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GORGO

Liqen a Monaco di Baviera per Positive Propaganda

Si rinnova la collaborazione tra Liqen e gli amici di Positive-Propaganda, l’artista Spagnolo ha infatti da poco realizzato un nuovo e grande murale a Monaco di Baviera.

Per questa suo secondo progetto Liqen, dopo Visions of today in the hallucinatory of Adan and Eva, cambia registro abbracciando appieno un impostazione maggiormente criptica.
Se sulla precedente pittura egli esprimeva tutta la fragilità, le discrepanze e le problematiche di una società moderna accelerata e sempre più in crisi, in questa nuova fatica sceglie di lavorare in maniera maggiormente introspettiva esprimendo sulla grande superficie a disposizione alcune personali riflessioni.

“The Cabinet of curiosities”, titolo di quest’opera, viene definita dall’artista un compendio di motivi, rarità e oggetti che sono apparsi nella sua mente durante tutto l’arco della sua vita. Accade così che le preoccupazioni, i ricordi durante le intense fasi di osservazione e disegno, il gusto per la morfologia animale e la personale inclinazione a mutare e trascendere la propria coscienza di sé, diventino i protagonisti di questa nuova fatica.
In questo modo l’opera restituisce alcuni degli elementi che da sempre contraddistinguono le produzioni di Liqen sottolineando (semmai ce ne fosse il bisogno) la grande capacità dell’artista di intrecciare e combinare natura, tecnologia e oggetti di uso comune all’interno di un unico immaginario. Quest’ultimo continua ad essere abitato da personaggi irreali, eppure appare vivo e quanto mai capace di rispecchiare sia i pensieri e le diverse sensibilità dell’artista, sia di intercettare tutte quelle problematiche che stanno caratterizzando questo momento storico.

Photo credit: The Artist

Liqen a Monaco di Baviera per Positive Propaganda

Si rinnova la collaborazione tra Liqen e gli amici di Positive-Propaganda, l’artista Spagnolo ha infatti da poco realizzato un nuovo e grande murale a Monaco di Baviera.

Per questa suo secondo progetto Liqen, dopo Visions of today in the hallucinatory of Adan and Eva, cambia registro abbracciando appieno un impostazione maggiormente criptica.
Se sulla precedente pittura egli esprimeva tutta la fragilità, le discrepanze e le problematiche di una società moderna accelerata e sempre più in crisi, in questa nuova fatica sceglie di lavorare in maniera maggiormente introspettiva esprimendo sulla grande superficie a disposizione alcune personali riflessioni.

“The Cabinet of curiosities”, titolo di quest’opera, viene definita dall’artista un compendio di motivi, rarità e oggetti che sono apparsi nella sua mente durante tutto l’arco della sua vita. Accade così che le preoccupazioni, i ricordi durante le intense fasi di osservazione e disegno, il gusto per la morfologia animale e la personale inclinazione a mutare e trascendere la propria coscienza di sé, diventino i protagonisti di questa nuova fatica.
In questo modo l’opera restituisce alcuni degli elementi che da sempre contraddistinguono le produzioni di Liqen sottolineando (semmai ce ne fosse il bisogno) la grande capacità dell’artista di intrecciare e combinare natura, tecnologia e oggetti di uso comune all’interno di un unico immaginario. Quest’ultimo continua ad essere abitato da personaggi irreali, eppure appare vivo e quanto mai capace di rispecchiare sia i pensieri e le diverse sensibilità dell’artista, sia di intercettare tutte quelle problematiche che stanno caratterizzando questo momento storico.

Photo credit: The Artist