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LIVELLI: La terza edizione della mostra di opere serigrafiche da Varsi

La Galleria Varsi di Roma ospita in questi giorni la mostra serigrafica “Livelli” in collaborazione con Arturo Amitrano di 56Fili.
La mostra rinnova la collaborazione con l’artigiano romano proseguendo quell’indagine su questa tecnica di stampa antica avviata durante le due precedenti edizioni. In questo caso lo show si concentra sulle possibilità tecniche della stampa serigrafica con l’obbiettivo di far emergere le opere in modo unico. L’idea è quella di utilizzare medium differenti e in modo non tradizionale per avvicinarsi alle diverse esigenze di ciascun artista attraverso una ricerca e uno studio specifico e orientato ad ottenere opere originali create direttamente durante le fasi di stampa e non semplicemente riprodotte. 108, Graphic Surgery, Sten & Lex, Tellas e Zedz si sono quindi confrontati con carta, tessuti, plexiglass e film lenticolare.

Le opere di 108 sono caratterizzate dallo stesso approccio che l’artista utilizza durante la creazione delle sue opere. Egli ha lavorato attraverso mascherature, disegno a mano libera su carta patinata lucida e spray su schermi tipografici creando una serie di dittici legati tra loro in maniera formale e materiale poiché le tracce lasciate dal colore sulla matrice del primo lavoro divengono la base per la costruzione del secondo.

I Graphic Surgery hanno creato due produzioni strettamente legate ai temi cardine della loro ricerca artistica basata sulla decostruzione minimale (Decrement) e su complesse opere multistrato (Increment). Le possibilità di stampa serigrafica sono espresse in sei soggetti, tradotti in ottanta opere uniche capaci di provocare una molteplicità di variazioni sullo stesso tema che si differenziano per colore e complessità compositiva.

Sten & Lex hanno lavorato per la prima volta con il film lenticolare. Utilizzato nella grafica pubblicitaria il materiale è stato qui gestito con la tecnica di stampa serigrafica offrendo la possibilità al duo romano di sperimentare soluzioni originali e suggerendo al tempo stesso nuovi input e idee basate sulle dinamiche peculiarità di questo particolare materiale.

Tellas si è invece confrontato con il tessuto. L’artista partendo da colori neutri ha realizzato varie sfumature di colore e soggetti differenti incollandoli e cucendoli su parti di tessuto che una volta combinati hanno generato i differenti lavori. La diversa composizione dei tessuti e la varietà di forme ed elementi presenti al loro interno forgiano una mosaico di colori, figure e forme tutti riconducibili all’immaginario dell’artista.

La tecnica serigrafica di Zedz è sviluppata partendo da una singola matrice in cui, a ciascun passaggio di stampa, una singola sezione del soggetto emerge attraverso le maschere. I suoi lavori si differenziano per l’utilizzo di carta e plexiglass sovrapposti in composizioni che possono raggiungere fino a quattro differenti livelli. È bene sottolineare l’importanza degli esperimenti su grande formato, una novità per la produzione serigrafica dell’artista.

La mostra è infine impreziosita dalle collaborazioni con Alice Siesto e Matteo De Santis, che hanno curato le proiezioni video e percezioni audio, e Libri Finti Clandestini di Milano che ha creato una serie di venti libri d’artista interamente realizzati con materiali di scarto provenienti dalla produzione serigrafica. La mostra sarà visibile fino al prossimo 27 di Maggio.

Galleria Varsi
Via di Grotta Pinta 38
00186 Rome, Italy

Photo Credit: The Blind Eye Factory

LIVELLI: La terza edizione della mostra di opere serigrafiche da Varsi

La Galleria Varsi di Roma ospita in questi giorni la mostra serigrafica “Livelli” in collaborazione con Arturo Amitrano di 56Fili.
La mostra rinnova la collaborazione con l’artigiano romano proseguendo quell’indagine su questa tecnica di stampa antica avviata durante le due precedenti edizioni. In questo caso lo show si concentra sulle possibilità tecniche della stampa serigrafica con l’obbiettivo di far emergere le opere in modo unico. L’idea è quella di utilizzare medium differenti e in modo non tradizionale per avvicinarsi alle diverse esigenze di ciascun artista attraverso una ricerca e uno studio specifico e orientato ad ottenere opere originali create direttamente durante le fasi di stampa e non semplicemente riprodotte. 108, Graphic Surgery, Sten & Lex, Tellas e Zedz si sono quindi confrontati con carta, tessuti, plexiglass e film lenticolare.

Le opere di 108 sono caratterizzate dallo stesso approccio che l’artista utilizza durante la creazione delle sue opere. Egli ha lavorato attraverso mascherature, disegno a mano libera su carta patinata lucida e spray su schermi tipografici creando una serie di dittici legati tra loro in maniera formale e materiale poiché le tracce lasciate dal colore sulla matrice del primo lavoro divengono la base per la costruzione del secondo.

I Graphic Surgery hanno creato due produzioni strettamente legate ai temi cardine della loro ricerca artistica basata sulla decostruzione minimale (Decrement) e su complesse opere multistrato (Increment). Le possibilità di stampa serigrafica sono espresse in sei soggetti, tradotti in ottanta opere uniche capaci di provocare una molteplicità di variazioni sullo stesso tema che si differenziano per colore e complessità compositiva.

Sten & Lex hanno lavorato per la prima volta con il film lenticolare. Utilizzato nella grafica pubblicitaria il materiale è stato qui gestito con la tecnica di stampa serigrafica offrendo la possibilità al duo romano di sperimentare soluzioni originali e suggerendo al tempo stesso nuovi input e idee basate sulle dinamiche peculiarità di questo particolare materiale.

Tellas si è invece confrontato con il tessuto. L’artista partendo da colori neutri ha realizzato varie sfumature di colore e soggetti differenti incollandoli e cucendoli su parti di tessuto che una volta combinati hanno generato i differenti lavori. La diversa composizione dei tessuti e la varietà di forme ed elementi presenti al loro interno forgiano una mosaico di colori, figure e forme tutti riconducibili all’immaginario dell’artista.

La tecnica serigrafica di Zedz è sviluppata partendo da una singola matrice in cui, a ciascun passaggio di stampa, una singola sezione del soggetto emerge attraverso le maschere. I suoi lavori si differenziano per l’utilizzo di carta e plexiglass sovrapposti in composizioni che possono raggiungere fino a quattro differenti livelli. È bene sottolineare l’importanza degli esperimenti su grande formato, una novità per la produzione serigrafica dell’artista.

La mostra è infine impreziosita dalle collaborazioni con Alice Siesto e Matteo De Santis, che hanno curato le proiezioni video e percezioni audio, e Libri Finti Clandestini di Milano che ha creato una serie di venti libri d’artista interamente realizzati con materiali di scarto provenienti dalla produzione serigrafica. La mostra sarà visibile fino al prossimo 27 di Maggio.

Galleria Varsi
Via di Grotta Pinta 38
00186 Rome, Italy

Photo Credit: The Blind Eye Factory