GORGO

Levalet for CHEAP Festival 2015

Ad inaugurare la terze edizione del CHEAP Street Poster Art Festival di Bologna, troviamo Levalet, l’interprete Francese ha nei giorni scorsi terminato un nuovo intervento su Piazza Azzarita nei pressi dell’accesso al parcheggio sotterraneo.

Tra gli eventi che maggiormente seguiamo ed apprezziamo, CHEAP Festival fin dalla nascita di Gorgo ha accompagnato la nostra programmazione attraverso eventi collaterali, progetti e l’immancabile festival che annualmente investe le strade di Bologna.

Come lo stesso nome suggerisce, la rassegna si concentra in particolare sull’utilizzo della carta come unico e principale medium, con la poster art quindi a fare da protagonista per le strade e le viuzze Bolognesi. È interessante notare come negli anni si siano susseguiti autori ed autrici non direttamente legati alla carta come mezzo espressivo, capaci però di proiettare con eguale efficacia il proprio lavoro all’interno di un contesto stilistico di fatto differente, ed in molti casi, inedito.

Il lavoro dell’artista Francese Levalet, ben si sposa con l’idea stessa del festival. L’interprete si affida infatti alla carta come principale ed unico mezzo espressivo, raccogliendo al tempo stesso dalla città gli spunti e gli stimoli del caso. Influenzato dagli studi con le arti plastiche e soprattutto da un percorso recitativo, il lavoro dell’interprete si miscela allo spazio urbano attraverso una costante ricerca dello spot perfetto. Il processo viene quindi influenzato da una accurata analisi del territorio, con spot ben caratterizzati e spesso defilati, a cui segue una efficace sintesi che si pone tra realtà e rappresentazione.

Da questa base si sviluppano le iconiche sagome nere, a grandezza naturale dipinte a mano con la china nera, capaci di offrire una resa (quasi) fotografica. Lavorando attraverso lavori che ricordano i meccanismi del time lapse, fino ad innescare vere e proprie ‘scene’ capaci di dialogare con gli elementi architettonici esistenti che divengono in questo modo parte stessa delle opere realizzate.

Se questa rappresenta la base stilistica, i temi trattati dal Francese nei suoi fermi immagine, raccontano di quotidianità, di paradossi ed esasperazioni disciplinate dall’intento di sviluppare una critica, una riflessione od una precisa presa di posizione, sull’uomo e sulla sua frenetica vita moderna.

Dal titolo “The Hunt” quest’ultima fatica di Levalet rivela tutta l’identità della cifra stilistica adottata dall’autore. Si tratta di una trentina di sagome realizzate a mano ed incollate direttamente sulla superfice della struttura. Ancora una volta l’interprete innesca un azione attraverso il consueto ricorrere a fermi immagine in cui assistiamo ad una dinamica caccia al rinoceronte. Chi osserva si trova irrimediabilmente calato all’interno dell’immaginario dell’artista, tra realtà e finzione, alimentata dalla grandezza delle figure proposte, e soprattutto da una forte e rimarcata sensibilità per il dettaglio.

In attesa di nuovi aggiornamenti sulla rassegna, nei prossimi giorni sempre qui sul Gorgo, vi lasciamo ad una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata, e restate sintonizzati.

Thanks to The Festival for The Pics

Levalet for CHEAP Festival 2015

Ad inaugurare la terze edizione del CHEAP Street Poster Art Festival di Bologna, troviamo Levalet, l’interprete Francese ha nei giorni scorsi terminato un nuovo intervento su Piazza Azzarita nei pressi dell’accesso al parcheggio sotterraneo.

Tra gli eventi che maggiormente seguiamo ed apprezziamo, CHEAP Festival fin dalla nascita di Gorgo ha accompagnato la nostra programmazione attraverso eventi collaterali, progetti e l’immancabile festival che annualmente investe le strade di Bologna.

Come lo stesso nome suggerisce, la rassegna si concentra in particolare sull’utilizzo della carta come unico e principale medium, con la poster art quindi a fare da protagonista per le strade e le viuzze Bolognesi. È interessante notare come negli anni si siano susseguiti autori ed autrici non direttamente legati alla carta come mezzo espressivo, capaci però di proiettare con eguale efficacia il proprio lavoro all’interno di un contesto stilistico di fatto differente, ed in molti casi, inedito.

Il lavoro dell’artista Francese Levalet, ben si sposa con l’idea stessa del festival. L’interprete si affida infatti alla carta come principale ed unico mezzo espressivo, raccogliendo al tempo stesso dalla città gli spunti e gli stimoli del caso. Influenzato dagli studi con le arti plastiche e soprattutto da un percorso recitativo, il lavoro dell’interprete si miscela allo spazio urbano attraverso una costante ricerca dello spot perfetto. Il processo viene quindi influenzato da una accurata analisi del territorio, con spot ben caratterizzati e spesso defilati, a cui segue una efficace sintesi che si pone tra realtà e rappresentazione.

Da questa base si sviluppano le iconiche sagome nere, a grandezza naturale dipinte a mano con la china nera, capaci di offrire una resa (quasi) fotografica. Lavorando attraverso lavori che ricordano i meccanismi del time lapse, fino ad innescare vere e proprie ‘scene’ capaci di dialogare con gli elementi architettonici esistenti che divengono in questo modo parte stessa delle opere realizzate.

Se questa rappresenta la base stilistica, i temi trattati dal Francese nei suoi fermi immagine, raccontano di quotidianità, di paradossi ed esasperazioni disciplinate dall’intento di sviluppare una critica, una riflessione od una precisa presa di posizione, sull’uomo e sulla sua frenetica vita moderna.

Dal titolo “The Hunt” quest’ultima fatica di Levalet rivela tutta l’identità della cifra stilistica adottata dall’autore. Si tratta di una trentina di sagome realizzate a mano ed incollate direttamente sulla superfice della struttura. Ancora una volta l’interprete innesca un azione attraverso il consueto ricorrere a fermi immagine in cui assistiamo ad una dinamica caccia al rinoceronte. Chi osserva si trova irrimediabilmente calato all’interno dell’immaginario dell’artista, tra realtà e finzione, alimentata dalla grandezza delle figure proposte, e soprattutto da una forte e rimarcata sensibilità per il dettaglio.

In attesa di nuovi aggiornamenti sulla rassegna, nei prossimi giorni sempre qui sul Gorgo, vi lasciamo ad una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata, e restate sintonizzati.

Thanks to The Festival for The Pics