per il lavoro sono infatti state definite all’interno della biblioteca presente nella struttura. L’autore Italiano si è confrontato con diversi testi astronomici, trovando un immagine di una sezione stratificata della crosta terrestre. Attraverso questa l’uomo è riuscito ad intuire l’evoluzione della vita, per mezzo dei fossili, ma sopratutto la suddivisione delle differenti ere e la loro formazione. Affascinato da questo enorme monolite sull’evoluzione, Luca Zamoc ne rielabora il senso e la prospettiva.

Dal basso verso l’alto, l’interprete fonde i quattro livelli della terra: Terra, Luna, Sole e Spazio, come se fossero parte della stessa materie. Infine è presente un riferimento al famoso monolite pensato dal grande Kubrick per 2001: Odissea nello spazio, spunto dal quale l’opera prende il suo stesso titolo, “2001: In your face Odissey”.

L’opera vede l’autore lavorare unicamente in bianco e nero, tratteggiando un grande e volume, al suo interno l’artista sviluppa una fitta trama di elementi che si slanciano verso l’alto, fino ad arrivare allo spazio più profondo.

In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, vi lasciamo ad alcuni scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare. Enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics