GORGO

Liqen – New Mural at Boombarstick Festival

Tra gli artisti invitati al Boombarstick Festival il nome di Liqen è quello che più di tutti aveva fatto accendere in noi una curiosità smisurata, consci del grande talento dell’artista Spagnolo ma soprattutto del vasto immaginario che lo stesso immette nelle sue opere, eravamo davvero curiosi di vedere da vicino la magia del suo lavoro per la bella rassegna croata, l’attesa è finita ed è arrivato il momento di immergersi all’interno di quest’ultima meraviglia.

Un lavoro di pazienza e di dettaglio quello di Liqen che poggia le sue basi su un uso esclusivo di pennelli con tinte acriliche accompagnati da una ricerca stilistica che hanno reso l’artista tra più seguiti ed interessanti a livello internazionale. Le opere di Liqen sono lavori complessi ed iper-dettagliati dove emerge con energia un immaginario folle proprio dello spagnolo, assistiamo ad improbabili fusioni tra il mondo animale e vegetale con quello industriale, nascono così personaggi surreali figli del post moderno e del filone illustrativo steam-punk, camini a forma di volti che sbuffano fumo, volatili ed oggetti dai visi umani e dalle sembianze antropomorfe camminano e vivono di vita proprio all’interno dell’immaginario dell’artista. Un sogno ad occhi aperti che cela al suo interno una forte dose di critica sia essa sociale o politica e che in generale tocca gli argomenti più legati alle controversie dell’industrializzazione selvaggia e degli scempi urbani attuati con il cemento. Liqen fa un profondo respiro, chiude gli occhi ed immagina un luogo popolato da personaggi surreali, vede l’uomo non per come è ma per quello che è, ne coglie le brutture dell’anima trasformandone le sembianze e viceversa, tra oggetti inanimati con occhi e naso, ed animali irrazionali che solcano il cielo.

Con “El Sueno del Arquero” Liqen va a pescare direttamente dal sogno fatto la prima notta qui a Vodjnan, reinterpretando lo stesso e mescolandolo con altre idee che si erano sviluppate nel suo subconscio, il risultato è l’ennesimo calderone di spunti, riflessioni e dettagli emozionanti, un nuovo opera tutta da ammirare attraverso la bella selezione di scatti in calce, prendetevi cinque minuti ne vale davvero la pena.

Risking gives you freedom, few risk, are based on inculcos patterns, lines made in poor copies … only risking organs move, you change, you learn and evolve in some way.

This mural comes from the first dream I had the first night I arrived in Croatia. That later reinterpreted and mix with other ideas that had developed in my subconscious.
I reveal the exact size of the abstract, the distorted, understanding that this was a meta-organic Màquina clean cuts, made up of a human hand, organs and parts made of a material that had never seen and can not describe, it was highly polished and black parts as obsidian, this machine is mutated through its officers and their daily tasks to the system of life and fertility would work to perfection and in turn create dreams, then I thought it might be a utero, or an egg, do not really know, what I do know is that it was life, and I gathered that will become the way in learning, teaching of nature and pollution, and I can say that in this way is this goalkeeper, who really does not have sex, which is the creation, accompanied by Sirin faces road hazards with skill and their distortions with more distortion, exploring other worlds, dimensions and other ways of life the subconscious.

In the mural appears only a small part of this dream, someday when I find the person and when times change’ll finish drawing with all detalle.No’m good at writing and I do not take it seriously, there is something in the language of false.

Pics by Swen Serbic via The Artist

Liqen – New Mural at Boombarstick Festival

Tra gli artisti invitati al Boombarstick Festival il nome di Liqen è quello che più di tutti aveva fatto accendere in noi una curiosità smisurata, consci del grande talento dell’artista Spagnolo ma soprattutto del vasto immaginario che lo stesso immette nelle sue opere, eravamo davvero curiosi di vedere da vicino la magia del suo lavoro per la bella rassegna croata, l’attesa è finita ed è arrivato il momento di immergersi all’interno di quest’ultima meraviglia.

Un lavoro di pazienza e di dettaglio quello di Liqen che poggia le sue basi su un uso esclusivo di pennelli con tinte acriliche accompagnati da una ricerca stilistica che hanno reso l’artista tra più seguiti ed interessanti a livello internazionale. Le opere di Liqen sono lavori complessi ed iper-dettagliati dove emerge con energia un immaginario folle proprio dello spagnolo, assistiamo ad improbabili fusioni tra il mondo animale e vegetale con quello industriale, nascono così personaggi surreali figli del post moderno e del filone illustrativo steam-punk, camini a forma di volti che sbuffano fumo, volatili ed oggetti dai visi umani e dalle sembianze antropomorfe camminano e vivono di vita proprio all’interno dell’immaginario dell’artista. Un sogno ad occhi aperti che cela al suo interno una forte dose di critica sia essa sociale o politica e che in generale tocca gli argomenti più legati alle controversie dell’industrializzazione selvaggia e degli scempi urbani attuati con il cemento. Liqen fa un profondo respiro, chiude gli occhi ed immagina un luogo popolato da personaggi surreali, vede l’uomo non per come è ma per quello che è, ne coglie le brutture dell’anima trasformandone le sembianze e viceversa, tra oggetti inanimati con occhi e naso, ed animali irrazionali che solcano il cielo.

Con “El Sueno del Arquero” Liqen va a pescare direttamente dal sogno fatto la prima notta qui a Vodjnan, reinterpretando lo stesso e mescolandolo con altre idee che si erano sviluppate nel suo subconscio, il risultato è l’ennesimo calderone di spunti, riflessioni e dettagli emozionanti, un nuovo opera tutta da ammirare attraverso la bella selezione di scatti in calce, prendetevi cinque minuti ne vale davvero la pena.

Risking gives you freedom, few risk, are based on inculcos patterns, lines made in poor copies … only risking organs move, you change, you learn and evolve in some way.

This mural comes from the first dream I had the first night I arrived in Croatia. That later reinterpreted and mix with other ideas that had developed in my subconscious.
I reveal the exact size of the abstract, the distorted, understanding that this was a meta-organic Màquina clean cuts, made up of a human hand, organs and parts made of a material that had never seen and can not describe, it was highly polished and black parts as obsidian, this machine is mutated through its officers and their daily tasks to the system of life and fertility would work to perfection and in turn create dreams, then I thought it might be a utero, or an egg, do not really know, what I do know is that it was life, and I gathered that will become the way in learning, teaching of nature and pollution, and I can say that in this way is this goalkeeper, who really does not have sex, which is the creation, accompanied by Sirin faces road hazards with skill and their distortions with more distortion, exploring other worlds, dimensions and other ways of life the subconscious.

In the mural appears only a small part of this dream, someday when I find the person and when times change’ll finish drawing with all detalle.No’m good at writing and I do not take it seriously, there is something in the language of false.

Pics by Swen Serbic via The Artist